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Editoriale

Modernizzazione: un processo continuo e progressivo per sostenere una crescita intelligente e sostenibile

Nei 2 anni scorsi, a partire dalla ripresa post pandemia, l’industria manifatturiera e dei trattamenti delle superfici italiana ha fatto un importante passo avanti verso la modernizzazione del parco macchine e dei processi installati. Purtroppo, da inizio 2023 si registra un rallentamento importante degli investimenti in nuovi macchinari e impianti, sia per l’aumento dei tassi d’interesse, sia per il dimezzamento dei crediti d’imposta previsti da “transizione 4.0”, il noto dispositivo di legge volto a favorire gli investimenti per i4.0. Lasciare decadere uno strumento legislativo che ci invidia tutta l’Europa manifatturiera – sia per il suo contenuto, sia per il meccanismo d’attivazione – ci sembra una posizione poco lungimirante.
Molte linee sono state robotizzate, la digitalizzazione delle principali fasi attive dà importanti risultati in termini d’ottimizzazione delle risorse e miglioramento qualitativo di processo e prodotto: pensiamo, per esempio, ai sistemi di pretrattamento nanotecnologico, automatizzati e completamente autogestiti elettronicamente; ai sistemi robotizzati d’applicazione vernici; alla gestione elettronica dei sistemi di trattamento delle emissioni gassose e dei reflui, capaci di ricuperare grandi quantità di energia i primi, di chiudere il ciclo delle acque i secondi (addirittura con recupero di materie prime, quando di qualità interessante per il riutilizzo). In alcuni casi, inoltre e anche nelle piccole aziende di verniciatura, alla modernizzazione degli impianti installati (riformati o nuovi) si è aggiunta una componente di gestione integrata all’analisi dei dati, un effettivo i4.0.

La possibilità offerta dalla legge vigente di prendere in considerazione le tecnologie “abilitanti”, che permettono di compiere un fondamentale tratto della strada per la “quarta rivoluzione industriale”, è uno dei contenuti di valore dello strumento i4.0 (per questo, anche il titolo della legge è stato sottoposto a revisione, sottolineando la volontà di favorire una “transizione”): è stato ed è ancora, per molte imprese, il vero motore della modernizzazione delle aziende del nostro settore.

Il meccanismo automatico e responsabilizzante del credito d’imposta è un altro elemento vincente della legge, che elimina la discrezionalità di cervellotiche tabelle punteggi, personali valutazioni dei funzionari preposti, la lotteria terzomondista dei click days, l’assegnino “concesso” dalla classe politico-burocratica di turno, detto altrimenti “bonus”.
Per concludere, merita attenzione quanto proposto dall’associazione Ucimu Sistemi per Produrre, attraverso la sua presidentessa, Barbara Colombo, che suggerisce al governo non solo di «confermare e potenziare il piano transizione 4.0», considerato che molte imprese stanno proprio oggi affrontando il processo di transizione, ma «di rendere strutturale un sistema modulare d’incentivi fiscali che possano essere tra loro combinati e cumulati, che premino maggiormente chi investe in nuove macchine ove la digitalizzazione sia anche abilitatore di sostenibilità».

Sommario

Editoriale | Massimo V. Malavolti
Modernizzazione: un processo continuo e progressivo per sostenere una crescita intelligente e sostenibile

Opinione dell’utilizzatore
Arcobaleno Verniciatura robotizza l’applicazione di polveri su carpenteria di grande dimensioni

Trattamento delle acque di cabina di verniciatura: uno strumento per il controllo della qualità finale

Sostenibilità ESG 
Donne che rivoluzionano il settore del trattamento di superfici

Tecnologie vernicianti
I rivestimenti in polvere PPG offrono una robusta protezione dalla corrosione per i serbatoi di GPL

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