Editoriale
Sostenibilità delle catene di fornitura
Anche se notevolmente migliorate rispetto agli ultimi due anni, le catene di fornitura delle materie prime continuano ad essere tese, come ci viene confermato dalle aziende che visitiamo in occasione delle interviste che stiamo effettuando per i volumi di prossima edizione, “Imprenditori” e “Management” dei trattamenti delle superfici. «La guerra – si legge nell’ultimo libro di Vittorio Emanuele Parsi* – ha fatto emergere la fragilità di un’economia fatta di interdipendenze – o “iperdipendenze” – in termini di rischio politico, dimostrando come la valutazione sulle importazioni strategiche non deve basarsi sulla sola sostenibilità economico-finanziaria, ma anche su quella politica […] Bisogna acquisire la consapevolezza che, se non sapremo considerare la vulnerabilità economica e quella politica delle catene di interdipendenza globale come due facce della stessa medaglia, le potenze autoritarie avranno gioco facile a trasformare il ricatto economico in minaccia – e “sottomissione” politica […]».
Anche sotto il profilo tecnico-organizzativo, le filiere corte presentano dei vantaggi. Secondo Nicola Accialini**, noto formatore e consulente in tema di Agile Manufacturing «una filiera corta, che riduce la distanza e il numero di intermediari coinvolti nel processo d’immissione di un prodotto sul mercato, offre alcuni interessanti vantaggi, tra cui una maggiore efficienza, una migliore qualità, una riduzione degli sprechi, una maggiore sostenibilità e una maggiore agilità».
Tra i vantaggi, Nicola Accialini indica, in sintesi:
- Maggiore efficienza
Con meno intermediari, si spende meno tempo e denaro per il trasporto, lo stoccaggio e la movimentazione (tempi di consegna più rapidi, costi inferiori e un processo più snello). Inoltre c’è meno spazio per errori di comunicazione, che possono portare a costosi errori e ritardi. - Qualità migliorata
Una lunga catena di fornitura espone il prodotto a una serie di fattori ambientali – fluttuazioni di temperatura, l’umidità e la luce del sole – che possono influire sulla qualità del prodotto, causandone il deterioramento o la degradazione. - Riduzione dei rifiuti
Con un minor numero di intermediari, sono necessari meno imballaggi e manipolazioni, il che riduce la quantità di rifiuti generati. Ci sono meno possibilità che i prodotti vengano dimenticati o scartati durante il trasporto. Inoltre, la filiera corta riduce l’impronta di carbonio associata al trasporto. - Maggiore sostenibilità
Riducendo il numero di intermediari si consumano meno energia e risorse per il trasporto e lo stoccaggio. La filiera corta incoraggia la produzione locale, riducendo le emissioni di gas serra associate al trasporto e permette di ottenere una maggiore responsabilità e trasparenza nel processo, che può portare a pratiche più rispettose dell’ambiente e all’uso di materiali sostenibili. - Agilità migliorata
Per agilità si intende la capacità di un sistema produttivo di rispondere rapidamente ai cambiamenti. Una catena di fornitura corta reagisce più rapidamente in caso di anomalie o problemi legati alle contingenze.
Ad esempio, un fornitore vicino sarà in grado di fornire assistenza di persona in modo più adeguato, rapido ed economico rispetto a un fornitore distante migliaia di chilometri.
In conclusione, la filiera corta permette di ottenere una maggiore efficienza, una migliore qualità, una riduzione degli sprechi, una maggiore sostenibilità e una maggiore agilità.
*Vittorio Emanuele Parsi, Il posto della guerra e il costo della libertà, Bompiani/Giunti Editori, 2022.
**Nicola Accialini, Accialini Consulting, www.accialiniconsulting.com.
Sommario
Editoriale | Massimo V. Malavolti
Sostenibilità delle catene di fornitura
Opinione dell’utilizzatore
Maggior qualità, flessibilità e risparmio:
obiettivi raggiunti con l’aggiornamento del pretrattamento
Qualità
Metodi di controllo della corrosione normati internazionalmente
Nanotecnologie
Pretrattamento e rivestimento in un unico passaggio:
la tecnologia Viant













