INTEGRAZIONE DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA PIĂ AVANZATA NEL PRETRATTAMENTO E NEI CICLI A POLVERI PER ALTA DURABILITĂ.
Industrias MetĂĄlicas Teru Ăš unâazienda di trasformazione di metalli sediata a Funes (Navarra, Spagna). Nasce nel 1952 producendo macchine agricole e cabine per trattori, e da allora non ha cessato di crescere. Oggi Ăš una moderna fabbrica di lavorazione e verniciatura metalli con alcune importanti specializzazioni, armadi metallici per vending, armadi elettrici per energie rinnovabili, elettricitĂ , elettronica, edilizia e lavori pubblici, cabine per gru, macchinari per lavori pubblici, pedaggi autostradali, carrelli elevatori e macchinari industriali, e qualsiasi altro tipo di pezzo metallico, ferroso e non ferroso, anche in kit, con spessori fino a 12 mm.
Si tratta spesso di prodotti che richiedono resistenze allâesterno di lunga durata, di dimensioni estremamente variabili, e ottenuti con diversi tipi di metalli (acciaio, acciaio elettrozincato, diverse leghe dâalluminio).
Uno dei prodotti caratteristici dellâazienda Ăš stato selezionato ed esposto durante i P&E Vigo Coating Days 2022, per la modernitĂ del ciclo e delle tecnologie applicate. Abbiamo visitato lâazienda con Kepa Soto, Cabycal, guidati da JosĂ© Ignacio GarcĂa GĂłmez, il responsabile qualitĂ della produzione Teru.
«Le linee principali di produzione di Teru â spiega JosĂ© Ignacio – consegnano al cliente il prodotto finito, pronto per essere installato.
PoichĂ© per alcune linee di prodotto Ăš fondamentale la protezione anticorrosiva (fino alla classe C4H secondo Iso 12944), per altre Ăš fondamentale lâestetica, e per tutte ci troviamo di fronte a un mix di dimensioni e materiali estremamente variabili, allâatto di installare la nuova linea abbiamo studiato â con il coordinamento dellâufficio tecnico di Cabycal, del fornitore del pretrattamento e del sistema dâapplicazione – una soluzione altamente flessibile, ad alta automazione, capace di ottenere il livello qualitativo ottimale richiesto per le differenti finalitĂ che abbiamo sinteticamente menzionato».
GENESI DEL PROGETTO
«Veniamo da una lunga esperienza precedente di verniciatura che ci ha permesso di affinare il progetto della nuova linea – insieme allâufficio tecnico di Cabycal – in modo da superare i limiti che avevamo riscontrato, sia in termini qualitativi sia di volumi produttivi. Nellâoccasione abbiamo anche modernizzato la fase di pretrattamento della linea a skid per grandi cabine, che affianca la linea di verniciatura industriale».
«Teru, infatti â interviene JesĂșs M. Del Solar, tecnico di grande esperienza e competenza del fornitore della chimica di pretrattamento (Proquimia) – voleva migliorare anche la qualitĂ di questo processo, e dunque abbiamo progettato un nebulizzatore da integrare nella cabina di pretrattamento, collegato mediante elettrovalvola allâarmadio di preparazione del prodotto nanotecnologico. A livello tecnologico, in Teru lavora il sistema piĂč completo oggi installato in Spagna».
«La nuova linea â prosegue JosĂ© Ignacio – Ăš caratterizzata da:
- un tunnel di pretrattamento a 5 stadi con tappa finale nanotecnologica, specificamente sviluppata, e alternativamente utilizzata, per supporti ferrosi e non ferrosi, e con un circuito addizionale che alimenta la fase di pretrattamento della linea a skid
- un doppio anello di trasporto che serve la cabina automatica a polveri, per poter applicare cicli monostrato o bistrato, senza la necessitĂ di effettuare tutto il giro catena o forno intermedio e seconda cabina dâapplicazione
- una cabina e circuito polveri di ultima generazione, questâultimo collegato a un lettore della presenza e dimensione pezzi, in modo da attivare solo le pistole necessarie
- aree di carico e scarico dotate di elevatori/discensori per facilitare le relative operazioni
- un trasportatore birotaia con una serie di polmoni di accumulo delle bilancelle portapezzi per regolare gli accessi alle diverse fasi del processo, in modo da lavorare sempre alla massima efficienza e saturazione delle differenti macchine
- un sistema di gestione cicli e tracciabilità bilancella per bilancella, mediante marcatura con codice a barre».
