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Verniciatura Industriale 655-656

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Wagner

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Editoriale

Idrogeno

In via generale, nel campo della verniciatura industriale l’incidenza dei costi energetici non è particolarmente elevata, un po’ di più nel caso di uso esclusivo di vernici in polvere ed elettroforesi (ana e cataforesi). Secondo stime del centro studi di Confindustria (elaborate su dati di diversa fonte (OECD, Eurostat e altri), l’incidenza dell’energia è cresciuta al di sopra del 15% in pochi settori manufatturieri, tra cui chimica, minerali non metalliferi, metallurgia. Per tutti gli altri settori, pur con aumenti in alcuni casi di oltre il 100% rispetto alla situazione pre-pandemia, l’incidenza è compresa tra il 3 e il 15%.

La raccolta dati in questo senso effettuata nel mese di ottobre in ambito Anver (Associazione italiana della verniciatura industriale) ha permesso di rilevare un aumento significativo dei prezzi (mediamente, intorno al 65% per il gas) che, pur al di sopra di ogni possibile previsione, non modifica sostanzialmente la struttura dei costi: l’incidenza dei costi energetici rientra nella parte alta dell’intervallo soprascritto, per le due tecnologie citate. Indipendentemente da ciò, il gruppo di lavoro “Energia” dell’associazione ha proseguito nell’indagine intorno ai sistemi alternativi per ottenere l’energia calorica necessaria alla cottura di polveri ed elettroforesi. L’idrogeno è, anche per l’interesse espresso dall’UE, uno dei candidati a sostituire il gas metano e altre fonti fossili. Purtroppo non è una “fonte” (in genere si parla di “vettore” d’energia), in quanto va prodotto utilizzando elettricità. Nel caso d’idrogeno “verde” (prodotto mediante elettrolisi dell’acqua), allo stato attuale delle tecnologie, grandi quantità d’energia elettrica.
Durante un incontro del gruppo di lavoro con un produttore di sistemi per l’elettrolisi dell’acqua sono state effettuate diverse ipotesi relativamente all’impiego di idrogeno “verde” ottenuto mediante energia rinnovabile, in particolare fotovoltaica.

Dalla molteplicità di soluzioni proposte, ricavo una breve sintesi. Per soddisfare al 100% i consumi medi di una verniciatura tipica (consumo di gas di 50 m3/h), è necessaria un’autoproduzione di 150 m3/h d’idrogeno. Tecnologicamente la sostituzione (integrale o parziale, mediante miscele idrogeno/metano) è fattibile già da oggi, in molti casi anche prevedendo la ristrutturazione dei forni (e bruciatori) preesistenti. La necessità di autoproduzione di energia elettrica è, allo stato attuale, di 750 kW/h (la relazione è lineare, dunque si possono facilmente ricavare le necessità per le soluzioni intermedie via miscele metano/idrogeno.

Quindi, all’investimento richiesto per l’elettrolizzatore bisogna sommare quello richiesto per l’installazione dei pannelli fotovoltaici. All’ammontare dell’investimento si sottraggono i benefici già previsti dalle leggi attuali e dalla vendita dei diritti d’emissione della CO2 (in Italia detti “certificati bianchi”). La riduzione di produzione di anidride carbonica, per le miscele idrogeno/metano è più che proporzionale (naturalmente si azzera utilizzando idrogeno al 100%).

Economicamente, se non interverranno consistenti misure di supporto per la transizione all’idrogeno, si tratta d’impegni pluriennali (molto) più lunghi rispetto alle tipiche politiche d’ammortamento previste in ambito industriale. Più interessante sotto questo profilo sarebbe la definizione di un programma di filiera contrattato con i fornitori di elettrolizzatori, le autorità nazionali e sovrannazionali, un parco fotovoltaico/eolico (o una centrale idroelettrica) per la produzione del surplus d’elettricità necessaria rispetto a quella che si è in grado di autoprodurre. Ci si aspetta dall’UE, a breve termine, la concretizzazione delle misure a sostegno della transizione all’idrogeno, che potrebbe modificare lo stato attuale, che vedo piuttosto complicato.

Terremo informati i lettori che esprimeranno il loro interesse in argomento (info@larivistadelcolore.com).

Sommario

Editoriale | Massimo V. Malavolti
Idrogeno

Opinione dell’utilizzatore
Da pionieri della verniciatura a polveri ad azienda proiettata alle innovazioni

Tecnologie d’applicazione
Ricerca, innovazione e digitalizzazione: un progetto a lungo termine per mantenere elevati gli standard qualitativi della verniciatura a polvere

Cabine di verniciatura a polveri su misura in materiali dielettrici

Tecnologie di sverniciatura
Sverniciatura manuale o robotizzata con acqua ad alta pressione

Anticorrosione
Da Chemetall, divisione Coatings di BASF, una nuova frontiera per la protezione dei manufatti dalla corrosione