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Verniciatura Industriale 687-688

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SBS Steel Belt Systems

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Editoriale

Rendicontazione, sostenibilità, standard

Le incertezze geopolitiche e regolamentari che caratterizzano l’ultimo biennio hanno ormai messo fine allo straordinario biennio di recupero post pandemia che ha caratterizzato alcuni mercati manifatturieri importanti, tra cui l’Italia, alcuni paesi dell’est europeo e oltreoceano. Per non lasciare nulla di intentato in quanto a incertezza, le burocrazie europee reagiscono al caos geopolitico con interventi al rallentatore sulla complessa materia regolatoria frutto del Green Deal, compromettendo ulteriormente le aspettative, vero motore della crescita economica e dunque del benessere della nostra società.

Sul piano europeo si ridiscutono obblighi e limiti della rendicontazione ESG (per esempio, innalzamento delle soglie dimensionali, esclusione delle PMI quotate, limiti agli obblighi relativi alle catene di valore e all’introduzione di requisiti nazionali). Per quanto riguarda la sostenibilità, il 31 luglio sono state pubblicate versioni semplificate degli Esrs (European sustainability reporting standard). Però l’intera materia (Omnibus I) è tuttora in fase di negoziazione, il processo di modifica sarà sottoposto alla Commissione UE a fine novembre.
Anche il sistema di classificazione delle attività economiche sostenibili (Tassonomia) è in fase di revisione, il 4 luglio la Commissione UE ha introdotto alcuni elementi di flessibilità al fine di rendere compatibili obiettivi ambientali e competitività delle aziende, ma il provvedimento definitivo è previsto per fine anno.
Infine: gli obblighi di sostenibilità, sotto il profilo regolatorio tornano (restano) nell’ambito dell’indefinito.

Fuori dal nostro piccolo (inteso come settore dove in gran parte le aziende sono MPMI), esistono tuttavia grandi utilizzatori di sistemi dei trattamenti delle superfici che hanno almeno la necessità (altre l’obbligo) di rendicontare la sostenibilità.
Nel caso della verniciatura a polveri è possibile da ormai un ventennio azzerare scarti e loro (appropriata) gestione, recuperando i prodotti fuori standard (fini, lotti spezzati, prodotti in prossimità della loro scadenza) e rigenerandoli per ottenere prodotti di qualità documentata, perfettamente riutilizzabili. A quanto ci risulta, i relativi servizi ad oggi sono operativi solo in Italia, ma sono perfettamente conosciuti tutti i diversi aspetti tecnici ed economici (risparmi ottenibili immediatamente sui costi di gestione dei rifiuti, che si azzerano, ROE) per riprodurre l’esperienza dove necessario.

Durante i P&E Milano Coating Days, 29 e 30 ottobre prossimi, sarà presentato e analizzato il contributo del recupero e rigenerazione delle polveri fuori standard di DFV – importante multinazionale di trasformazione e verniciatura a polveri d’alluminio per architettura e altri impieghi ad alto valore aggiunto – nella sua rendicontazione di sostenibilità.

Sommario

Editoriale | Massimo V. Malavolti
Rendicontazione, sostenibilità, standard

L’Opinione dell’utilizzatore
Versatilità impiantistica, differenziazione produttiva e un occhio attento all’innovazione: Nordest Line tra metallizzazione e verniciatura a liquido per
conto terzi

Rivestimenti PVD: una scelta di innovazione strategica

Tecnologie d’applicazione
Verniciatura ad alte prestazioni con tecnologie di ultima generazione: efficienza, qualità e flessibilità nella produzione di aspiratori industriali Delfin Vacuums

Aziende
Tecnologia e cultura della qualità: la crescita di Guarino Verniciature

Resistere all’incertezza: la sfida di un produttore di vernici in polvere italiano tra crisi globali e innovazione

Industrializzazione
Nanovea, tra innovazione strumentale e servizi specialistici

Tecnologie impiantistiche
Efficienza termica nei forni di verniciatura

Sostenibilità ESG
Parità di genere e industria: un’opportunità che fa crescere le imprese

In questo numero: