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Editoriale

Azioni per limitare il cambiamento climatico

Un libro di successo degli ultimi mesi è “Clima come evitare il disastro” di Bill Gates. Nel libro, frutto di 10 anni di ricerche, l’autore, fondatore di Microsoft e ora filantropo tramite la fondazione intitolata a sua moglie e sé stesso, sostiene che sono circa 51 miliardi le tonnellate di gas serra che non vengono assorbite in natura che annualmente vengono emesse nel mondo. Gas serra che, intrappolando il calore, provocano un aumento medio della temperatura sulla superficie terrestre. Per fermare il riscaldamento globale dobbiamo invece mirare allo zero.

Gli argomenti che dimostrano la necessità di arrivare a zero emissioni antropogeniche sono fondate sulle discussioni sui cambiamenti climatici raccolti dallo IPCC (Intergovernmental panel on Climate Change – in italiano “gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico”), forum al quale partecipano un gran numero di scienziati di tutto il mondo. Benchè ci siano alcune voci dissidenti, gran parte della comunità scientifica concorda che il riscaldamento globale sia di fatto causato dall’attività antopica.

Ma quali sono i gas serra?

Tranne gli alocarburi – dei quali fanno parte, ad esempio, i CFC (clorofluorocarburi) banditi dal protocollo di Montreal nel 1987 – tutti gli altri gas sono di origine naturale:

  • – vapore acqueo (H2O),
  • – anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O),
  • – metano (CH4)
  • – esafluoruro di zolfo (SF6) sono i gas serra principali nell’atmosfera terrestre
    (fonte Wikipedia).

I gas serra sono quindi già presenti in natura. Prima dalla seconda metà del 18esimo secolo, vi era un sostanziale equilibrio – i gas serra prodotti erano assorbiti, non solo dagli alberi (è sorprendente leggere nel libro quanta poca anidride carbonica sia in effetti assorbita dagli alberi) – ma quando si cominciò a bruciare combustibili fossili si ruppe questa sostanziale stabilità.
Sempre secondo la ricerca di Bill Gates per valutare quali sono le attività umane che producono gas serra è possibile considerare la seguente tabella:

  • – Produzione industriale 31%
  • – Produzione di energia elettrica 27%
  • – Agricoltura e allevamento 19%
  • – Trasporti 16%
  • – Riscaldamento e condizionamento 7%

Alla produzione di acciaio e cemento è dovuto circa il 10% di tutte le emissioni.

Per eliminare le emissioni bisogna quindi trovare soluzioni per tutte queste 5 categorie.

Cosa può fare il settore dei trattamenti delle superfici?

Ci sono alcune cose che si possono fare anche da subito, dato che esistono tecnologie alternative, e si riferiscono sostanzialmente all’uso degli idrocarburi in tutti i processi, dalle materie prime per la produzione di vernici alle vernici senza emissioni, dall’uso di elettricità ricavata da fonti sostenibili ad altre decisioni di tipo logistico-organizzativo. In pratica, il settore potrebbe incidere su ben 4 delle 5 categorie sopra descritte e l’attuale crisi di approvvigionamenti – di materie prime, di container, di plastica, di lamiere – potrebbe essere l’occasione per fare una profonda riflessione per scegliere la giusta strada, senza egoismi nei confronti delle nuove generazioni. Lo faremo ai P&E Milano Coating Days a luglio.

Sommario

Editoriale | Patricia Malavolti
Azioni per limitare il cambiamento climatico

Opinione dell’utilizzatore | Massimo V. Malavolti
Alta resistenza alla corrosione con la passivazione
nanotecnologica a base di composti organici del fosforo

Opinione dell’utilizzatore | Danilo O. Malavolti
Preparazione nanotecnologica per radiatori d’alluminio di alta gamma

Opinione dell’utilizzatore | Patricia Malavolti
Verniciatura di componenti di impianti complessi
per la produzione di contenitori in vetro cavo

Opinione dell’utilizzatore | Danilo O. Malavolti
4 Minuti: una novità mondiale nella pulizia dell’interno
cabina e del centro polveri per il cambio colore

Tecnologia impiantistiche
Innovazione e standardizzazione

Tecnologie applicative
Azoto per eliminare l’acqua rimasta nel film
dopo spruzzatura di vernici all’acqua

Tecnologie di processo
Nella verniciatura industriale : quali sono le innovazioni
da industrializzare per i vantaggi qualitativi, ambientali
ed economici che presentano