NUOVE RICHIESTE DOCUMENTALI PER LE AZIENDE INSERITE IN UNA CATENA DI FORNITURA.

Non sarà sfuggito, al lettore attento, quanto sottolineato dall’amministratore delegato del gruppo Trasmetal-VarnishTech, Luca Maitan, nell’intervista pubblicata sul n. 661/2023 della nostra rivista, a proposito di uno dei punti di forza dell’aggregazione tra le due realtà impiantistiche italiane, “forte e completa struttura aziendale in grado di rispondere alle richieste del mercato non solo sotto il profilo meccanico-impiantistico, ma anche documentale …”.

Tra le richieste documentali, non solo tipiche dell’attività correlate alla progettazione e costruzione degli impianti, quella relativa alle informazioni non finanziarie, identificate con differenti sigle e riferimenti normativi:

  • ESG (Environmental, Social, Governance), ricapitolate dal nostro collaboratore Giovanni Cicatiello sulle pagine di Verniciatura Industriale 666/2023.
  • CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), che fanno riferimento alla relativa direttiva europea
  • CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), una tassa sulle emissioni di carbonio per produrre beni importati, in eccesso rispetto a quanto si emetterebbe per ottenere lo stesso prodotto con i processi consentiti in Europa, introdotta con un regolamento UE (quindi, con valore di legge).

Un nuovo regolamento, in fase di elaborazione, definirà infine l’identità digitale di persone e aziende, e i criteri di interoperabilità dei dati finanziari e non finanziari su scala continentale.

Nei prossimi anni sono tenute a rispondere a queste richieste documentali le grandi imprese o le imprese quotate nelle borse valori europee. Le informazioni non finanziarie diventano parte integrante del bilancio economico-finanziario tradizionale (e viene sottoposto alla revisione di una società certificata).

IMPATTO SULLE MICRO, PICCOLE E MEDIE AZIENDE

Ebbene, in che misura questa (iper)regolamentazione europea toccherà un settore come quello dei trattamenti delle superfici, tenuto conto che sono poche le aziende di grandi dimensioni e/o quotate in borsa e che, invece, sono la stragrande maggioranza le micro, piccole e medie imprese non quotate che vi operano?

In misura rilevante. Infatti, ogni azienda che entra in una catena di fornitura potrà essere chiamata a fornire le informazioni non finanziarie sulle proprie attività, per poter rispondere alle richieste delle aziende più grandi, partecipanti della stessa catena di fornitura, che siano tenute ad applicare la CSRD.

Quest’ultima direttiva, infatti, impone a tali aziende di richiedere le informazioni ESG (ambientali, sociali e di governance) ad ogni attore a monte e valle della catena di fornitura, di effettuare quindi una supply chain due diligence, i dati di quest’ultima necessari al settore finanziario affinché possa prendere le proprie decisioni (assegnare il relativo rating) in base ai dati economico-finanziari tradizionali e ai dati relativi alla transizione “sostenibile”, in modo da poter finalizzare gli investimenti verso le attività più sostenibili. Sull’argomento abbiamo organizzato un primo webinar, con la partecipazione di un gruppo di specialisti della consulenza aziendale (Var) chi non avesse avuto modi di partecipare può acquistare la registrazione QUI.

BILANCI DI SOSTENIBILITÀ: DUE ESEMPI

Intanto, sono resi pubblici i primi bilanci di sostenibilità delle aziende tenute a rispettare la direttiva CSRD. Vista la grande varietà d’approccio, azienda per azienda, ne segnaliamo due che riteniamo emblematici, il primo perché di un’azienda del settore, Boero (produttore di vernici già quotato alla Borsa dei Valori di Milano prima di uscirne, acquista il circolante dalla portoghese CIN – QUI il programma di sostenibilità Boero) il secondo perché di azienda ai vertici di una catena di fornitura complessa, il gruppo Pizzarotti, operante nel campo della progettazione e realizzazione di grandi opere d’ingegneria civile in Italia e all’estero (QUI è possibile accedere al report). Entrambi i bilanci sono stati redatti in conformità ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti dal GRI – Global Reporting Initiative (“GRI Standards”), nella versione aggiornata.

Della prima riportiamo più oltre la sintesi dei contenuti del bilancio di sostenibilità redatto da Valentina Nozza e Valentina Castiglia, dell’ufficio stampa dell’azienda (Weber Shandwick Italia). Della seconda azienda segnaliamo, oltre al bilancio di sostenibilità, anche il piano di sostenibilità 2022-2030, nel quale sono esplicitati gli obiettivi che l’azienda si popone in tema di sostenibilità della catena di fornitura (area 4 del piano).

