Da carpenteria artigianale con verniciatura a impresa flessibile, certificata e innovativa, Verniciatura Industriale Spinese ha costruito la propria solidità su rapidità, relazioni fidelizzate e investimenti intelligenti. L’impianto, in costante aggiornamento, utilizza tecnologie di pretrattamento Henkel in grado di gestire substrati metallici di diversa natura, mantenendo prestazioni elevate e sostenibili. La combinazione di automazione, controllo del processo e approccio sartoriale rende l’azienda un riferimento per settori esigenti come illuminotecnica, arredamento commerciale e carpenteria medio-pesante.
Fondata nel 1986 da Danilo Longaretti, Verniciatura Industriale Spinese è oggi una realtà di verniciatura a polveri per conto terzi riconosciuta per la rapidità operativa, la qualità costante e la flessibilità nella gestione delle lavorazioni. Con sede a Spino d’Adda in provincia di Cremona, l’azienda è cresciuta mantenendo una struttura snella ma dotata di tecnologie in grado di gestire una grande varietà di manufatti metallici.
«Le dimensioni contenute della nostra azienda ci consentono di essere rapidi: il cliente ci porta il materiale e spesso entro 24 ore glielo restituiamo verniciato», spiega Giada Longaretti, titolare e responsabile dell’azienda, entrata in attività nel 2013 e protagonista della sua evoluzione tecnologica e organizzativa. «Questo ci consente di avere un posizionamento competitivo anche sul prezzo, ma soprattutto di fidelizzare: i nostri clienti si affidano a noi con continuità e stabilità».
Una linea pensata per l'efficienza
Dall’ingresso di Giada, l’azienda ha investito in innovazioni tecnologiche pensate per massimizzare il risultato e minimizzare gli sprechi sfruttando intelligentemente lo spazio a disposizione. L’impianto di verniciatura, per esempio, è dotato di una cabina automatica con lettura delle bilancelle tramite fotocellule, e reciprocatori in grado di adattarsi autonomamente al pezzo in transito, ottimizzando così l’utilizzo della polvere. Il ciclo è completato da due postazioni manuali per lavorazioni complesse e un ritocco finale sempre garantito da un operatore esperto. Un sistema di pesatura automatica della polvere, integrato nel gestionale 4.0, consente il monitoraggio preciso dei consumi per commessa, con importanti vantaggi in termini di tracciabilità, controllo qualità e ottimizzazione del processo.
«Abbiamo automatizzato dove serve, senza rinunciare alla qualità artigianale nei punti critici», sottolinea Giada Longaretti. «La cabina con fotocellule ci permette di risparmiare polvere, mentre la pesatura automatica ci dà uno strumento di controllo reale sui costi e sulla resa del materiale».
L’azienda dispone anche di un forno di sverniciatura interno, a conferma della volontà di mantenere tutte le fasi del processo sotto controllo diretto, evitando esternalizzazioni che potrebbero compromettere tempi e qualità.
Pretrattamento su misura con Henkel
Il tunnel di pretrattamento utilizza prodotti Henkel che garantiscono adesione, protezione e compatibilità con substrati diversi (acciaio, lamiera zincata, alluminio pressofuso) e gestisce il ciclo in soli tre stadi:
- Cleaner Coater della serie Bonderite, a base zirconio: sgrassaggio e conversione in un unico passaggio, al posto del tradizionale fosfosgrassaggio;
- 2 risciacqui di rete
- conversione finale con nanotecnologia a base zirconio applicata per nebulizzazione, sempre della serie Bonderite, laddove richiesta, per migliorare ulteriormente la protezione del manufatto e l’adesione della vernice, senza necessità di risciacquo finale.
«Abbiamo testato anche soluzioni di altri fornitori, ma Henkel ci ha offerto la miglior resa a parità di spazio disponibile», spiega Giada Longaretti. «L’impianto è compatto, non produce fanghi da smaltire, e ci permette di trattare superfici diverse con un’unica linea. È la scelta più sostenibile ed efficiente per la nostra produzione».
Dal punto di vista tecnico, la soluzione Cleaner Coater a base zirconio si distingue per la quasi totale assenza di fanghi, la flessibilità multi-metal e una manutenzione ridotta, come sottolinea anche Erika Gnocchi di Henkel, che ha seguito il progetto:
«La scelta di Giada è un esempio di adozione consapevole di tecnologie sostenibili. Cleaner Coater è la proposta più innovativa nel suo segmento e permette prestazioni elevate anche in spazi ridotti. Inoltre, il trattamento è compatibile con normative ambientali stringenti e consente risparmi sia gestionali che operativi».
La pulizia e la manutenzione dell’impianto seguono un piano puntuale: «Manuteniamo le vasche almeno quattro volte l’anno, a garanzia di prestazioni sempre costanti», precisa Giada Longaretti. «È un’operazione che facciamo per scelta professionale, non per obbligo: i materiali che trattiamo cambiano spesso e dobbiamo essere certi che il pretrattamento sia sempre al massimo dell’efficienza».
In conclusione
«I capitolati di verniciatura li scrivo insieme ai miei clienti – conclude Giada Longaretti – non ci limitiamo a eseguire, ma costruiamo insieme il processo più adatto. Questo dialogo continuo ci permette di adattare le soluzioni tecniche alle reali esigenze produttive e spesso anticipare le criticità. Alla base c’è un rapporto umano solido, fatto di fiducia e collaborazione: un approccio che richiede più impegno e responsabilità, ma che nel tempo si è rivelato la chiave per costruire relazioni professionali durature. Un atteggiamento aperto che si estende anche al territorio: siamo in pochi nella nostra zona – in un raggio di 30 km siamo quattro verniciatori – e ci conosciamo tutti. Condividiamo parte della clientela e, quando serve, ci diamo una mano. Non vediamo gli altri solo come concorrenti, ma come interlocutori con cui è possibile collaborare».









