Editoriale
Le esportazioni cambiano le prospettive
Praticamente fermi gli investimenti, anche per i ritardi e la complessità burocratica introdotta nella nuova versione di i4.0 (e T5.0), ancora troppo indietro la messa a terra degli investimenti a valere sul PNRR (tra l’altro, ancora e sempre troppo focalizzati in settori a basso moltiplicatore economico, edilizia e costruzioni), le proiezioni di incremento del PIL, per quest’anno, sono mantenute positive soprattutto grazie alla dinamica delle esportazioni.
È, in estrema sintesi, quanto presentato nel report Sace 2023, presentato nell’incontro annuale della società, che si è tenuto lo scorso 24 giugno. Mentre Il consuntivo 2023 non è stato anno particolarmente positivo per le esportazioni italiane (sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente), per il 2024 e il 2025 le previsioni cambiano significativamente di segno, e prospettano un biennio molto interessante, in particolare sui mercati nordamericani e mediorientali. Naturalmente, insieme alle percentuali è necessario conoscere i valori assoluti: una crescita di oltre il 5% sui mercati nordamericani rappresenta, in valore assoluto e per tipo di bene esportato (in questo caso, soprattutto meccanica strumentale), un successo significativo per l’economica nazionale. Leggermente positivo l’andamento delle esportazioni verso i paesi europei per quest’anno, ma si prevede una forte accelerazione l’anno prossimo.
In definitiva, le aziende italiane che producono beni d’investimento – che rappresentano la voce più importante dell’export italiano, contrariamente a quanto si è indotti a pensare, molto superiore a moda, cibo e turismo – chiusa la Russia e in grande difficoltà la Germania, stanno ricollocando la loro offerta sui mercati più dinamici.
Per accompagnare questa tendenza, insieme a Promos (l’azienda di alcune Camere di Commercio delle province italiane più industrializzate) stiamo organizzando un’edizione aggiornata della missione in Italia di potenziali clienti, distributori e rappresentanti esteri – sul modello di quanto già organizzato qualche anno fa con ottimi risultati (InBuyer) – durante le date dei P&E Milano Coating Days (23 e 24 ottobre).
Inoltre, con gli amici di Amas (l’associazione messicana dei trattamenti delle superfici) organizziamo pure una presenza strutturata in SFM 2024 (6 e 7 novembre) di aziende italiane interessate ai mercati nordamericani, in uno dei distretti industriali messicani a maggiore crescita manifatturiera (León, GTO).
Sommario
Editoriale | Massimo V. Malavolti
Le esportazioni cambiano le prospettive
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Documentazione
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