Attualmente in quasi tutti i modelli di auto le quattro maniglie esterno porta sono montate in colore scocca, mentre nel passato era più frequente l’uso della cromatura.
Riteniamo che siano due i motivi principali (il secondo deriva dal primo):
- la cromatura galvanica è messa sotto accusa dalle normative ambientali perché il cromo nell’operazione chimica di produzione è considerato cancerogeno e pertanto non è più accettata da chi segue protocolli di sostenibilità ambientale. Dopo aver bandito il cromo esavalente, la Commissione Europea ha chiesto al Consorzio CTACSub – gruppo di società che si è costituito il 20 febbraio 2015 per presentare congiuntamente le domande di autorizzazione REACH per specifici usi industriali del triossido di cromo – di produrre entro il 24 agosto 2020, un Piano di sostituzione per l’utilizzo del triossido di cromo nella cromatura funzionale a carattere decorativo.
- tutte le altre tecnologie di cromatura sostitutiva (ad esempio la cromatura fisica che non crea alcun problema sanitario) non hanno ancora convinto alcuni utilizzatori sulla durabilità in ambiente esterno e in ogni tipo di ambiente atmosferico.
Perché?
Perché ad oggi, dopo avere provato varie tecnologie sostitutive: con nitrato d’argento come pigmento sciolto in resine tradizionali al solvente oppure fondo e finitura trasparenti con deposito metallico con la tecnica del PEPVD, i risultati non sono mai stati soddisfacenti in fatto di resistenza alla corrosione atmosferica, all’ambiente esterno, alla resistenza all’attrito (le prove di resistenza alla nebbia salina lo hanno dimostrato).
Solo il processo PVD di deposito di cromo metallico in fase di plasma e in ambiente sottovuoto, applicato su vernice di fondo UV senza solventi e, dopo metallizzazione fisica, rifinito con vernice trasparente poliuretanica alifatica bicomponente, è paragonabile alle prestazioni della cromatura galvanica. Molte aziende già stanno fornendo apparecchiature e utilizzano la tecnologia PVD per sostituire la fase galvanica, ad esempio:
- la Novellini, della provincia di Mantova, per cromare i profili in alluminio dei box doccia
- la Imper di Garbagnate Milanese per trattare i propri manufatti (erogatori d’acqua e altro)
- la Metallizzazione Molteni, di Barzago (Lc), terzista di metallizzazione plastica e vetro, specializzata nella finitura di contenitori (come bottiglie, ad esempio)
- la Protim, di Bedizzole (Bs), che tratta manufatti di occhialeria, illuminotecnica, rubinetteria e molto altro
- la STS di Cellatica (Bs), che pure riveste con PVD utensileria, componentistica e altro ancora
- la CM Group di Vobarno (Bs), che croma fisicamente maniglie, orologi, armi e così via
- la SITIM di Cassino (FR), che riveste componenti auto e illuminotecnica
- la HT Italia di Cherasco (CN) che riveste componenti auto e moto
- la PVD Technologies di Casto (Bs), terzista di oggetti cromati fisicamente
- Made Black di Chiuduno (BG), terzista specializzato in accessori per la moda
- Fortex, di Montebelluna (TV), terzista con una esperienza nell’ambito delle attrezzature sportive.
- Tra i produttori di impianti ricordiamo Kolzer, di Cologno Monzese (MI), con i suoi reattori di PVD Sputtering.
PROVE DI QUALITA’
Forte di queste premesse abbiamo richiesto dati che testimoniassero le prestazioni di pezzi di alluminio e plastica trattati con la cromatura fisica, in relazione alle esigenze medie degli utilizzatori.La tabella che segue, fornita da Kolzer relativa alle prove eseguite a settembre 2019, risponde pienamente a queste richieste. Riportano infatti una serie di prove disposte normalmente per l’approvazione dei campioni da parte delle principali case automobilistiche.

CONCLUSIONE
Il notevole risultato pratico del ciclo misto vernici UV/deposito Cromo metallico/trasparente di finitura poliuretanica ha confermato la validità, ma soprattutto ha evidenziato che è possibile sostituire la tecnologia di deposito chimico del metallo con quella di deposito fisico.

























