Editoriale
Un nuovo decennio nell’epoca del cambiamento
Siamo stati testimoni negli ultimi 10 anni di una grande rivoluzione (e non è ancora finita).
Il passaggio dal mercato locale a quello globale è un fatto ormai consolidato, mentre la rivoluzione digitale (anche nella comunicazione, ma non solo) ha portato moltissime opportunità e tantissime incertezze. Sono molti i cambiamenti in atto ed è per questo motivo che si sente la necessità di “vedere oltre”. Ma questa opportunità può nascere da momenti di condivisione e connessione tra attori di diversa provenienza, con al centro il dibattito sull’innovazione, la sostenibilità, attraverso la creazione di opportunità di rete.
Nasce così, per dare una risposta a questa necessità, il nuovo format di P&E 2020 che si terrà il 4 e 5 novembre a Milano, nella magnifica cornice delle Cavallerizze, padiglione recentemente ristrutturato all’interno del Museo della Scienza e della Tecnologia intitolato a Leonardo da Vinci, il grande genio italiano. La manifestazione recupera nel suo DNA, attraverso l’acronimo di Polveri e Ecocoating, le manifestazioni di Verona che nel primo decennio del duemila hanno dato un impulso internazionale al settore italiano dei trattamenti di superficie. Bisogna però andare oltre e mettere al centro dell’evento i momenti di networking, di scambio di informazioni e di ricerca, un luogo di incontro per nuove opportunità di business e partenariati. P&E vuole infatti essere uno spazio importante di connessione per le imprese, per incontrarsi, guardare oltre i confini delle proprie attività, conoscere nuovi partner, clienti e fornitori, confrontarsi con stakeholder, associazioni, ricercatori universitari e altri operatori e, soprattutto, assistere ad incontri e laboratori dove accrescere e scambiare le proprie competenze.
La scelta di ospitare l’iniziativa in un luogo importante, legato allo sviluppo tecnologico della scienza e della tecnologia nasce dall’idea di dare una nuova visibilità al settore dei trattamenti di superficie, la cui identità è spesso soffocata dall’appartenenza ad altri settori, come ultima fase di lavorazione.
Invece la verniciatura e gli altri trattamenti di superficie devono avere una propria riconoscibilità, un proprio spazio anche perché è solo così che si sviluppano progetti di largo respiro – con una riconosciuta presenza nella scuola, nelle istituzioni, ad esempio – e si può dare impulso ad una industria che, non solo in Italia, occupa centinaia di migliaia di lavoratori in moltissime aziende.
Perché a Milano? Milano è una meta facilmente raggiungibile da ogni parte del mondo e, dopo Expo 2015, presenta ai visitatori esteri una serie di luoghi, suggestioni e esperienze che si possono considerare esempio del “saper vivere” italiano. Un “saper vivere” che si accompagna all’innovazione e alla capacità tecnologica delle aziende, non solo italiane, che avranno modo di sviluppare nuovi progetti, perché no, in un ambiente di “grande bellezza”.
Sommario
Editoriale | Patricia Malavolti
Un nuovo decennio nell’epoca del cambiamento
opinione dell’utilizzatore | Patricia Malavolti
Investire in maggiore efficienza con un sistema cabina+centro colore
opinione dell’utilizzatore | Massimo V. Malavolti
Giménez Ganga: soluzioni per tutta la vita
tecnologie e innovazioni
Il laboratorio prove Wagner:
un vero “problem solving center”
Perchè l’azoto nella spruzzatura elettrostatica di vernici liquide e in polvere migliora
qualità, resa applicativa ed economicità
mercato
Produzione italiana di vernici in polvere nel 2019
eventi
P&E 2020.
L’innovazione tecnologica dei pretrattamenti e dei rivestimenti al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci.
Milano, 4-5 novembre 2020
servizi
Mille colori per mille prodotti













