Pigmenti ad effetto speciale, attivi e funzionali

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Intervista a Laura Zanini e Fabio Carati, Susonity
Per la mia prima intervista per conto di Verniciatura Industriale non potevo che incontrare chi di colore se ne intende! Ho avuto il piacere di intervistare Laura Zanini e Fabio Carati di Susonity, che rivestono rispettivamente il ruolo di account manager decoratives&functionals e senior regional marketing manager emea / general manager dell’azienda, per conoscere la loro opinione relativamente alle potenzialità dei pigmenti ad effetto speciale e al loro contributo alla sostenibilità del nostro settore. (Maria Rosa Spini)

Susonity, il cui nome nella prima parte evoca il concetto di Surface Solutions, di per sé è un nome nuovo nel panorama italiano, ma in realtà ha alle spalle una lunga e profonda esperienza. L’azienda è leader nel mercato dei pigmenti ad effetto, attivi e funzionali (figg. 2 e 3), che vengono impiegati nei più svariati settori, dalla cosmesi all’automotive, naturalmente i rivestimenti organici, i materiali plastici, la stampa e l’imballaggio.
Susonity nasce infatti dall’acquisizione da parte dal gruppo internazionale GNMI della storica divisione Surface Solution di Merck, di cui ha conservato struttura, impianti produttivi e laboratori.
Focus dell’intervista è la sostenibilità secondo Susonity, argomento fondamentale al giorno d’oggi per ogni azienda che voglia proporre sul mercato dei prodotti pensati e realizzati tenendo conto dei bisogni della generazione attuale ma anche delle generazioni future.
Il tema sostenibilità in generale può essere affrontato da diversi punti di vista, che partono dalla progettazione di un prodotto più sostenibile, all’utilizzo di materie prime meno impattanti, al processo con cui esso viene realizzato e, perché no, che tenga conto anche del fine vita di questo prodotto. Questi concetti generali devono poi essere declinati caso per caso e ogni azienda li interpreta in funzione delle peculiarità del proprio prodotto.
Ma iniziamo a parlare di Susonity, questa realtà dal nuovo nome ma dall’esperienza storica.

MRS – Cosa porta con sé la nascita di Susonity?
LZ e FC – Premesso che l’acquisizione da parte di GNMI nel 2025 non ha in alcun modo modificato quella che era la struttura di Surface Solutions in Merck e che nulla è cambiato in termini di know-how e competenze, siamo certi che far parte di un gruppo che è focalizzato sulla produzione di pigmenti perlescenti ad effetto speciale porterà a molte sinergie e a sviluppi congiunti. GNMI, infatti, oltre a Susonity possiede nel mondo altri due brand, Chesir in Cina e CQV in Corea, e il core business dell’intero gruppo sono proprio i pigmenti ad effetto speciale. Sono previsti lanci importanti nel medio periodo, frutto di sinergie interne alle società del gruppo, sia per quanto riguarda i pigmenti estetici che gli additivi funzionali.
Questi nuovi prodotti si affiancheranno a tutta la nostra storica gamma di pigmenti, cui si è aggiunto di recente Leopard White, che fa parte della serie Xirallic® NXT (fig. 4). Si tratta di un prodotto che nasce su specifica richiesta del mercato, in particolare del mondo automotive, e che porta con sé la luminosità di un perlescente con una finitura solida.

MRS – Cosa significa per Susonity la sostenibilità?
LZ e FC – L’azienda è molto attenta al tema della sostenibilità e si è dotata di 4 punti cardine in tal senso: realizzare progressi tangibili in materia di sostenibilità, trasferire questi vantaggi ai nostri clienti, ispirare tutti i partner dei nostri settori industriali a operare in modo più sostenibile e non smettere mai di migliorare.

MRS – Quali obiettivi ufficiali si è data l’azienda nel breve e medio periodo?
LZ e FC – Gli obiettivi sono diversi e riguardano i vari aspetti della produzione. Per citarne alcuni: ridurre le emissioni di gas serra (scope 1 e 2) del 50% entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040; 80% di energia elettrica rinnovabile da terzi entro il 2030 e garantire la trasparenza del PCF per un maggior numero di prodotti nel 2026 e per tutti in futuro.

MRS – Come si traducono questi importanti principi nella pratica?
LZ e FC – Molte attività sono state effettuate in tal senso. Per citarne alcune, spaziamo dall’installazione di un parco di pannelli solari per ridurre il consumo di energia fossile alla riduzione al minimo dell’uso dell’acqua nei processi di produzione, al miglioramento dell’efficienza produttiva fino all’implementazione di ingredienti green nei nostri prodotti. In generale, invece di compensare le emissioni di carbonio per raggiungere la neutralità, preferiamo ridurle effettivamente.

MRS – Questo approccio è sicuramente interessante. Vorrei chiedervi in aggiunta se sono state effettuate azioni che aumentino la sostenibilità anche dei prodotti stessi
LZ e FC – Parlando di azioni concrete sui prodotti, sono stati sviluppati pigmenti che, essendo più performanti, permettono di ottenere lo stesso effetto in concentrazione minore, riducendo quindi la quantità di risorse e materie prime che devono essere utilizzate, a parità di estetica e prestazioni.
Sempre in quest’ ottica, recentemente è stato implementato in Germania un accurato sistema di controllo previsionale dei lotti di produzione, che permette di ridurre i rischi di out of batch e deviazioni dallo standard e che quindi nella pratica consente di diminuire lo spreco di materie prime a causa di prodotti non conformi. Si tratta di un sistema che armonizza le valutazioni visive con dati strumentali precisi: si basa su una modifica allo spazio colore CIELAB e contribuisce a garantire che i pigmenti funzionino esattamente come previsto in ogni circostanza.
In aggiunta a tutto ciò, per quanto riguarda la maggior parte dei nostri pigmenti, l’azienda può mettere a disposizione studi LCA (Life Cycle Assessment) e valutazione dell’impronta di cabonio. I dati riportati in questi documenti vengono analizzati ed avvalorati da auditor esterni, che ne certificano la validità.

MRS – Avete anche trovato un modo per ridurre il numero di campioni fisici che dovete produrre?
LZ e FC – Sì. Grazie allo sviluppo di un sistema molto realistico di rendering dei colori, prima di arrivare alla creazione di un campione fisico viene fatto uno screening a video. Tutto ciò permette di consumare materie prime e risorse solo quando il colore è stato effettivamente definito. Questo sistema è in uso sia per il nostro personale interno che con clienti.

Saluto e ringrazio Laura e Fabio con la proposta di incontrarci ai P&E Coatings Days, che si terranno il 7-8 ottobre 2026 al Kilometro Rosso, Innovation District (Bergamo, Italia).
Ma ci sarà occasione di vedersi anche al prossimo evento che Susonity organizzerà per i suoi clienti e per chi, come me, si occupa di trattamenti di superficie.