Assovernici
Caldi e intensi per chi non teme di osare, delicati e polverosi per chi cerca atmosfere ovattate: possiamo ridurre a questo binomio il legame fra colori e stati d’animo?

Certamente no: ben più potente è la forza del loro carattere e il loro impatto, tanto da incidere in misura significativa sui comportamenti delle persone. Il fenomeno è preso in esame in modo chiaro e dettagliato nel Rapporto di Ricerca Assovernici dedicato alle percezioni dei consumatori italiani legate ai prodotti vernicianti, condotto su un campione di 500 partecipanti a partire dai 18 anni provenienti da tutta Italia.

Nell’arredamento il colore si presenta come un elemento polivalente, che si spinge oltre l’estetica: può infatti contribuire a creare spazi accoglienti, funzionali e in sintonia con lo stile di vita di chi li abita. La scelta oculata delle tinte, in particolare, è in grado di creare un’armonia visiva; mentre in termini funzionali, può influenzare la percezione dello spazio, contribuendo a rendere gli ambienti più ariosi o accoglienti. Un’accorta selezione incide anche sulla luminosità dello spazio, proprio perché la luce si può riflettere in modi diversi; senza contare che andando a identificare la giusta nuance, è possibile celare eventuali imperfezioni.

Proprio perché rappresenta uno strumento e un mezzo espressivo di grande forza, il colore viene tenuto in grande considerazione. Soprattutto le nuove generazioni mostrano un interesse crescente nei suoi confronti, così come delle pitture e delle vernici, e ciò spinge il settore a evolversi per soddisfare le loro esigenze e preferenze. Questo fenomeno può essere attribuito all’inclinazione dei giovani nei confronti della casa, del design e della sostenibilità. In linea con questi trend, la ricerca si è proposta dunque di investigare in che modo il colore di pitture e vernici possa influenzare la percezione estetica e funzionale degli spazi da parte dei consumatori italiani: con alcuni approfondimenti specifici, come quelli legati all’impatto dei colori degli ambienti fisici sulla loro creatività o produttività, così come sulla loro percezione degli ambienti di acquisto e di consumo.

La survey rileva, innanzitutto, una diffusa consapevolezza sull’importanza del colore nell’arredo. Circa il 45,8% dei consumatori italiani è disposto infatti a spendere di più per ottenere una vernice del colore desiderato. Per il 68,6%, inoltre, il colore della vernice contribuisce in modo rilevante alla soddisfazione complessiva del prodotto.

Secondo una ricerca proposta dal Pantone Colour Institute, generazioni diverse possono manifestare preferenze diverse nella scelta dei colori e questo dato può incidere sulle decisioni di acquisto, sui comportamenti di consumo e sulle modalità con cui le persone vivono gli ambienti a livello emozionale e funzionale (Rios, “How color plays into generational marketing”). Le preferenze dei colori di arredo espresse da parte dei consumatori italiani, tuttavia, risultano diversificate e variegate, senza forti distinzioni in termini generazionali. Il bianco ha raccolto un maggior numero di voti (29,7%) e risulta essere il colore trasversalmente accettato sia dalla generazione Z (che nel campione esaminato è rappresentata dai nati fra il 1996 al 2005) sia dalle generazioni precedenti. Millennials e Generazione X hanno indicato il rosso e il ciano come colori preferiti. I Millennials hanno poi aggiunto il blu magenta, mentre la Generazione X ha indicato il giallo.

Riguardo alla percezione della qualità dei prodotti vernicianti, il 43,6% dei consumatori italiani percepisce le vernici dai colori freddi come il blu, il verde e il viola di qualità superiore. Per il 30% invece sono le vernici dai colori neutri a presentare queste caratteristiche di eccellenza. Il 20,4%, infine, ha indicato vernici dai colori caldi.

Come è facile immaginare e come infatti abbiamo già accennato, il colore può condizionare in modo notevole la piacevolezza estetica di un ambiente: influenza infatti la percezione di uno spazio per il 46,8% dei consumatori italiani, e persino la loro volontà di rimanervi e di trascorrervi del tempo (41,8%).

Entrando nel dettaglio delle diverse tinte, la maggior parte degli intervistati (40,8%) ritiene che i colori neutri come bianco, grigio, beige, nero siano esteticamente piacevoli nell’arredamento di un’abitazione. Il 26,6% indica tra le sue preferenze i colori caldi e il 23,6% i colori freddi. I colori di un ambiente hanno inoltre il potere di influenzare l’umore e le emozioni delle persone (Divers, Theory to practice: Pleasure-Arousal-Dominance (PAD) theory for architectural color design. Color Research & Application. 2023). Diverse tonalità possono evocare sensazioni differenti, creando un impatto diretto sull’esperienza emotiva di chi si trova in quel contesto. La scelta accurata dei colori può quindi contribuire a modulare l’atmosfera di un luogo, e dare l’opportunità di dare vita a uno spazio che favorisce uno specifico stato d’animo desiderato. Un potere confermato dal 43,2% dei consumatori italiani, per i quali la tinta di una vernice sulle pareti può effettivamente risultare condizionante: tanto che, secondo il 40,4%, può incidere sul livello di produttività̀, e secondo il 37,8% persino sulla creatività.

Come è facile immaginare, infine, proprio perché i colori “parlano”, possono essere usati in modo strategico per la decorazione di punti vendita: sono infatti in grado di guidare significativamente i comportamenti di acquisto dei clienti. Colori vivaci e accattivanti possono, per esempio, catturare l’attenzione, incoraggiando l’esplorazione e l’interazione con i prodotti. Al contrario, tonalità più tranquille possono favorire un’atmosfera rilassata, portandoli a trascorrere più tempo nel negozio e a esplorare con calma. Anche in questo ultimo caso, i numeri della survey ce ne danno conferma. Il 49,4% dei consumatori interpellati dichiara che il colore di una vernice che decora le pareti di un punto vendita influenza la sua volontà di ritornare presso lo stesso negozio per effettuare acquisti, mentre per il 44,2% può influenzare la decisione di acquistare un prodotto. Per il 37,4% può giungere a stimolarli a raccomandare i prodotti venduti presso il punto vendita ad amici e parenti, confermandosi a tutti gli effetti un insospettabile quanto formidabile strumento di marketing.

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