Editoriale
Prepariamoci per tempo
Il tempo sospeso nel quale stiamo vivendo (questo numero di Verniciatura Industriale esce in piena emergenza sanitaria da Covid- 19) ci obbliga a riflettere su quello che ci aspetta “dopo”, perché tutti noi sappiamo che questo periodo finirà ma non quando, e si apriranno scenari molto diversi dal passato. Chi di noi riuscirà a sopravvivere – in tutti i sensi – cosa si troverà ad affrontare? Con quali strumenti? Assisteremo a cambiamenti di paradigma come alcuni sostengono? Oppure rifaremo gli stessi errori del passato, dopo la grande crisi del 2008-2009, quando per “salvare” posti di lavoro abbiamo accettato compromessi a danno soprattutto dell’ambiente? Si consideri, ad esempio, che alcuni esperti stimano 500mila le morti precoci causate dall’inquinamento e che sembra esistere una correlazione tra danni alla salute da inquinamento e mortalità da coronavirus. Nel nostro settore la necessità di cambiare per una maggiore sostenibilità ambientale e anche economica era già molto evidente da anni.
Proviamo allora a mettere “in fila” alcune esigenze che abbiamo individuato dal nostro “osservatorio” per farne tra qualche mese una analisi.
- – Anche le aziende più conservatrici stanno capendo che non inquinare è meglio: per la salute, per i costi, per etica. Quindi: viva le vernici all’acqua, viva le vernici in polvere! Basta scuse!
- – Le stesse vernici avranno sempre più funzione protettiva e funzionale o, meglio, funzionale con capacità protettiva: lo strato di vernice non sarà più solo il valore aggiunto “estetico” del prodotto, la competenza degli addetti non sarà solo applicativa – perché l’applicazione sarà fatta dalle macchine – ma sommerà tutti gli aspetti di qualità, chimici, di problem solving.
- – Certi investimenti impiantistici non sono più o sono difficilmente ammortizzabili. Quindi gli impiantisti devono passare dal concetto di impianto in linea a quello a isole. L’architettura digitale sosterrà i nuovi sistemi produttivi.
- – Automazione, sistemi di controllo. Tutti i prodotti che verranno immessi sul mercato avranno bisogno una propria “carta d’identità” che contenga una serie di informazioni per il consumatore. Da questo punto di vista i sistemi informatici, i big data, la digitalizzazione dei flussi, contribuiranno a cambiare il modo di produrre: i sistemi “spannometrici”, il lavoro “artigianale” in senso stretto, non potranno sopravvivere.
- – L’economia dovrà diventare “circolare” anche nelle operazioni di verniciatura e trattamento delle superfici, quindi: via libera a tutte le buone pratiche e le tecnologie che imprimeranno una svolta in questo senso alle attività, in particolare che servano a recuperare e riutilizzare tutti i materiali di consumo (vernici, acque di processo, calore prodotto dalle macchine, materiali riciclabili, e molto altro).
Sommario
Editoriale | Patricia Malavolti
Prepariamoci per tempo
opinione dell’utilizzatore | Ilaria Cardellicchio
Una soluzione su misura per la verniciatura a polvere
di componenti d’acciaio di grosse dimensioni
opinione dell’utilizzatore | Patricia Malavolti
Finiture materiche a polveri per le facciate
di un Centro Congressi inglese
tecnologie e innovazione
Industria 4.0: l’integrazione digitalizzata fra convogliatore e impianto di verniciatura
Impresa 4.0 o Quarta rivoluzione Industriale
Un esempio tipico di economia circolare nell’impianto di verniciatura industriale
Vernici all’acqua
Rilanciamo l’uso delle vernici all’acqua industriali
Una nuova frontiera: vernici all’acqua con materie prime green
Dalle smart coatings alle superfici bio-ispirate:
il futuro è nella progettazione delle superfici













