Editoriale
Riflessioni intorno ai P&E Coating Days 2022
Viviamo un periodo segnato da circostanze straordinarie. Il post-covid, caratterizzato da una forte ripresa che ha messo in crisi le catene di fornitura e probabilmente chiuso con la globalizzazione come finora conosciuta, la delocalizzazione della manifattura. Una guerra condotta dalla Russia nel cuore d’Europa, che ha messo in luce gli errori sulle forniture strategiche, in particolare energetiche, delle due principali economie manifatturiere europee, Germania e Italia.
La “riparazione” delle catene di fornitura spiega, magari solo in parte, lo spiazzamento di analisti (e degli appelli e invocazioni di aiuti dei sindacati, anche industriali) e il persistere del buon momento della manifattura in alcuni paesi europei, in particolare Italia, Francia, Regno Unito, Spagna e Portogallo. Secondo Istat, il 16% delle aziende che avevano spostato la loro attività all’estero (in particolare, Cina) hanno deciso di rilocalizzare la produzione nei paesi d’origine (reshoring) o vicini (nearshoring). L’Italia è al primo posto in Europa per casi di reshoring (dati UNI-Club MoRe Reshoring, università dell’Aquila, Catania, Udine, Bologna e Reggio Emilia). Tra i motivi spiccano l’effetto “made in”, il servizio al cliente (tempi di consegna), la riorganizzazione dell’azienda e gli standard di qualità.
Anche le analisi intorno allo shock energetico sono sempre più spesso smentite dai numeri. Il rallentamento che si è verificato alla ripresa autunnale è un rallentamento della crescita, che intanto è rimasta in area (più che) positiva. Alcuni centri d’analisi dati ritengono che sia possibile, con il perdurare degli alti prezzi energetici, l’uscita dal mercato di operatori in là con gli anni, che preferiscono cessare l’attività piuttosto che dover fare un’altra volta fronte a una discontinuità gestionale della loro vita imprenditoriale. Altri, che si potrà verificare un’ondata di rinvii degli investimenti, temporeggiamento di fronte a prospettive tutt’altro che certe di transizione digitale ed energetica (Ref Ricerche).
La realtà dei fatti è che il sistema produttivo ha spostato avanti l’ora X rispetto a quanto pronosticato in primavera ed estate, e a dispetto delle aspettative che si autoavverano.
Intanto, come abbiamo visto e sentito durante i P&E Coating Days 2022, si continuano a mettere a disposizione di aziende e imprenditori con la “testa dura” innovazioni tecnologiche e organizzative, per non arrendersi all’inevitabilità terzomondista del sussidio. Il riconoscimento pubblico del valore di questo atteggiamento, almeno in Italia, è rappresentato da i4.0 (fortunatamente, cambiano i governi e il titolo della legge, ma non i suoi contenuti): un credito d’imposta che copre anche gli investimenti in tecnologie “abilitanti”, già capaci di offrire significative opportunità d’ottimizzazione dei processi, mentre ci si focalizza sulla definizione degli obiettivi di un sistema effettivamente e completamente 4.0, sotto il profilo gestionale ed energetico. La partita è aperta.
Sommario
Editoriale | Massimo V. Malavolti
Riflessioni intorno ai P&E Coating Days 2022
Eventi
A gonfie vele la seconda edizione di P&E Milano Coating Days
al padiglione Aeronavale del Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano
I partner tecnici dei P&E Milano Coating Days
contribuiscono all’allestimento della mostra nella sala Polene del Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano
Attività
Un aspetto rinnovato per la facciata del Padiglione Ferroviario
del Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano
Tecnologie vernicianti
Qualità ed estetica per campioni nel settore auto
Altre tecnologie
Nuova vita, anche tecnologica, per l’impregnazione













