Giovanni Cicatiello

Situazione attuale e prospettive per vernici liquide: le opinioni di alcuni importanti produttori.

L’inizio di un nuovo anno porta sempre a tracciare un bilancio sui risultati ottenuti nei 12 mesi precedenti e a pianificare e progettare le attività per il periodo successivo.
Anche per il settore delle vernici liquide è quindi tempo di bilanci.
Per cercare di comprendere lo stato dell’arte del mercato italiano abbiamo posto ad alcune delle più importanti aziende produttrici di vernici industriali e materie prime la seguente domanda:

“come è stato il 2023 per la vostra impresa e che prospettive e tendenze prevedete per il mercato delle vernici per il 2024?”

Riportiamo di seguito le risposte ricevute fino al momento di andare in stampa.

Lechler

«Si è chiuso per Lechler un anno sfidante, pieno di soddisfazioni. In un mercato lento e maturo come quello europeo, talvolta trascinato dalla velocità dei mercati emergenti, siamo riusciti a coniugare velocità di servizio e attività di ricerca e sviluppo puntando sempre su prodotti ad alto valore aggiunto. Abbiamo fornito ai nostri clienti soluzioni vernicianti all’avanguardia proiettate verso il futuro, con attenzione alle crescenti richieste di sostenibilità in tutte le sue declinazioni. Siamo riusciti a raggiungere e superare gli obiettivi prefissati creando terreno fertile per le strategie del 2024. Il futuro? Il futuro è green! E noi faremo del nostro meglio per essere parte attiva di un processo di miglioramento delle attività nostre, dei nostri clienti e degli utilizzatori finali!»

Estalia Performance Coatings

Risponde Luca Peratello area manager industrial paints.
«Il 2023 è stato un anno tutto sommato positivo per il comparto delle vernici industriali.
Nel corso del 2023 le aziende specializzate del settore hanno, in parte e non totalmente, recuperato i profitti che si erano ridotti tra il 2021 e 2022, in particolar modo grazie a un ridimensionamento dei costi delle materie prime e dei costi di trasporto. Tale riduzione non risulta comunque comparabile ai forti aumenti (mediamente di oltre il 40%) registrati nel periodo post-covid e recuperati dalle aziende per circa metà del valore complessivo. Il gruppo Estalia Performance Coatings che, nel settore di riferimento, commercializza i brand Franchi&Kim e Damiani, chiuderà in leggera controtendenza grazie a politiche commerciali piuttosto mirate e verticali: dopo un inizio anno stabile, nella seconda parte dell’anno il mercato ha riconosciuto valori di fatturato molto soddisfacenti nonostante l’ipotizzabile e contenuto calo dei volumi. Tale incremento, seppur non a doppia cifra, assume connotati piuttosto positivi in ragione del contesto in cui si inserisce e in virtù delle prospettive».

In merito alle previsioni del 2024 è necessario segnalare la riduzione del 50% di produzione nel settore manifatturiero nel mese di ottobre. Questa situazione a livello macroeconomico a lungo andare potrebbe coinvolgere inevitabilmente anche il comparto delle vernici industriali liquide generando un calo degli ordinativi durante il primo quadrimestre dell’anno.
Gli interessi bancari imposti dalla banca centrale europea stanno condizionando pesantemente il potere d’acquisto dei salari al fine di contenere l’inflazione e come diretta conseguenza genereranno una contrazione dei consumi.
I dati macro economici che riportano il Pil previsionale 2024 indicano che non sarà un anno caratterizzato da un valore in crescita. Si può quindi dedurre che alla fine l’intero settore potrà difficilmente registrare un volume e un valore superiore al 2023. Dal punto di vista di Estalia, gli obiettivi, le strategie commerciali espansive e il piano di investimenti restano invariati, ma è chiaro che tali piani di crescita debbano essere contestualizzati e monitorati durante l’anno. Si spera, quindi, in una riduzione dei tassi per una ripresa dell’economia e dei consumi, nonché in un chiarimento del contesto geopolitico extra Ue e di riforme strutturali sia a livello nazionale che a livello sovranazionale.

