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Tecnologia e cultura della qualità: la crescita di Guarino Verniciature

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In un territorio meno tradizionalmente vocato alla verniciatura a polveri, Guarino Verniciature rappresenta un esempio di crescita industriale basata sull’innovazione. Nata da una realtà artigiana, l’azienda ha investito in un impianto automatico in linea integrando tecnologie avanzate, tra cui le nanotecnologie di pretrattamento, ancora poco diffuse nell’area. Oggi si distingue non solo per la qualità dei trattamenti, ma anche per l’avvio di progetti di formazione e informazione destinati a clienti e operatori, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sul valore tecnologico e sostenibilità dei rivestimenti.

Alcuni anni come fabbro hanno convinto Piero Guarino a intraprendere l’attività di verniciatura industriale in Puglia, nella zona di Taranto. La scelta non era scontata: la verniciatura a polveri, infatti, ha trovato terreno particolarmente fertile soprattutto nelle province di Lecce, Bari e Brindisi, dove negli anni si è concentrato il maggior numero di aziende specializzate.
Eppure, anche al di fuori di questi poli, non mancano realtà dinamiche e ben strutturate, vere e proprie “isole felici” della verniciatura, che dimostrano come anche in aree meno tradizionalmente vocate sia possibile sviluppare competenze di alto livello e un’offerta capace di distinguersi sul mercato.
Il percorso di Guarino Verniciature si inserisce proprio in questo contesto: un esempio di come la passione artigiana e la capacità di leggere le trasformazioni del settore possano tradursi in un’attività industriale solida, radicata nel territorio e al tempo stesso aperta alle esigenze di un comparto in continua evoluzione.
Fu proprio durante uno dei lunghi viaggi, spesso fino nel leccese, per far verniciare i propri manufatti che Piero Guarino maturò la decisione di investire nella verniciatura a polveri. Iniziò con una piccola realtà artigianale, ma il riscontro positivo lo spinse ben presto a realizzare un impianto automatico in linea, progettato per integrare alcune tecnologie recenti – come le nanotecnologie – poco diffuse nell’area.
L’ingresso di Davide, la nuova generazione, ha dato un nuovo impulso all’attività, sia dal punto di vista tecnico che gestionale. Oltre a Davide, infatti, Guarino Verniciature ha adottato un’organizzazione manageriale con l’ingresso in azienda di Michele Pacciana, il responsabile commerciale, con una lunga esperienza in vari settori, soprattutto rivolti al consumatore finale. Questa visione sta portando l’azienda ad affrontare la necessità di attuare attività formative e informative nei confronti dei propri clienti e delle aziende potenzialmente interessate a rivestimenti di elevata qualità.
«Trattiamo principalmente materiale ferroso che ha avuto un precedente trattamento di zincatura a caldo, poiché i nostri clienti sono principalmente attivi nell’ambito edilizio e delle costruzioni metalliche» – ci spiega Michele Pacciana. La necessità di elevata resistenza alla corrosione è una delle richieste principali e, per questo motivo, si è deciso di procedere con una preparazione della superficie zincata per togliere le incrostazioni e le difettosità estetiche tipiche della zincatura, operazione che spesso svolgono direttamente i clienti, per poi procedere alla degassificazione all’interno di un forno apposito».

Chiediamo se l’introduzione del pretrattamento con nanotecnologie nasca da una particolare esigenza oppure se sia stata una scelta dettata dalla volontà di offrire un prodotto di qualità superiore, dal desiderio di distinguersi come primi nella provincia di Taranto a utilizzare questa tecnologia o da una convinzione personale.
Ci risponde Piero Guarino: «la nostra intenzione è sempre stata quella di migliorarci nel lavoro che facciamo – spiega Piero. Siamo gli unici nella provincia e forse nella regione ad adottare il pretrattamento con nanotecnologie: esistono altre realtà che verniciano, ma spesso si tratta di piccoli impianti che utilizzano la sabbiatura o semplici metodi di pulizia manuale, senza garantire un livello qualitativo costante. Non è nostra intenzione sminuire il loro operato, ma si tratta di soluzioni improvvisate che nel lungo periodo non offrono le stesse prestazioni. La differenza si nota soprattutto quando ci rivolgiamo a clienti che comprendono il valore della tecnologia: mentre alcuni artigiani preferiscono risparmiare qualche euro, le aziende che scelgono la qualità apprezzano profondamente questo tipo di processo».
La cura delle lavorazioni è evidente nella qualità del risultato finale.
«Una delle principali difficoltà del nostro territorio – prosegue Michele Pacciana – è che spesso ci rivolgiamo a un mercato fatto in larga parte di piccoli artigiani, meno sensibili alle differenze tecnologiche e qualitative che possiamo offrire. Per questo motivo riteniamo fondamentale avviare un percorso di formazione e informazione rivolto ai nostri clienti, siano essi aziende, architetti o professionisti del settore. L’obiettivo è aiutarli a comprendere meglio i vantaggi concreti che derivano dall’utilizzo delle nostre tecnologie, sia in termini di durata dei manufatti che di sostenibilità ambientale.
Infatti, attraverso processi avanzati come i trattamenti nanotecnologici, non ci limitiamo ad “applicare un velo di vernice”, ma offriamo un vero e proprio ciclo tecnologico strutturato, capace di garantire resistenza, minore impatto ambientale e qualità costante nel tempo. In un contesto in cui la sostenibilità è sempre più discussa ma non sempre compresa a fondo, riteniamo sia nostro dovere spiegare concretamente perché questi processi rappresentino un valore aggiunto».
L’attività formativa ha anche una forte valenza commerciale: permette agli interlocutori di comprendere che, se il prezzo può talvolta sembrare più elevato, il reale vantaggio sta nella maggiore durata e affidabilità del prodotto finito. Un investimento che, soprattutto in un periodo economico complesso, risulta ancora più strategico e conveniente.

Conclusioni

Un altro elemento che Guarino Verniciatura vuole trasmettere è il tema del passaggio generazionale. Le nuove generazioni di professionisti, più sensibili a temi come innovazione e sostenibilità, colgono con maggiore immediatezza questi aspetti. Per questo credono fortemente che la diffusione della cultura della qualità sia un percorso da costruire insieme, anche attraverso la collaborazione e lo scambio di esperienze tra aziende del settore.
Accanto alla produzione, l’azienda sta quindi avviando un progetto di formazione e divulgazione volto a far comprendere il valore delle tecnologie impiegate, con l’obiettivo di trasformarle in un patrimonio condiviso e in una leva di crescita per l’intera filiera.