Editoriale
Verniciatura 4.0
Lautomazione delle diverse fasi del processo è propedeutica (abilitante) alla realizzazione di un sistema di pretrattamento e verniciatura 4.0.
Se centriamo l’attenzione sul sistema d’applicazione, i produttori italiani di robot antropomorfi di verniciatura e gli integratori di robot di produzione internazionale hanno sviluppato un know-how all’avanguardia internazionalmente. I numeri di robot di verniciatura installati negli ultimi 20 anni – nell’industria della verniciatura italiana ne operano diverse migliaia – da un lato hanno fortemente ridotto i costi d’investimento per la loro installazione, dall’altro hanno permesso di sviluppare un’approfondita conoscenza dei parametri da rilevare e controllare affinché i robot lavorino con la massima efficacia. Di questi parametri, alcuni sono direttamente connessi al funzionamento proprio del robot e alla sua programmazione (per esempio, distanza pistola/pezzo, angolo di spruzzo, traiettorie e velocità), altri, ugualmente importanti, sono relativi all’ambiente in cui si effettua l’applicazione robotizzata, alle quantità e alle qualità del prodotto applicato:
a) temperatura e umidità relativa all’interno della cabina d’applicazione e della centrale vernici (per la corretta formazione della pellicola applicata, l’omogeneità di colore e brillantezza)
b) quantità istantanea di vernice erogata alla pistola (per evitare scarsi su angoli e curve, o eccessi di spessore)
c) temperatura e (quindi), viscosità del prodotto. Sono variabili che, nell’applicazione manuale, sono compensate ed ottimizzate continuamente da un bravo verniciatore, ma che invece il robot non sa gestire. Quindi:
a1) l’impianto di verniciatura deve poter controllare e mantenere stabili temperatura e umidità relativa di cabina d’applicazione e centrale vernici
b1) il circuito d’applicazione dev’essere capace di fornire al robot, in ogni istante, la giusta miscela (nel caso d’applicazione di sistemi bi o pluricomponenti), nelle quantità precise.
Dunque, l’erogazione dovrebbe essere gestita con pompe volumetriche a ingranaggi, capaci di dare alla pistola la giusta quantità di prodotto necessaria in ogni punto del programma d’applicazione eseguito dal robot
c1) oltre al controllo ambientale della temperatura, sono necessari anche il controllo e la regolazione in continuo della temperatura e della viscosità del prodotto applicato (si ottimizza la resa di trasferimento, la formazione del ventaglio di spruzzatura e, soprattutto, si evitano le colature). Dunque, le vernici dovrebbero essere immagazzinate in magazzini adeguati (climatizzati), stabilizzate nella centrale vernice prima di essere immesse nel circuito, e quest’ultimo essere dotato di regolatori della viscosità in linea, sia che si tratti di prodotti al solvente o a base acqua.
Sommario
Editoriale | Massimo V. Malavolti
Verniciatura 4.0
opinione dell’utilizzatore | Massimo V. Malavolti
Aspetto, effetto e colore:
i servizi di Tubtenax per la verniciatura a valore aggiunto
opinione dell’utilizzatore | Danilo O. Malavolti
La SVE è un’azienda di verniciatura conto terzi in continua evoluzione
controllo qualità
Dall’analisi dello spruzzo è possibile valutare una serie di parametri di verniciatura
alla Vermat, ad esempio, si controlla la viscosità
tecnologie applicative
Applicazione elettrostatica di smalti all’acqua senza isolamento
per la verniciatura di organi di trasmissione
Punto di vista | Danilo O. Malavolti
Le nanotecnologie nelle vernici














