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Sostenibilità e le 5R: il recupero dell’overspray delle vernici in polvere

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Il miglioramento della sostenibilità nel settore delle vernici in polvere passa inevitabilmente attraverso il recupero e la valorizzazione dei sottoprodotti, come l’overspray, che rappresentano una risorsa ancora in grado di contribuire in modo significativo alla creazione di valore.
L’Italia è uno dei principali mercati europei per le vernici in polvere termoindurenti, un settore in crescita che, però, genera inevitabilmente una certa quantità di sottoprodotti. Durante la fase applicativa, infatti, circa il 3-5% della vernice viene disperso sotto forma di overspray, che diventa un rifiuto speciale da smaltire. A questo si aggiungono altri scarti derivanti da colori obsoleti, scatole scadute o cambi di produzione, che finiscono nel controllo qualità e vengono poi immagazzinati come rifiuti.
Per quanto possa sembrare inevitabile lo smaltimento di queste polveri, è essenziale invertire la tendenza e adottare pratiche più sostenibili. Invece di smaltire questi materiali, è possibile recuperarli e trasformarli in una materia prima secondaria, applicando i principi delle 5R della sostenibilità:

  1. Ridurre la quantità di scarti attraverso una gestione più efficiente della produzione.
  2. Riutilizzare gli scarti di produzione per ridurre il fabbisogno di nuove risorse.
  3. Recuperare l’overspray e le polveri fuori specifica per restituirle al ciclo produttivo.
  4. Riciclare i materiali rigenerati, restituendo al mercato un prodotto che mantiene tutte le caratteristiche qualitative delle vernici industriali.
  5. Riprogettare i processi produttivi in modo che siano sempre più sostenibili, minimizzando l’impatto ambientale.

SBS Steel Belt Systems, azienda con sede a Venegono Superiore (VA), ha investito per anni nella ricerca di soluzioni innovative per il recupero delle polveri in eccesso, con l’obiettivo di restituire un valore a questo materiale altrimenti destinato alla discarica. Lo stabilimento di rigenerazione, situato a Villafranca Tirrena (ME), è all’avanguardia nel recupero qualitativo delle polveri termoindurenti fuori specifica e ammalorate.
Grazie a un processo di rigenerazione avanzato, le polveri scartate vengono sottoposte a rigorosi controlli chimico-fisici e successivamente riprocessate per restituire polveri rigenerate, perfettamente utilizzabili nei processi di verniciatura. In questo modo, non solo si recupera una risorsa preziosa, ma si contribuisce anche attivamente alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento della sostenibilità del ciclo produttivo.
Il recupero dell’overspray non è solo una scelta vantaggiosa per le aziende, ma una vera e propria responsabilità verso l’ambiente. Adottare pratiche di economia circolare è il primo passo per un futuro industriale più sostenibile e consapevole.

Materiali rigenerabili
Sono molti i materiali rigenerabili (ce ne sono altri che, invece, non sono rigenerabili):

  • fini dei mulini
  • prodotti non conformi alla scheda tecnica
  • prodotti residui da operazioni di controllo, applicazione di laboratorio e altro
  • resti di magazzino.

Il tipo di prodotto rigenerato ottenibile dipende dal tipo di materiale in ingresso in stabilimento, ma in genere è possibile la produzione rinnovata di tinte RAL in base al materiale in ingresso (lisce, lucide, opache e satinate, bucciate, metallizzate e micalizzate).
È anche possibile realizzazione tinte a campione, con aspetto superficiale desiderato.