BILANCI DI SOSTENIBILITÀ: DUE SCHEMI DI DOCUMENTAZIONE SEMPLIFICATI

Contenuti ed estensione della documentazione citata lasciano piuttosto perplessi: L’Efrag, European Financial Reporting Advisory Group, organismo di advisory della Commissione europea nel campo del reporting aziendale si è recentemente attivato per definire uno standard di documentazione semplificata per le PMI quotate, oltre che uno standard per tutte le altre aziende che non sono tenute dalla direttiva Csrd a presentare il report affinché possano, da un lato, iniziare ad affrontare concretamente il tema della rendicontazione della sostenibilità, dall’altro a rispondere in modo sufficiente alle richieste informative provenienti dai clienti e, in generale, dalla catena di fornitura, dagli istituti di credito, eventuali finanziatori e investitori. Questo standard semplificato (VSME, Voluntary standard for nonlisted SMEs) sarà (dovrebbe essere, è in fase di bozza) modulare: un modulo base semplificato, un modulo “narrativo” che definisce le politiche, le azioni e gli obiettivi attivi (oggetto di pubblicazione delle informazioni) e un modulo “business partner” per tutte le aziende che devono offrire informazioni su richiesta delle istituzioni bancarie, finanziarie e dei clienti (e, in generale, della catena di fornitura).

APPROFONDIMENTO DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ DEL GRUPPO BOERO

Concludiamo con la presentazione in sintesi del bilancio di sostenibilità del gruppo Boero elaborato delle autrici più sopra citate. «(…) Il gruppo Boero (…) presenta il primo bilancio di sostenibilità, redatto in conformità ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards, che descrive le iniziative e i principali risultati in ambito economico, sociale e ambientale raggiunti dal gruppo nel corso del 2022 e definisce le azioni strategiche che, in maniera progressiva per i prossimi tre anni, verranno realizzate. Un atto volontario che rappresenta, dopo il documento di Smart Report, il primo passo di rendicontazione verso un modello di business in cui i principi di sostenibilità guidano il modo di fare impresa, realizzato (…) anticipatamente rispetto agli obblighi normativi che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026. (…) Nel 2022 il gruppo Boero ha generato e distribuito un valore economico pari a 115.148.190 euro a beneficio di dipendenti, finanziatori, pubblica amministrazione, comunità e azionisti. Il risultato, che segna un incremento del 23% rispetto all’esercizio precedente, è stato realizzato grazie alla professionalità ed esperienza di 400 collaboratori, tra interni ed esterni, che operano ogni giorno per servire 5.000 clienti in circa 50 paesi, con oltre 20 milioni di litri di prodotti vernicianti erogati e un fatturato di 110 milioni di euro per il 2022. (…) Il gruppo Boero, conscio degli importanti effetti che il settore dei prodotti vernicianti ha sulla vita del pianeta, ha deciso di rendere concreta e misurabile la propria strategia di responsabilità sociale, iniziando a lavorare su un percorso di trasformazione verso un business rigenerativo. In quest’ottica, la sostenibilità è un impegno a più dimensioni che ha sempre avuto un ruolo importante e che oggi è parte di un percorso che l’azienda intende portare avanti con determinazione, nella convinzione che sia una scelta necessaria per continuare a “generare bellezza ora e in futuro”». Il documento spiega anche come l’azienda si sia allineata all’Agenda per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite individuando 7 obiettivi di sviluppo sostenibile prioritari, tra i 17 definiti, al cui raggiungimento Gruppo Boero può contribuire in modo significativo grazie alle proprie attività e ai propri servizi:

Obiettivo n. 3 – Salute e benessere
Obiettivo n. 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica
Obiettivo n. 11 – Città e comunità sostenibili
Obiettivo n. 12 – Consumo e produzione responsabili
Obiettivo n. 13 – Agire per il clima
Obiettivo n. 14 – La vita sott’acqua
Obiettivo n. 17 – Partnerships for the goals

«Oggi riconosciamo davanti a noi la più grande sfida che l’essere umano abbia mai dovuto affrontare: salvaguardare il proprio benessere e massimizzarlo, garantendo alle prossime generazioni lo stesso diritto. Come gruppo Boero intendiamo partecipare a questa importante trasformazione, pronti a guardare al futuro mettendo al centro la sostenibilità. Il nostro primo bilancio di sostenibilità racconta i nostri progressi, gli impatti e gli obiettivi che perseguiremo per il mondo e che ci consentirà di monitorare in modo costante le nostre performance, mantenendo un dialogo continuo e costruttivo con tutti i nostri stakeholder (portatori d’interessi, ndr) su queste tematiche. La nostra visione di impresa è di andare oltre il profitto, generando un impatto positivo sulle persone, l’ambiente ed il territorio in cui viviamo e lavoriamo, portando valore attraverso le nostre azioni concrete» afferma Giampaolo Iacone, direttore generale e CFO del gruppo Boero.

