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Come ottenere il riciclo completo delle acque delle cabine di verniciatura?

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Hydro Italia offre una gamma completa di impianti e prodotti per il trattamento delle acque.

Se l’obiettivo è quello di eliminare la necessità di cambiare l’acqua delle cabine; ottenere un fango con un elevato residuo secco (tra 50 e 70%); ridurre la concentrazione delle sostanze nocive presenti nelle emissioni in aria e di solventi, grazie alla maggior efficienza del velo d’acqua delle cabine; ridurre il costo di manutenzione fino al 90%, eliminando la formazioni di croste e fanghi dispersi, tutto ciò è possibile grazie ad un impianto “chiavi in mano”, automatico, di semplice gestione e con costi estremamente ridotti.

Uno di questi impianti è Hydrofloty 24M.

Come si può ragionare in termini di economia circolare da un lato, e ottenere una vita del velo di cabina praticamente illimitata?

Prendiamo in considerazione un caso tipico: una cabina di verniciatura con un volume medio di acqua circolante di 50 m³:

  • quantità dell’overspray: 81 kg/h circa
  • Tempo di lavoro: 20h/24h
  • Portata dell’impianto: 24 m³/h minimo.

Il primo passo del trattamento è quello di denaturare molto rapidamente l’overspray di vernice catturato dal velo d’acqua. Denaturare significa trasformare la vernice pigmentata e viscosa in particelle completamente inerti, simili a sabbia umida. Questa operazione impedisce la formazione di morchie o l’intasamento dei tubi e delle pompe, anche se le particelle di vernice denaturate tornano nel velo d’acqua. Per ottenere questa reazione, si utilizzano prodotti adeguati che devono essere completamente miscelati con l’acqua tramite agitatori sommersi. Il modello Hydrofloty 24M, cioè 24 m³/h minimo di portata idraulica è in grado di ricambiare completamente l’acqua della vasca 1 volta ogni due ore.

SEPARAZIONE E DRENAGGIO IN CONTINUO DEI FANGHI

Successivamente si separano le particelle denaturate dall’acqua, che vengono trasformate in grandi fiocchi galleggianti.

L’acqua da trattare è prelevata in continuo dalla vasca sottostante le cabine per mezzo di una pompa ed inviata all’impianto di trattamento: il flusso è regolato per mezzo di una valvola di sicurezza. Dopo la sua introduzione nel mixer, l’acqua viene miscelata con il flocculante che si trova nel contenitore dosato automaticamente. Il flusso miscelato viene immesso nel corpo del flottatore.

La massa viene arricchita di minute bolle d’aria: queste aderiscono alla superficie delle particelle facilitandone l’affioramento (flottazione) e rendendole così facilmente trasferibili per mezzo di uno skimmer, tramite cui il fango flottato viene sospinto dalla superficie della vasca verso il contenitore dei fanghi. La pompa pneumatica estrae l’acqua di drenaggio dal contenitore fanghi e la reinvia poi nella vasca di rilancio. L’acqua chiarificata viene inviata alla vasca delle cabine tramite una pompa di rilancio.

L’installazione di un impianto per il trattamento delle acque come quello descritto consente:

  • evitare lo svuotamento dell’acqua della vasca della cabina
  • impedisce la formazione di morchie nel circuito e sulle pareti né deposito di fanghi
  • notevole risparmio sulle manutenzioni e nessuna interruzione di produzione o fermo impianto
  • incremento della produttività ma soprattutto un grande risultato in campo ambientale e risparmio sulla gestione dei rifiuti.