La verniciatura è oggi uno dei reparti più strategici di Sicma non solo relativamente all’estetica, ma soprattutto in termini di durata, resistenza e valore del prodotto finito. Con il recente rinnovamento della cabina a polvere Wagner, l’azienda abruzzese (Miglianico, CH) ha scelto di puntare ulteriormente sull’automazione per rispondere a un mercato che chiede finiture impeccabili, consumi ridotti e cicli sempre più sostenibili.
Parte del Gruppo Aurora, dal nome dei fratelli fondatori, Sicma, tra i maggiori produttori di macchinari per il settore agricolo, rappresenta il cuore produttivo di un ecosistema che comprende anche Alfametal, specializzata nella lavorazione delle materie prime e dei semilavorati metallici, Eurocardan, produttrice di giunti cardanici, BRM Gearboxes che produce scatole a ingranaggi e Aurora Energy, dedicata alla produzione di energia rinnovabile. Insieme, queste aziende, coprono l’intera filiera meccanica: dal taglio laser alla carpenteria, dalla verniciatura al montaggio finale, fino alla generazione dell’energia necessaria per alimentare gli impianti.
La produzione Sicma è dislocata in cinque stabilimenti, ognuno con una propria specializzazione per un’area complessiva di 30.000 m2 in cui vengono prodotte annualmente circa 12.000 macchine agricole destinate per il 70% all’esportazione (incluso il segmento dedicato al private labeling) e per il restante 30% al mercato italiano.
Un ciclo produttivo basato su previsione e pianificazione
«Per massimizzare l’efficienza produttiva -spiega Fiorenzo La Barba, responsabile produzione di Sicma – dovendo gestire circa 2.500 varianti di macchine che differiscono in base a misure e optional possibili, nel 2007 abbiamo installato un sistema di previsione che ci permette di realizzare lotti, relativi alle personalizzazioni maggiormente richieste, tali per cui l’evasione dell’ordine avviene in 4 settimane. Questa metodologia operativa ci ha garantito un non indifferente aumento della capacità produttiva, considerando che di norma, costruire una singola macchina personalizzata da zero richiederebbe circa 3 mesi».
Il reparto di verniciatura a polvere, il cuore tecnologico della produzione
«In origine -prosegue La Barba- verniciavamo a liquido la macchina già assemblata, con una certa difficoltà. Nel 2000 siamo passati alla verniciatura a polvere con una cabina della Wagner (con cui già collaboravamo), che abbiamo tenuto per nove anni, dedicata al rivestimento di 4/5 tipologie di macchine. L’impianto automatizzato di cui disponiamo oggi è in grado di gestire 54 tipi di macchine con una larghezza di lavorazione che può variare da 85 cm a 3,05 m, con uniformità costante e minimi interventi manuali».
Il sistema Wagner installato oggi nel reparto di verniciatura Sicma, stabilimento n. 3, è frutto di un recente aggiornamento volto a minimizzare l’intervento manuale e, come obiettivo futuro, ad azzerarlo.
Grazie alla tecnologia 3D multiasse della cabina di verniciatura infatti, le pistole installate sui reciprocatori seguono le geometrie dei pezzi, allontanandosi o avvicinandosi singolamente (e nell’eventualità anche bloccando l’erogazione laddove non necessaria) a seconda dell’esigenza, garantendo un deposito omogeneo della polvere e un controllo preciso dello spessore del film. Questo ha consentito un notevole risparmio di prodotto verniciante e di energia, oltre che un miglioramento della produttività complessiva. L’operatore, un tempo protagonista in cabina, oggi supervisiona e gestisce i parametri di processo ed eventualmente interviene nei punti più critici.
Il ciclo di verniciatura segue un percorso tradizionale: i pezzi entrano nel tunnel di pretrattamento a cinque stadi (fosfosgrassaggio, risciacquo con acqua di rete, risciacquo con acqua demineralizzata, passivazione nanotecnologica e risciacquo con acqua demineralizzata) e quindi nel forno di asciugatura, dopo una breve fase di soffiaggio. Questo sistema di pretrattamento garantisce una resistenza di 300 ore ai test in nebbia salina, standard oggi richiesto dal mercato. Successivamente i pezzi convogliano alla cabina di verniciatura a polvere, dove vengono rivestiti e quindi al forno di polimerizzazione.
«Un ulteriore upgrade relativo al sistema di verniciatura a polvere -spiega Michele De Cesaris, responsabile Wagner di zona- riguarda l’installazione del centro polveri SuperCenter EVO, che consente a Sicma un cambio colore rapido e privo di contaminazioni. Ogni aggiornamento è stato preceduto da una fase di test condotta presso il nostro Test Center di Valmadrera (LC), in presenza del cliente, come da nostra prassi operativa».
Dall’esigenza di prestazioni ottimali alla richiesta della perfezione, anche estetica
«Il settore delle macchine agricole è cambiato – prosegue Fiorenzo La Barba – la verniciatura è sempre più un biglietto da visita della nostra produzione. Le aziende agricole e i grandi costruttori richiedono oggi superfici perfettamente uniformi, prive di difetti visibili e con brillantezza costante nel tempo. Per questo Sicma, che produce anche per noti brand, ha dovuto adeguarsi a standard estetici tradizionalmente tipici di altri settori, dove anche la minima imperfezione non è tollerata».
Da qui non solo la revisione completa dei cicli di preparazione delle superfici, della gestione dei cambi colore e delle procedure di controllo qualità, ma dell’intero ciclo produttivo, oggi molto avanzato tecnicamente anche in virtù dei piani i4.0 e T5.0 che sono stati intelligentemente cavalcati. Oggi ogni operatore possiede un proprio PC per la gestione in autonomia e il controllo di ogni singola operazione, un valore aggiunto sia per l’efficienza produttiva che per la tracciabilità dei lotti, oltre che naturalmente per la raccolta e la gestione dei dati di produzione e di qualità.
Un’evoluzione continua
La collaborazione con Wagner è ormai storica e prosegue in ottica di miglioramento continuo: le prossime fasi di aggiornamento prevedono ulteriori gradi di automazione e un sistema di controllo digitale integrato con la pianificazione produttiva, con l’obiettivo di raggiungere una gestione completamente automatizzata del ciclo.
Sicma dimostra che la verniciatura può essere un fattore di innovazione e di competitività anche in un settore tradizionalmente meccanico come quello agricolo. Dietro ogni macchina verniciata non c’è solo una finitura brillante, ma un processo studiato nei dettagli, capace di coniugare estetica, efficienza e sostenibilità.