Nel dettaglio, vediamo alcuni dei punti salienti “dell’impegno del gruppo Boero nello sviluppo di un modello di business più responsabile e rigenerativo rispetto agli obiettivi individuati”:

OBIETTIVO N. 3 – SALUTE E BENESSERE

  • Consapevole che la salute e il benessere delle persone in un’azienda dipende dall’avere una cultura HSE (Health, Safety & Environment) e della sostenibilità che ne valorizzi l’eccellenza, nel 2022 il gruppo ha avviato il programma di sviluppo “HSE & Sustainability Leadership skills” che ha coinvolto parte dell’alta direzione, del management, i supervisori e capi squadra non solo con formazione d’aula, ma anche in campo, responsabilizzando tutti i preposti con il supporto della funzione HSE e il commitment della direzione. Inoltre, durante l’anno sono state erogate più di 3200 ore di formazione su salute, sicurezza, ambiente e sostenibilità, che equivalgono a circa 12 ore di formazione su queste tematiche per dipendente. La sfida è quella di migliorare sempre di più i presidi ad oggi posti in essere per garantire la sicurezza di tutte le persone del gruppo, raggiungendo ogni anno l’obiettivo di “zero incidenti”;
  • L’impegno del gruppo si concretizza a diminuire in maniera sostanziale l’utilizzo di materie prime pericolose, plastica vergine nei propri componenti di packaging e prodotti di consumo di vario genere. Per questo si doterà di un documento condiviso con gli stakeholder, che indirizzi gli acquisti del gruppo verso scelte sostenibili e stimolino i fornitori a ricercare e sviluppare soluzioni rigenerative. Un primo esempio in tale direzione è il progetto intrapreso con una azienda “B-corp” che fornisce materiale e soluzioni per la pulizia sostenibili;
  • L’attenzione alla salute e al benessere si sviluppa anche nei confronti di chi utilizza i prodotti del gruppo, per questo Boero edilizia promuove la linea Painting Natural, costituita da prodotti ecosostenibili, tecnologicamente avanzati e con minimo impatto ambientale, con dichiarazione ambientale EPD®, conformi al protocollo internazionale HACCP e certificato IAQ di Classe A+, ipoallergenici e certificati Ecolabel in grado di garantire non solo ambienti belli e accoglienti, ma anche il benessere abitativo. Un risultato portato avanti anche con l’evoluzione della linea Painting Natural Protective che propone pitture igienizzanti, batteriostatiche e purificanti, resistenti all’usura e alla pulizia con i comuni detergenti,(…). Sempre in ambito edilizia (…) la gamma di sistemi di isolamento termico a cappotto Boerotherm, efficace nel contenere, bilanciare e ottimizzare la dispersione del calore dagli edifici, e Isolareflex (…), isolamento termico a secco per l’efficientamento energetico (…);
  • Sul fronte Yachting, oltre ad essere compliant su tutti gli aspetti della normativa BPR (Biocide Product Regulation) e in alcuni casi avere già eliminato alcune sostanze non vietate ma comunque potenzialmente nocive, i laboratori hanno sviluppato una formulazione di antivegetativa a ridotto impatto, Magellan 630 Extra,(…) che utilizza un copolimero autolevigante a base si silil-acrilato, che consente di mantenere sempre liscia la superficie dello scafo, riducendone l’attrito e di conseguenza l’utilizzo di carburante e prevenendo l’aggressione dello scafo di specie marine invasive per un maggiore rispetto della biodiversità. Questa soluzione è stata sottoposta anche all’analisi del ciclo di vita ricevendo quest’anno da Water Revolution Foundation il certificato come soluzione il cui impatto è di circa il 20% inferiore rispetto ad altri prodotti standard in gamma.

OBIETTIVO N. 8 – LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA

  • Per mantenere la propria crescita, gruppo Boero garantisce le migliori condizioni di lavoro per le proprie persone, stimolandole a crescere e a contribuire positivamente verso la società e l’ambiente, offrendo un’occupazione piena, produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti nel rispetto delle diversità. A sostegno di questo obiettivo, nel 2022 ha offerto più di 18 h medie di formazione per ciascun dipendente.
  • A seguito dell’analisi demografica della popolazione aziendale è emerso il coesistere di 4 generazioni all’interno dell’azienda con una parte significativa della popolazione con seniority alta (la corporate seniority media è pari a 16 anni). La direzione risorse umane ha pertanto reso possibile l’entrata di giovani talenti da affiancare e formare per rendere possibile la loro crescita professionale nei diversi ruoli organizzativi. Con questo scopo, il numero dei tirocinanti assunti nell’ultimo anno dall’azienda è del 70%, abbassando in modo significativo l’età media del personale e lavorando in ottica di acquisizione nuove competenze e gestione della naturale evoluzione dell’organizzazione.