Palini Vernici

Risponde Piero Nichetti portavoce della famiglia titolare.
«Nonostante uno scenario molto complesso, condizionato dagli effetti del conflitto Russia-Ucraina, il 2023, grazie anche a un significativo rientro dei costi del gas e dell’elettricità, ha evidenziato una buona tenuta della domanda nazionale e una discreta ripresa delle esportazioni.
Le previsioni di chiusura del 2023, quindi, fanno registrare una crescita del 10% sull’anno precedente e un fatturato in leggera crescita grazie anche al necessario adeguamento dei prezzi di vendita dopo i pesanti rincari delle materie prime degli ultimi 2 anni.
Nel 2024, la crescente complessità del quadro economico e geopolitico, rende ardua ogni previsione. Sostanzialmente, prevediamo un indebolimento della domanda, nel mercato interno. Per quanto riguarda il mercato estero, la situazione economica non certo brillante in alcuni dei principali paesi europei, in particolare modo in Germania, determina prospettive per l’anno prossimo complesse!»

Astra Vernici

Risponde Gianfranco Oberti, titolare dell’azienda.
«Il 2023 è stato per noi un anno di assestamento rispetto agli importanti risultati conseguiti nel 2022, tuttavia non replicabili anche in funzione dell’effetto “prezzi”. Purtroppo, anche il settore delle vernici per legno, solo in parte legato al trend dell’edilizia che è in forte sofferenza, risente anch’esso di un ciclo di contrazione riflettente la situazione economica mondiale di forte stagnazione dei consumi. Nord America a parte, mercato ancora ai massimi, tutto il resto del panorama mondiale attraversa una dinamica di contrazione. Certamente non aiutano sia le situazioni di forte criticità geopolitica (conflitto Russo-Ucraino e Israelo-Palestinese), sia la forte contrazione economica della Cina e la debolezza Europea. Neppure aiuta il (tardivo) forte rialzo dei tassi di interesse che sta zavorrando tutto il sistema economico mondiale. Nonostante ciò, piccola contrazione di assestamento a parte, il nostro 2023 ha dato risultati migliori del 2021 (anno post-covid con cui a mio avviso occorre confrontarci perché non “drogato” dall’effetto prezzi). Il 2024 si presenta per noi ricco di forti iniziative sul fronte tecnico-commerciale che ci rendono fiduciosi di una replica, se non un incremento, dei risultati del 2023».

Galstaff Multiresine

Risponde Enrico Ancarani, direzione tecnica.
«Per le aziende del nostro comparto è sempre più complesso proteggere i bilanci in positivo e poter dare la giusta interpretazione a scenari imprevedibili che operativamente ormai da diversi anni mettono a dura prova la sopravvivenza; frequentemente ci troviamo ad attuare azioni correttive nel corso dell’anno per scongiurare aspetti congiunturali diretti o indiretti quali trasporti, energia, decreti, guerre, materie prime o altre forze maggiori, che in modo sempre repentino sono divenuti ricorrenti; ma d’altro canto questi sono scenari con i quali dovremo convivere e far convivere le nostre aziende in attesa di riacquisire la normalità!
I segnali e le previsioni che ci giungono dal mercato nazionale legati ai comparti di riferimento quali il settore della rivendita e del decorativo, il settore del legno e l’industria del mobile, come del resto anche per il settore dell’auto, non sono ahimè incoraggianti.
Per poter farsi carico delle nuove sfide che ci troveremo ad affrontare nel futuro breve, serve aggiornare i prodotti ma soprattutto renderli ancora più virtuosi sia dal punto di vista applicativo che ambientale, andando inevitabilmente a creare quello zoccolo duro che attui in modo concreto la “transizione ecologica”, cioè aziende meno energivore e con meno emissioni, ma soprattutto volte alla salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente con sforzi rivolti alla chimica verde e all’economia circolare, da cui dar vita ai prodotti vernicianti del futuro».

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