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Un assistente digitale per applicare in modo efficiente le polveri, anche con esperienza limitata

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Estratto della relazione presentata durante i P&E Coating Days da
Cristiano Invernizzi, Wagner
L’unità manuale Sprint 2 di Wagner è un’apparecchiatura rivolta a tutti i livelli di esperienza e competenza nel mondo della verniciatura industriale. Grazie all’assistente digitale Wagner Wizard, è possibile costruire ricette ad-hoc per ogni esigenza di verniciatura, anche quando non sia abbia a disposizione personale esperto.

L’unità manuale Sprint 2 è un’importante novità nel campo della verniciatura a polveri, perché permette di supportare il personale addetto alla verniciatura, di differente livello di competenza, offrendo suggerimenti per il suo miglior uso. Il sistema digitale che supporta l’unità Sprint 2 (Airfluid 2.0) è stato oggetto di evoluzione, e oggi lavora come assistente digitale che suggerisce ricette e soluzioni per risolvere i principali errori che possono verificarsi in fase d’applicazione polveri, rendendo l’unità adatta anche al personale non specializzato. L’unità Sprint 2 integra anche altri miglioramenti rispetto ai sistemi preesistenti: li presentiamo in questo articolo.

Iniettore quick link

Una novità dell’unità manuale Sprint 2 è l’iniettore quick link, che permette di risparmiare fasi (e tempo) di lavoro durante i cambi colore: permette di separare l’intero corpo pompa e i tubi, sia della polvere che dell’aria, semplicemente premendo due linguette (fig. 1). Il tubo di pescaggio e la pompa, avvitata in modo permanente alla lancia d’aspirazione, formano così un corpo unico (fig. 2).

Pulizia interna ed esterna

Al fine di dare supporto alla lancia d’aspirazione, è stata irrobustita l’intera struttura del braccio girevole, che presenta, nella parte terminale, un anello raschiatore. In questo modo, quando si toglie il pescante, è possibile procedere immediatamente alla pulizia esterna della lancia (fig. 3).
Cambi di colori estremamente rapidi sono inoltre possibili grazie all’implementazione di una stazione di pulizia automatica interna che, insieme all’anello raschiante, evita che l’operatore debba smontare manualmente il corpo, rendendo i cambi più veloci e meno macchinosi (fig. 4).

Dati di lavoro e consumo di polveri

Grazie alla presenza di una cella di carico montata al di sotto dell’appoggio del contenitore polveri è possibile misurare e tenere sotto controllo il consumo di prodotto, lotto per lotto. I dati rilevati possono dare informazioni significative, mediante comparazione dei dati di consumo con i dati della ricetta e i tempi di lavoro. I risultati sono esportabili su Cloud o tramite USB (fig. 5).

Modulo testa multifunzionale

Anche sotto il profilo strutturale, legato al lavoro di tutti i giorni, l’unità manuale Sprint 2 presenta miglioramenti interessanti per l’efficienza d’uso: una piastra portautensili (fig. 6), realizzata in misure conformi agli standard dei principali produttori di utensili europei (Euro Perforation), e due vani, uno dei quali utilizzato per il controllore e un secondo, che permette di custodire ricambi di prima necessità oppure per inserire un secondo controllore, in modo da gestire due pistole (fig. 7).

Controller Wacon Sprint 2 Expert

Il nuovo controllore digitale – con interfaccia touch da 7 pollici che permette un utilizzo molto intuitivo – è multilingua, e guida l’addetto all’applicazione nello svolgimento delle operazioni di preparazione e verniciatura. Le novità dell’apparecchiatura sono molteplici:

  • rispetto alle versioni precedenti del controllore, il processore è stato migliorato in termini di velocità e memoria, aumentando la possibilità di memorizzazione dati e ricette
  • il suo funzionamento si adatta a differenti ruoli e livelli di preparazione ed esperienza degli addetti all’applicazione. Il controllore è programmato per funzionare sia per i livelli più basici, sia per i supervisor, sia per gli addetti alle attività di service
  • è possibile predefinire gli intervalli di manutenzione della stessa apparecchiatura, grazie a un contatore che calcola le ore di funzionamento e traccia lo storico degli errori, grazie al quale è possibile visualizzare le eventuali problematiche dell’unità e risolvere rapidamente tali criticità.
Recipe Wizard

La capacità veramente innovativa del controllore è quella di saper formulare ricette guidate d’applicazione a seconda di una serie di parametri tipici per ogni differente programma di lavoro. Attraverso il tasto Recipe Wizard, azionabile premendo l’icona “cappello da mago” (fig. 9), anche chi non ha esperienza in verniciatura può crearsi il suo programma ideale, rispondendo a una serie di semplici domande. Il Recipe Wizard calcola passo a passo la ricetta più adatta secondo le risposte selezionate. Tra i parametri di cui tiene conto per formulare la ricetta:

  • la geometria del pezzo da verniciare (distinzione tra parti piane, profili, parti piccole, griglie, ruote, o altro);
  • la dimensione del pezzo (piccola, media o grande, espresse in intervalli di metri quadri);
  • il “tipo” di verniciatura, cioè se si applica la prima mano o se si tratta di una riverniciatura;
  • lo spessore richiesto (sottile, standard, spesso), solitamente indicato nell’ordine di produzione;
  • il tipo di polvere da utilizzare (la polvere metallizzata, per esempio, richiede parametri di verniciatura molto diversi dalla polvere “normale”);
  • il tipo di ugello utilizzato (a lama o a cono, oppure l’uso di una prolunga o del CoronaStar).

Una volta completate le risposte alle domande poste dal controllore, l’algoritmo suggerisce gli accessori da utilizzare, la giusta distanza da mantenere tra la pistola e il pezzo da rivestire, e gli altri parametri che compongono una “ricetta”, da provare, regolare, ed eventualmente, salvare.

Il Digital Surface Optimizer

Un ulteriore tasto, DSO (Digital Surface Optimizer), è un’assoluta novità: può essere attivato qualora ci fossero problemi di “sovraccarico”, come l’effetto buccia d’arancia, accumulo sui bordi, retroionizzazione (effetto backemission, fig. 10). Questa funzione modula automaticamente l’elettrostatica, per aumentare l’omogeneità d’applicazione sui pezzi più complicati.
La funzione DSO è stata testata da applicatori che avevano difficoltà di penetrazione in sottosquadra molto stretti, barre sottili, e grossi spessori; le loro testimonianze sono riportate nelle figg. 11, 12, e 13.

Tutti i dati delle prestazioni dell’apparecchiatura possono essere inviati a un sistema esterno di controllo (MES, Cotify) e trasferiti su Cloud, in modo da analizzare il suo funzionamento, i consumi di polvere e ottenerne ulteriori suggerimenti operativi.

Messa in marcia rapida

Anche dal punto di vista logistico, il carico e la collocazione sul camion dell’apparecchiatura è facilitato, grazie all’uso degli standard Euro Pallet.
Il rinnovato imballaggio consente montaggio e installazione dell’apparecchiatura molto velocemente, in meno di 15 minuti (fig. 14), grazie ai disegni intuitivi di disimballo e montaggio stampati sullo stesso contenitore d’imballaggio.