DETTAGLIO TECNICO
MATERIALI E DIMENSIONAMENTO
«Dimensionamento e materiali costruttivi sono stati scelti con cura â interviene Kepa â con lâobiettivo di minimizzare i consumi energetici, automatizzare tutte le operazioni rutinarie, garantire la richiesta robustezza strutturale e dei cicli necessaria per poter lavorare sempre alle condizioni ottimali, in ogni fase del processo e, contemporaneamente, poter contare sulla grande flessibilitĂ dâuso dellâimpianto, in modo da poter soddisfare in ogni momento la domanda di mercato per le diverse linee di prodotto di Teru».
PRETRATTAMENTO
«La zona di pretrattamento (tunnel, bagni, rampe di nebulizzazione e forno dâasciugatura) sono completamente automatizzati mediante sistema di âtelemetriaâ (controllata a distanza anche dal laboratorio del fornitore, Proquimia), che traccia e gestisce i vari parametri di funzionamento entro stretti intervalli dâaccettabilitĂ . Il processo consta di 5 fasi (sgrassaggio, 2 risciacqui in controcorrente, conversione, risciacquo con acqua osmotizzata pura), e una fase finale di passivazione o âsigillaturaâ nanotecnologica nebulizzata. Ciascun bagno Ăš mantenuto negli intervalli di temperatura, pH e conducibilitĂ automaticamente.
Le rampe della fase finale nanotecnologica nebulizzata si dispongono automaticamente in funzione del carico di ciascuna bilancella (materiali ferrosi oppure non ferrosi, identificati dal codice a barre che identifica ciascuna bilancella) e offrono un segnale visuale per colore al gestore della linea, mediante attivazione di un anello led di colore verde o blu a seconda del prodotto che si sta nebulizzando. In questo modo utilizziamo sempre la nanotecnologia adeguata in funzione del materiale in trattamento, con le prestazioni ottimizzate in funzione della natura del supporto, per ottenere sempre la migliore qualitĂ di progetto, sia come resistenze in nebbia salina, sia come adesione. Il sistema si mette automaticamente in stand-by tra una bilancella e lâaltra. Con esclusione della fase nanotecnologica nebulizzata finale (alimentata da prodotto vergine e acqua osmotizzata pura), il tunnel Ăš alimentato con acqua osmotizzata a partire dallâultimo risciacquo, e utilizzata in controcorrente».
«Un disoleatore in continuo, di progettazione e costruzione Cabycal – prosegue Kepa – mantiene a lungo pulito il bagno acido di sgrassaggio, con una curva di decadimento controllata e omogenea. La chimica utilizzata funziona a temperatura ambiente (tipicamente, tra i 20 e i 30 °C), il bagno di fosfosgrassaggio, lâunico con riscaldamento, lavora a temperatura moderata (40-45 °C). Qui, un condensatore permette di evitare trascinamenti, via vapore, ai bagni successivi.
Una corretta analisi e progetto del tunnel di pretrattamento â condotta con il supporto di JesĂșs – permette di avere, nel tempo, un processo stabile, anche nel caso di cambiamenti nelle forme e sagome dei pezzi che dovranno essere trattati. Disoleatore e automazione del controllo del bagno attivo, delle acque di lavaggio e della deposizione nanotecnologica permettono di allungare significativamente la durata del primo e facilitare le operazioni di manutenzione, perchĂ© il tunnel si mantiene piĂč pulito, non si formano incrostazioni nel circuito, le vasche si puliscono molto rapidamente e a intervalli lunghi.
I circuiti dei bagni sono doppi (come detto, servono anche la cabina di pretrattamento della linea a skid) e, per i formulati nanotecnologici, tripli (supporto ferroso, non ferroso e linea skid). Il sistema di gestione controlla automaticamente le condizioni del bagno attivo, produzione e condizioni delle acque di lavaggio e delle nanotecnologie. La stabilitĂ delle condizioni di tutto il processo Ăš una garanzia di mantenimento nel tempo dello standard di qualitĂ definito con lâazienda».
ZONA APPLICAZIONE POLVERI E POLIMERIZZAZIONE
«Una volta usciti dallâarea di pretrattamento – continua Kepa – le bilancelle entrano in un polmone di regolazione dellâaccesso alla cabina automatica dâapplicazione polveri.
