Editoriale
XX Congresso sulle nanotecnologie nei trattamenti delle superfici
Scriviamo al termine della ventesima edizione del congresso annuale sulle nanotecnologie nei trattamenti delle superfici, iniziativa della nostra casa editrice patrocinata da Anver, con la partecipazione del Politecnico di Milano, ideata nel lontano 2000 dal direttore delle nostre riviste, Danilo O. Malavolti. Un incontro di alti contenuti (e successo d’assistenza, nonostante la modalità in linea: 150 iscritti, una media di connessioni intorno a 60, nelle oltre tre ore di presentazioni), che stimola alcune riflessioni:
- la ricerca Università-Industria ha prodotto conoscenza e capacità d’industrializzazione su grafene e nanotubi, in diverse versioni utilizzabili nelle formulazioni dei prodotti con caratterizzazione superiore nel nostro campo d’attività. Il relativo know-how è a disposizione delle aziende che producono sistemi di pretrattamento chimico, pitture e vernici
- nel campo della formulazione di vernici e rivestimenti, Italia (più in generale, Europa), non ha ancora saputo utilizzare industrialmente i drastici incrementi prestazionali consentiti dalla corretta implementazione di grafene (o nanotubi) nelle formulazioni di pitture e vernici protettive, come invece si sta facendo in altri continenti (si veda, a questo proposito, un lavoro di fonte brasiliana, pubblicato in questo fascicolo della rivista)
- nel campo del pretrattamento, al contrario, le nanotecnologie hanno completamente cambiato i riferimenti prestazionali di mercato: come minimo, hanno permesso di raddoppiare le resistenze dei processi più semplici esistenti (fosfosgrassaggio) o triplicarli (macchine o linee nuove a totale controllo elettronico). Nel caso dei processi tricationici, si ottengono risultati confrontabili o superiori, ma con cicli più semplici – in fase di gestione e di manutenzione – e una drastica riduzione del loro impatto ambientale. In questo campo, inoltre, è già in fase avanzata
di sviluppo una seconda fase di ulteriore e importante innovazione tecnologica, potenzialmente capace di rivoluzionare le tecnologie impiegate attualmente in campo industriale: da un lato, la chimica organica del fosforo (Chemtec), dall’altra, l’integrazione dei nanotubi di carbonio e/o del grafene nei formulati nanotecnologici basati su oligomeri costruiti a partire dai silani (DN Chemical) - un ulteriore vera rivoluzione, già disponibile industrialmente, è data dallo sviluppo formulativo di sistemi di pretrattamento/primerizzazione che consentono, su superfici ferrose (anche zincate) di ottenere resistenze paragonabili ai tradizionali sistemi di pretrattamento tricationico + cataforesi, ma con processi molto più semplici (da sgrassaggio + conversione nanotecnologica + autodeposizione del primer, a sgrassaggio + autodeposizione di Zr e primer, in fase unica). Tra l’altro alcune delle versioni dei prodotti presentati possono essere colorate, e costituire un fondo sovravverniciabile anche con finiture a polveri e polimerizzate in unico passaggio finale e forno.
- nel campo dello sgrassaggio resta al momento unica sul piano internazionale l’offerta dello sgrassante nanotecnologico formulato senza tensioattivi – non emulsiona ma separa i contaminanti, che possono essere rimossi meccanicamente e in continuo dal bagno di sgrassaggio: praticamente non è più necessaria la sua sostituzione periodica – e che protegge dalla ricontaminazione le superfici sgrassate in uscita dal bagno grazie al deposito temporaneo di uno strato polimerico nanometrico, facilmente eliminabile (quando richiesto) dalla successiva fase di lavaggio demineralizzato (STS).
Nei prossimi mesi focalizzeremo l’attenzione sugli sviluppi industriali di queste importanti innovazioni, nella convinzione che, dopo un ventennio di sviluppo, anche i produttori di pitture e vernici inizino a interessarsi dei vantaggi delle nanotecnologie per il miglioramento della propria proposta di mercato.
Sommario
Editoriale | Massimo V. Malavolti
XX Congresso sulle nanotecnologie nei trattamenti delle superfici
Lettere al direttore | Cesare Montesano
Polveri termoindurenti a bassa temperatura, “low bake”-“fast curing”:
dove e come utilizzarle?
Qualità
Durata, anni e garanzie:
il dibattito sull’analisi della ISO 12944:2018 applicato al settore delle polveri
La qualità protettiva delle vernici si controlla in 24 ore con il ”metodo acet”
(norma internazionale ISO 17.463)
Tecnologie vernicianti
Efficienza di servizio e controllo qualità:
superfici personalizzate e creative in una verniciatura conto terzi
Preparazione alla verniciatura
Notevoli evoluzioni del ciclo e del tunnel di pretrattamento chimico dei manufatti d’acciaio dalla fine degli anni 60 ai giorni nostri
Tecnologia e ambiente
Nanotecnologie di pretrattamento:
la gestione etica dell’ambiente e esempi concreti di “economia circolare”
Organizzazione e management
Workers in love
Anticorrosione
Fondi anticorrosivi ibridi Zn-grafene
Servizi di protezione anticorrosiva di strutture metalliche destinate all’aperto
Verifiche ispettive di cicli di verniciatura per valvole, skid e altri supporti del settore oil&gas














