Chiara Guerra, Ingrid Paron, Nicolò Quacquarelli, Disclosers per Argos ST
Il gruppo Argos ST prosegue il proprio percorso di crescita rinnovando gli impianti di pretrattamento e di verniciatura nello stabilimento di Gonzaga (Mantova), e implementando le tecnologie per la cataforesi in quello di Borgaro Torinese (Torino). L’obiettivo è quello di offrire una gamma di servizi sempre più ampia e personalizzata, e una maggiore efficienza produttiva.
Anche le operazioni di acquisizione vanno nella stessa direzione. Con l’ingresso nel gruppo dello stabilimento di Camposanto (Modena) è stata potenziata la capacità produttiva e ampliato il range di dimensioni dei componenti processabili per cataforesi, includendo anche elementi strutturali di grandi dimensioni – come chassis, scocche e pianali del settore veicoli industriali – per un’offerta più completa e integrata, con soluzioni di qualità in termini tecnici ed estetici.
«Il gruppo Argos ST dal 2020 è impegnato nella definizione di poli d’avanguardia per i rivestimenti delle superfici e i trattamenti industriali, e per questo si impegna in continui investimenti tecnologici» – conferma Andrea Siano, presidente del gruppo Argos ST – «In un mercato sempre più competitivo è importante alzare il livello della qualità dei servizi offerti e ridurre i tempi di produzione: bisogna essere rapidi ed efficienti. Come? Puntando su un background di eccellenze territoriali in termini di manifattura (in quest’ottica il gruppo prosegue con le acquisizioni di PMI) e sull’innovazione tecnologica all’interno degli stabilimenti».
Il gruppo Argos ST nasce nel 2020 e nel tempo ha integrato realtà d’eccellenza del settore dei trattamenti delle superfici con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio nazionale, e per creare una catena produttiva completa e integrata. Il tutto attraverso un’attenzione particolare per l’innovazione e la sostenibilità.
Gonzaga: nuovo polo potenziato tra innovazione impiantistica ed efficienza sostenibile
Un piano strategico che si riflette nelle recenti implementazioni della business unit industrial coatings – che si applica cataforesi e vernici a polveri e liquide. Negli ultimi anni sono stati realizzati numerosi investimenti mirati a potenziare la capacità produttiva, l’efficienza operativa e la qualità dei processi in diversi stabilimenti del gruppo. Tra i più recenti quello di Gonzaga, che ha visto la sostituzione di due impianti di verniciatura a polveri e l’installazione di un nuovo impianto per la verniciatura di pezzi di grandi dimensioni, fino a 5.000 mm, per gestire componenti di formati diversi e rispondere alle esigenze di clienti appartenenti a settori eterogenei. L’intervento è stato accompagnato dall’introduzione di un nuovo impianto di sgrassaggio e pretrattamento chimico per i pezzi metallici non soggetti a cataforesi, e dall’aggiunta di una quarta granigliatrice, che ha portato a un potenziamento delle unità operative.
È stato inoltre installato un impianto fotovoltaico terra-tetto volto a ridurre i consumi energetici, a conferma dell’importanza di un’innovazione responsabile e sostenibile.
Borgaro Torinese: upgrade produttivi per prestazioni e qualità di verniciatura ancora più elevate
Anche lo stabilimento di Borgaro Torinese è stato oggetto di interventi mirati all’aumento dell’efficienza e della qualità del processo produttivo. In particolare, è stato potenziato il trattamento di cataforesi con l’aggiunta di uno stadio nel lavaggio, per migliorare la pulizia e l’adesione del rivestimento. Nell’impianto di verniciatura a polveri è stata inoltre introdotta la nuova tecnologia Nordson HDLV, che consente di ottenere maggiore precisione degli spessori desiderati e un’elevata efficienza di trasferimento del prodotto.