OBIETTIVO N. 11 – CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI

  • La partecipazione alla vita del territorio è da sempre molto attiva attraverso progetti di rigenerazione urbana, investimenti e il sostegno ad eventi culturali e sportivi, oltre ad esser parte di associazioni locali che promuovono il territorio in diversi ambiti, come Genova Smart City e Genova for Yachting: sono oltre 20 le iniziative promosse nel corso del 2022 verso la comunità e il territorio, non solo locali, oltre 1000 i litri di prodotto donato e 2000 m2 le strutture pitturate;

OBIETTIVO N. 12 – CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI, N. 13 – AGIRE PER IL CLIMA E N. 14 – LA VITA SOTT’ACQUA

(riuniti in quanto si tratta di obiettivi altamente rilevanti per il gruppo ed interconnessi, ma su cui si è iniziato solo recentemente a lavorare in profondità e per i quali si attendono già risultati dal 2023 e nei prossimi anni).

  • Per quanto riguarda il consumo delle risorse, le tre aree su cui l’impatto è più significativo e l’azienda sta attuando delle attività mirate sono: consumo di energia elettrica per il quale l’azienda ha avviato un intervento di relamping che porterà ad un risparmio complessivo del 15% e per cui si impegna ad aumentare la quota di approvvigionamento di energia derivante da fonti rinnovabili ad almeno il 75% attraverso la creazione di un impianto fotovoltaico di circa 1840 kWp presso l’area dello stabilimento produttivo di Rivalta Scrivia (stima energia annua prodotta 2.400.000 Kwh e 1.274.400 kg/anno di emissioni di CO2 evitate), di cui è stato avviato lo studio per la progettazione; consumi idrici derivanti dal proprio ciclo produttivo e dalle proprie strutture amministrative, per cui sono stati avviati dei lavori per valutarne la riduzione di circa il 10%, grazie a nuove apparecchiature dotate di timer di utilizzo; consumi di combustibili, in particolare del metano utilizzato per il riscaldamento degli uffici, per cui si è registrato un decremento di circa il 25% rispetto all’anno precedente ed è in corso di valutazione l’istallazione di un impianto di regolazione della temperatura che porterebbe ad un ulteriore risparmio di circa il 15%;
  • Al fine di ridurre il proprio impatto sul territorio, il gruppo monitora costantemente anche i propri consumi di materie prime ed i rifiuti prodotti dalle proprie attività: nel corso del 2022 il gruppo ha prodotto circa 1400 tonnellate di rifiuti, di cui quelli pericolosi ne costituiscono il 60%. Le attività di miglioramento attuate con i fornitori di riferimento, per quanto riguarda l’attività di gestione rifiuti, hanno portato a un incremento del recupero dei rifiuti pericolosi di circa il 50%. Circa gli sviluppi su plastica seconda vita, Boero continua nelle attività di analisi delle fasi di progettazione e dei materiali dei prodotti e del packaging, al fine di identificare opportunità di ottimizzazione per ridurre il proprio impatto ambientale. In questa logica è nato il progetto relativo all’utilizzo di plastica riciclata per alcune linee di prodotti, che prevede un’entrata a regime a partire dal 2023 e negli anni a seguire.

OBIETTIVO N. 17 – PARTNERSHIPS FOR THE GOALS

  • Credendo in modo profondo nel valore del “fare rete”, l’azienda ha intrapreso con Water Revolution Foundation uno studio LCA (analisi del ciclo di vita) su alcuni prodotti destinati al mercato della nautica, per cogliere l’opportunità di sfruttare nuovi strumenti, che insieme alle conoscenze e alle buone pratiche, possano facilitare la transizione verso soluzioni a minor impatto ambientale e che non arrechino danni agli oceani. Allo stesso modo il gruppo è diventato socio di GBC (Green Building Council Italia) ed è pronto a collaborare, per il proprio ruolo e competenza, affinché il settore delle costruzioni possa mettere in campo tutto il suo potenziale per un impegno tangibile nell’ambito dell’edilizia sostenibile.
  • Tutte le iniziative e le misure intraprese dall’azienda nella direzione di un futuro sostenibile sono consultabili nel Bilancio di Sostenibilità disponibile sul sito web di Gruppo nella sezione “Sostenibilità” (https://sustainability.gruppoboero. it) (…)
  • Inoltre, in coerenza con quanto sopra esposto, il documento è stato realizzato in tiratura limitata utilizzando carta 100% riciclata, stampato da Tipografia Ecologica KC con stampa certificata a basso impatto ambientale Eco Print e certificata Multiutility, 100% energia elettrica pulita interamente prodotta da fonti rinnovabili e rilegato all’interno dell’Istituto Penitenziario di Genova Pontedecimo”.
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