Plasmapps è un’azienda italiana (Bari, Puglia) di riferimento per i rivestimenti di superficie con tecnologia al plasma freddo, una valida alternativa ai processi che impiegano la chimica tradizionale dei materiali, grazie al suo basso impatto ambientale.
Il plasma freddo entra a pieno titolo nell’ambito delle cosiddetta chimica green perché non si avvale di solventi né reagenti per modificare le caratteristiche dei materiali attraverso un’accurata regolazione dei parametri sperimentali, dando vita a una personalizzazione della superficie che non ne altera le proprietà di massa. Vediamo di seguito quali effetti tecnici positivi si possono ottenere, ai fini del miglioramento delle caratteristiche delle superfici, sottoponendole a trattamento con questa tecnologia.

Il plasma è considerato il quarto stato della materia, un gas ionizzato ricco di specie reattive come radicali, ioni ed elettroni in grado di modificare le proprietà delle superfici ad esso esposte. Possiamo suddividere i processi al plasma in tre categorie fondamentali:

  • Etching/ablazione, ovvero la rimozione del materiale tramite la formazione di prodotti volatili dopo l’interazione del materiale con le specie attive prodotte nel plasma. Questo genere di processi è più comunemente usato nel settore della micro elettronica, per il dry-etching del silicio, oltre che essere alla base di tecnologie impiegate per pulizie estreme e sterilizzazioni;
  • PECVD (plasma enhanced chemical vapour deposition), ovvero deposizione di film sottili (5-1000 nm), organici o inorganici sulle superfici: probabilmente rappresenta la più ampia gamma di processi al plasma. I processi PECVD possono essere impiegati per rivestire le superfici conferendo caratteristiche diverse: anticalcare, anticorrosione, idrorepellente, antibatterica, a seconda dell’esigenza del cliente.
  • Grafting/trattamento al plasma, ovvero l’innesto di gruppi funzionali sulle superfici. Questi processi vengono principalmente utilizzati per conferire nuove proprietà superficiali a polimeri, carta, tessuti e altri materiali rendendo possibili cambiamenti stabili: da idrofobia a idrofilia e viceversa, maggiore/minore bagnabilità e molto altro.

Il plasma è una tecnologia sostenibile perché è un processo a secco, senza consumi d’acqua; non produce CO2 e non impiega solventi, cloro, formaldeide e altri prodotti tossici (utilizzati dalla chimica tradizionale), ma soltanto una piccola quantità di reagenti.
I processi al plasma trovano largo impiego in svariati settori: aerospaziale, navale, moda, biomedicale, metallurgia, gomma, alimentare, farmaceutico, elettronica, tessile, automotive, trattamento aria e altri.

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