Camposanto: nuova frontiera produttiva per componenti di grandi dimensioni
L’acquisizione della società GM Cataforesi di Camposanto ha permesso al gruppo di aumentare la propria capacità produttiva e ampliare la gamma di componenti trattabili, includendo anche elementi strutturali di grandi dimensioni, come scocche automobilistiche, telai e pianali destinati al settore dei veicoli industriali.
Insieme, questi investimenti raccontano la visione di Argos ST: costruire un sistema produttivo avanzato, integrato e con una logica industriale: capace di affrontare con solidità e competenza le sfide poste dall’evoluzione del mercato.
Bilancio di sostenibilità
Alla fine dello scorso anno il gruppo ha presentato il suo primo bilancio di sostenibilità, tracciando così un chiaro quadro del proprio impegno verso una crescita industriale sempre più innovativa e responsabile. Una rendicontazione che si inserisce in una strategia avviata nel 2020 e che si sviluppa su tre linee d’azione principali: riduzione delle emissioni e miglioramento dell’efficienza energetica, gestione sostenibile di materiali e rifiuti, ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche.
In quanto a efficienza energetica è stato già ottenuto un importante risultato di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Grazie all’installazione di impianti fotovoltaici terra-tetto nelle sedi di Cambiago e Gonzaga, l’energia autoprodotta nel 2024 ha superato i 2,1 milioni di kWh, con un incremento di oltre il 700% rispetto all’anno precedente. Parte di questa energia è stata immessa in rete, contribuendo alla decarbonizzazione complessiva del sistema produttivo.
«Il bilancio di sostenibilità – riprende Andrea Siano – nasce dalla volontà di rendere trasparente il percorso avviato dal gruppo, che negli ultimi anni ha scelto di affiancare agli investimenti tecnologici una strategia ESG capace di integrare le dimensioni economica, sociale e ambientale in una visione unitaria di sviluppo sostenibile. C’è ancora molto da fare, ma siamo soddisfatti di questi primi risultati, che abbiamo condiviso anche con i nostri clienti e fornitori, che stiamo coinvolgendo attivamente per creare un ecosistema virtuoso in grado di migliorare il rapporto tra industria e ambiente».
Sul fronte della gestione dei materiali e dei rifiuti, il gruppo ha implementato modelli di economia circolare e strategie di recupero, in particolare per sostanze critiche come il nickel. Ha poi introdotto sistemi di codifica per il loro riutilizzo, controlli interni stringenti e la collaborazione con fornitori autorizzati che contribuiscono al miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti, progettato per garantire tracciabilità e conformità normativa. La stessa attenzione si riflette nella gestione delle risorse idriche: l’azienda ha infatti attivato sistemi di trattamento e riciclo nelle proprie sedi produttive. Nella sede di Opera, per esempio, sono state adottate soluzioni tecniche per ottimizzare i consumi e ridurre gli scarichi, con il ricircolo dell’acqua nei processi di risciacquo e raffreddamento, mentre a Cambiago, Calcio e Monteveglio l’acqua viene trattata tramite osmosi o addolcimento, e il restante viene gestita con evaporatori e concentratori per ridurne il volume di smaltimento. Il tutto in sinergia con enti locali e autorità ambientali, a garanzia della trasparenza e della tutela delle risorse.
Il coinvolgimento di un network di collaborazioni con enti locali e fornitori certificati è parte essenziale della strategia del gruppo Argos ST, per la creazione di una filiera controllata e sempre più sostenibile. L’azienda ha poi rinnovato le certificazioni dei propri sistemi di gestione della qualità secondo ISO 9001, della gestione ambientale secondo ISO 14001 e della gestione per la salute e sicurezza sul lavoro secondo ISO 45001, degli stabilimenti di Cambiago, Opera, Origgio, Calcio, Valsamoggia e l’estensione su Imola. Di particolare rilievo l’evoluzione della ISO 14001, che ora include una Life Cycle Perspective, approccio che consente di monitorare l’impatto ambientale non solo all’interno dei siti produttivi, ma lungo tutta la filiera.