Il polmone permette ai pezzi di raffreddare completamente e di usare sempre la cabina alla sua saturazione (e velocitĂ ) ottimale. Da qui le bilancelle hanno accesso al circuito applicazione-polimerizzazione. Ă costituito da un doppio anello, uno dei quali permette effettuare un secondo passaggio in cabina (cicli a doppio strato) senza la necessitĂ di far compiere alla bilancella interessata il giro completo della linea. Questo secondo anello Ăš dotato di due differenti linee di trasporto la seconda della quale Ăš utilizzata per smistare i pezzi finiti direttamente alla zona di preparazione delle spedizioni. Lâanello principale indirizza i pezzi finiti alla zona di scarico, dotata di polmoni di raffreddamento e discensori per facilitare il compito degli operatori di linea, e i pezzi diretti alle successive fasi. Il software gestionale coordina e ottimizza le sequenze dâaccesso alla cabina dâapplicazione, quando libera e configurata adeguatamente per il ciclo richiesto. La cabina e il circuito polveri, di ultima generazione, sono precedute da un sistema di lettura del carico di ciascuna bilancella, in modo da attivare solamente le pistole necessarie e cosĂŹ minimizzare il recupero e ricircolo dei rivestimenti in polvere, che comportano sempre un consumo innecessario di prodotto. Il circuito polveri Ăš dotato di centro colore di ultima generazione, completamente automatico: non Ăš piĂč necessario lâintervento dellâoperatore per le operazioni di pulizia al momento del cambio colore».
Il reparto Ăš dotato anche di una cabina manuale, utilizzata per prove di nuovi prodotti, verniciatura prototipi, eventuali riprese di pezzi fuori standard.
Il forno, compatto, a U, Ăš ad accumulo e riscaldamento con bruciatori in vena dâaria.
«Oltre alla cura tipica per lâisolamento termico che caratterizza i forni Cabycal â sottolinea Kepa â nelle bocche dâentrata e uscita dei pezzi abbiamo installato campane di recupero dellâaria calda, che ritorna alla camera di combustione e, su espressa richiesta di Teru, porte che si aprono nel momento dâingresso e uscita di ciascuna bilancella».
LA COMPLESSITĂ RISOLTA IN FASE PROGETTUALE
«Il fatto che la linea possa lavorare in modo altamente automatizzato e con grande flessibilitĂ – sottolinea Kepa – significa aver analizzato a fondo e risolto la complessitĂ integrando soluzioni di progetto e tecnologie avanzate: dallo studio del trasportatore, in particolare il posizionamento e dimensionamento dei polmoni dâaccumulo, per compatibilizzare i tempi dei vari processi in funzione dei tipi diversi di pezzi e materiali, alla loro consegna nella zona di scarico corretta secondo le successive operazioni richieste. Dallo studio in dettaglio del tunnel di pretrattamento alla gestione delle code di produzione in funzione dei differenti cicli di pretrattamento e verniciatura, mono e bistrato, per far lavorare le differenti aree dellâimpianto alla saturazione ottimale e mantenendo sotto controllo consumi di materiale ed energetici. Mentre lâhardware del sistema di trasporto Ăš stato prodotto da unâazienda fornitrice, il software di gestione Ăš stato sviluppato interamente dalla squadra di programmazione di Cabycal. Lâufficio tecnico di Cabycal, inoltre, ha coordinato le comunicazioni dellâimpianto di pretrettamento e dâapplicazione polveri con il sistema di gestione generale dellâimpianto. La squadra degli elettricisti di Cabycal ha provveduto alla connessione fisica del sistema di controllo e gestione delle varie macchine che compongono la linea con il sistema di tracciamento bilancella per bilancella e il software di gestione e controllo generale dellâimpianto, a sua volta mantenuto sotto controllo a distanza e aperto alla connessione con il sistema gestionale di tutta lâazienda».
«Sempre in fase di progettazione â riprende JosĂ© Ignacio – Ăš stato tenuto conto dei parametri per ottimizzare i consumi, energetici e di materiale: per esempio, a seconda del tipo di carica di ciascuna bilancella si attivano in sequenza solo le pompe necessarie o solo le pistole necessarie nella cabina dâapplicazione. Le bocche del forno di polimerizzazione sono dotate di porte, per minimizzare le perdite di calore».
CONCLUSIONE
«Lâimpianto â conclude JosĂ© Ignacio – integra tecnologie di ultima generazione, lâesperienza che abbiamo accumulato negli anni con lâimpianto di verniciatura precedentemente installato, lâesperienza dellâimpiantista e dei fornitori della chimica e del sistema dâapplicazione.
Alta automazione, controllo fine del processo e alta flessibilitĂ dei processi ci permettono, in ogni momento e per tutta la gamma dei nostri prodotti, di offrire sul mercato prodotti caratterizzati da durabilitĂ adeguata alle diverse destinazioni dâuso e di trasmettere ai clienti, con lâadeguata finitura, i contenuti qualitativi e lâalta affidabilitĂ della produzione Teru».









































