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Nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria

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Lo scorso 23 ottobre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea la nuova direttiva “relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa”. Precede il caos di cui abbiamo scritto nell’editoriale, rifonde direttive precedenti, in particolare la 2004/107/CE e 2008/50/CE. Circa 70 pagine in cui un establishment in ammirazione di sé stesso, lautamente stipendiato e difficilmente controllato da politici di scarto dalle vicende nazionali, si occupa di filosofia (nichilista) e Stato etico.
Nelle premesse:
(3) (…) verso l’inquinamento zero per l’aria, l’acqua e il suolo” (…)
(4) (…) Considerata la correlazione che sussiste tra la riduzione dell’inquinamento e la decarbonizzazione (…)
(7) Nell’adottare le misure pertinenti a livello nazionale e di Unione per conseguire l’obiettivo di “inquinamento zero” (…) dovrebbero essere guidati dal principio di precauzione (…) nonché dal principio del “non nuocere” del Green Deal europeo (…)
(18) Ai fini della tutela della salute umana e dell’ambiente nel suo complesso, è particolarmente importante combattere alla fonte l’emissione di inquinanti (…) specialmente per quanto riguarda le emissioni generate dall’agricoltura, dall’industria, dai trasporti, dai sistemi di riscaldamento e raffrescamento e la produzione di energia (…).
Art. 4, definizioni. (…) paragrafo 3: “inquinante” qualsiasi sostanza presente nell’aria ambiente e che probabilmente ha effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente.
A controprova di essere sostanzialmente un documento emesso per ribadire una posizione ideologica, la parte prescrittiva non modifica sostanzialmente i valori limite già fissati per PM2,5, PM10, NO2, SO2, Benzene, CO, Pb, As, Cd, Ni, Hg, Benzo(a)pirene e altri idrocarburi policiclici aromatici, Cd, O3, NOx; specifica dettagliatamente i criteri per la disposizione dei punti di campionamento, sistemi di modellazione, stima, metodi per la valutazione dei dati e conseguenti misure da prendere, e i metodi di misurazione della concentrazione di massa e della composizione chimica dei PM e dei precursori dell’O3, in particolare gli ossidi di azoto, metano e i COV.
Per i COV la direttiva raccomanda la misurazione di un lungo elenco tabellare delle seguenti famiglie chimiche: alcoli, aldeide, alchini, alcani, alcheni, idrocarburi aromatici, chetoni, terpeni. La misurazione ha come obiettivi principali, analizzare le loro tendenze, verificare l’efficienza delle strategie di riduzione delle emissioni, (…), contribuire a correlare le fonti di emissione alle concentrazioni d’inquinamento rilevate.