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Editoriale

Soffiano forti venti di cambiamento

Chiudiamo questo numero di Verniciatura Industriale con le drammatiche notizie che provengono dall’Ucraina. Pensavamo di avere lasciato alle spalle il periodo della pandemia, con la promessa di ritorno alla normalità, quando ecco subentrare un evento drammatico che inciderà in modo sostanziale per i prossimi mesi, anche se difficile prevedere come.
Di certo resta prioritario l’argomento energetico, a maggior ragione dopo questi avvenimenti: il settore dovrà attraversare velocemente una fase di ricerca che consenta di trovare soluzioni pratiche che abbattano in modo consistente la necessità di energia o che sostituiscano le principali fonti attualmente utilizzate che ci vedono molto dipendenti dalle aree geografiche in crisi.
Non potrà esserci un repentino cambio di rotta considerando il fatto che i dati relativi all’economia dell’Eurozona, e in particolare dell’Italia, sono molto positivi: le aziende stanno riprendendo i ritmi produttivi pre-pandemia.
La necessità di modificare alcuni flussi produttivi era comunque nell’aria da molto tempo.

Il settore, infatti, si sta preparando al cambiamento su fronti differenti, una necessità che proviene da diversi fattori: dalla difficoltà di trovare materie prime, dal rialzamento esponenziale dei prezzi, dalla difficoltà a trovare manodopera, dal dover rispondere alle esigenze di un mercato sempre più parcellizzato. Da un lato c’è la necessità di rendere meno energivori i processi di trattamento delle superfici, dall’altro quello di renderli maggiormente sostenibili, cosa che, da molti punti di vista, sono due lati della stessa medaglia.

Tra le soluzioni che possiamo annoverare per risparmiare energeticamente ci sono, ad esempio:
– Pretrattamenti a temperatura ambiente
– Prodotti di sgrassaggio e pretrattamento che non devono essere smaltiti
– Vernici a polvere a bassa temperatura
– Cicli monostrato
– Sistemi di applicazione ad alta efficienza
– Bruciatori che utilizzano biomasse al posto di gas e gasolio.

Il tema della sostenibilità invece non può più essere affrontato come un investimento a lungo termine ma essere sostenibili è una condizione obbligatoria se si vuole stare sul mercato, anche per le piccole aziende, dopo che la Commissione Europea ha adottato il 21 aprile 2021 la proposta Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) che modifica le regole sugli obblighi aziendali riguardo la rendicontazione di informazioni non finanziarie, ovvero gli aspetti ambientali e sociali.

Se fino ad ora, infatti, il cosiddetto “Bilancio di sostenibilità” era un impegno delle imprese quotate in Borsa con più di 500 dipendenti, il CSRD coinvolgerà – a partire dal 2024 – tutte le imprese quotate e non quotate con più di 250 dipendenti, mentre per le piccole e medie imprese l’obbligo di comunicare i dati non finanziari scatterà dal 1 gennaio 2026, ma in realtà già prima di questa data saranno coinvolte nella comunicazione qualora appartengano ad una filiera di una delle grandi aziende tenute a farlo.

Quest’anno sarà l’anno dove assisteremo ad una forte accelerazione della necessità di cambiamento, tutte le aziende e i professionisti del settore dei trattamenti delle superfici sono invitati a presentare e dibattere le nuove soluzioni durante i P&E Coating Days a Vigo (Spagna) il 6 e 7 luglio e a Milano il 26 e 27 ottobre, ospiti di due magnifici Musei.

Sommario

Editoriale | Patricia Malavolti
Soffiano forti venti di cambiamento

Opinione dell’utilizzatore
Verniciatura di materie plastiche: flessibili e compatti
per produzione di alta qualità

Automazione
Robotizzazione del preritocco di finitura di pezzi
metallici in una verniciatura conto terzi

Materiali
Studio e sviluppo del processo produttivo di laminati in lega 5056
per pannelli honeycomb in applicazioni aerospaziali

Economia circolare 
La verniciatura può diventare un’operazione
industriale di vera economia circolare: vantaggi
economici e ambientali