Andrea Marchisi,
Münzing Italia
a cura di Giovanni Cicatiello
DALLA SINTESI INDUSTRIALE DI PRODOTTI DERIVANTI DALLE BIOMASSE NUOVE MATERIE PRIME PER FORMULARE RIVESTIMENTI.

Nel panorama industriale attuale e in particolare nel settore delle vernici, la ricerca di affidabili fornitori di materie prime è diventata una priorità per molte aziende fabbricanti prodotti vernicianti che puntano all’innovazione della sostenibilità ambientale.
È importante selezionare quei fornitori che offrono materiali provenienti da fonti rinnovabili, riciclate o biodegradabili e che siano in grado anche di promuovere pratiche eco-sostenibili.

Abbiamo fatto visita agli uffici di Münzing Italia (Cernusco sul Naviglio, Milano) per discutere con il suo amministratore, Andrea Marchisi, di materie prime e sostenibilità.

Una presentazione dell’azienda

Münzing è una multinazionale tedesca impegnata nella chimica da quasi duecento anni, dal 1980 specializzata nella produzione e commercializzazione di additivi per il settore delle vernici.
La sede principale è ad Abstatt, tra le colline a nord di Stoccarda. La collaborazione continua con vari distributori, nel 2022 viene creata Münzing Italia, per offrire alle aziende un servizio diretto e più vicino alle esigenze del mercato italiano.

Che tipi di prodotti offrite per i produttori di vernici liquide?
Per le vernici industriali offriamo una serie di additivi in grado di migliorare ed ottimizzare i processi di produzione e di alzare le prestazioni dei rivestimenti per gli applicatori finali.
La gamma comprende antischiuma della serie Agitan, i disperdenti Edaplan, i bagnanti Metolat, i modificatori reologici Tafigel e le cere in dispersione Luba-print.
Il mercato principale è quello delle vernici base acqua ed i nostri clienti sono i maggiori produttori italiani ed europei di vernici liquide.

Perché avete scelto di puntare su materie prime sostenibili?
La scelta di dedicarci principalmente allo sviluppo di materie prime per le vernici a base acqua ha da sempre orientato le scelte dell’azienda verso i prodotti a basso impatto ambientale. Da molto tempo si sente parlare di sostenibilità, bio e green a volte a solo scopo di marketing. Abbiamo deciso di andare oltre, coinvolgendo i vari ambiti aziendali, per ridefinire i criteri aziendali di sviluppo per garantirne la sostenibilità. Ad esempio, tutte le produzioni industriali sono state riviste per minimizzare i consumi energetici, arrivando a recuperare il 70% dell’energia usata e applicando nei fatti i principi dell’economia circolare in tutti i processi aziendali.
Per definire la percentuale di materiale biologico utilizziamo l’analisi del Carbonio-14 secondo la norma ASTM D6866. Alcuni nostri additivi sono anche biodegradabili in accordo con la norma OECD 301 F così da eliminare la diffusione nell’ambiente delle plastiche e microplastiche.

Come comunicate ai clienti le caratteristiche delle materie prime sostenibili?
È un punto su cui abbiamo investito molto.
Abbiamo migliorato la comunicazione utilizzando grafiche chiare per le schede tecniche, cosa che permette ai clienti d’identificare in maniera rapida ed efficace le caratteristiche sostenibili dei nostri prodotti. Grafici a torta di colori azzurro per la parte neutra, grigio per la parte fossile e verde per la parte da fonte rinnovabile. Trasmettere in maniera semplice i vantaggi ambientali dei nostri prodotti è alla base della diffusione dei nostri principi.
Manca una legislazione univoca, oggi ogni azienda può dire di essere sostenibile. Vogliamo comunicare la sostenibilità dei nostri prodotti garantendo la tracciabilità della documentazione, per dimostrare la veridicità dei messaggi ed evitando le pratiche di greenwashing.

Come vedete la situazione attuale del settore vernici italiano?
Le vernici a solvente rimangono ancora uno zoccolo duro da scalfire, soprattutto nel mercato italiano, per via del rapporto prestazioni-costi ancora competitivo rispetto ai sistemi all’acqua. È solo una questione di tempo ma il passaggio ai prodotti meno impattanti sarà inevitabile, spinto anche dalle disposizioni legislative che vietano l’uso delle sostanze dannose per l’uomo e l’ambiente.

Le aziende sono sempre più consapevoli dell’importanza di scegliere fornitori che rispettino criteri ambientali rigorosi. I fornitori di materie prime e vernici sostenibili si distinguono per la loro capacità di offrire prodotti di alta qualità, che soddisfano le esigenze dell’industria moderna senza compromettere le risorse naturali.
La collaborazione con questi fornitori non solo aiuta a ridurre l’impatto ambientale delle operazioni aziendali, ma può anche migliorare la reputazione e la competitività sul mercato. In un mondo sempre più orientato alla sostenibilità, l’identificazione e la scelta dei giusti fornitori svolge un ruolo fondamentale nel perseguire obiettivi ambientali.

Ti potrebbero interessare...

Influenza del gas vettore sull’efficienza del processo di verniciatura a polvere: caso studio su infissi e outdoor living

La sverniciatura chimica come alternativa a quella pirolitica: Il caso di Sabiana

Nuovo impulso e nuove tecnologie per la sverniciatura criogenica

I serramenti di plastica si possono personalizzare con la verniciatura

Focus sui rivestimenti PVD

Un nuovo indurente epossidico stabilisce un nuovo standard industriale per l’indurimento ultrarapido dei rivestimenti protettivi

Un primer conduttivo a polveri per la perfetta adesione della finitura nei cicli bistrato

Materie prime sostenibili per innovare le vernici

Facci sapere cosa ne pensi...
0 0 voti
Quanto ti è piaciuto l'articolo?
Attiva le notifiche ai commenti
Invia una mail quando ci sono nuovi commenti

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti