In un lungo comunicato di Stefanie Nehlsen (responabile media tecnici di Clariant), relativo alle soluzioni presentate durante il recente European Coating Show, l’azienda sottolinea la sua politica per i produttori di vernici, volta a:

  • rafforzare i rapporti tra sostenibilità, prestazioni e funzionalità
  • esplorare gli ingredienti a base biologica, le soluzioni senza PTFE e senza etichetta per affrontare le sempre più rigide normative relative agli ingredienti delle formule più moderne volte a massimizzarne le prestazioni
  • suggerire i più recenti ritardanti di fiamma senza alogeni per aumentare la durata di conservazione e la protezione dal fuoco dei rivestimenti intumescenti.

Per sviluppare formulazioni di vernici, rivestimenti e inchiostri più sostenibili ed efficaci – sintetizziamo i contenuti del comunicato – Clariant ha presentato un’ampia gamma di soluzioni orientate al cliente e focalizzate sulle sfide odierne di minimizzazione dell’impronta ambientale e massimizzazione delle prestazioni del prodotto.

«La sostenibilità nell’industria dei rivestimenti abbraccia molti aspetti. Il miglioramento dell’efficienza dei processi, la conservazione dell’energia e delle risorse, l’uso di materie prime rinnovabili, la ricerca di ingredienti alternativi per creare prodotti più sicuri. Tutto ciò che porta a prestazioni efficaci e a un minore impatto ambientale», dice Martin John, Global Vice President Segment Coatings & Adhesives di Clariant. «Per noi navigare in queste sfide è un viaggio di collaborazione per la catena del valore: lavoriamo con aziende di ogni segmento di mercato, dai rivestimenti funzionali per gli imballaggi alimentari agli inchiostri da stampa, ai rivestimenti industriali e per architettura, per dare soluzione alle esigenze di durata della protezione, di integrazione di funzionalità specifiche e, insieme, di maggiore sostenibilità».

Per questi fini, sono interessanti le innovazioni nelle aree degli additivi che aumentano la durata e la funzionalità, senza etichettatura, e del supporto alla selezione e uso di prodotti e additivi tecnologici a base biologica.

SCELTE DI MATERIALI PIÙ SOSTENIBILI PER I RIVESTIMENTI FUNZIONALI

Per uscire dalla logica dei “prodotti chimici di sempre”, nel campo della formulazione d’inchiostri da stampa e dei rivestimenti barriera degli imballaggi, oggi è possibile utilizzare additivi (Ceridust®) che permettono di superare la necessità d’usare PTFE, ottenendo stampe resistenti allo sfregamento e al graffio, e uno scivolamento per gli imballaggi paragonabile alle soluzioni tradizionali.

Le soluzioni senza PTFE includono cere di polietilene e miscele di cere a base biologica, tutte di comprovato successo nel sostituire sistemi a base PTFE.

È possibile poi scegliere ritardanti di fiamma senza alogeni e a basso dosaggio per migliorare la protezione antincendio e la sicurezza dei rivestimenti intumescenti per applicazioni in edilizia. In questo caso, le innovazioni proposte, individuate con il marchio di sostenibilità “EcoTain®” sono Exolit® AP 435, che prolunga la durata di conservazione dei prodotti finiti in stoccaggio e trasporto, ed Exolit AP 418, un additivo che permette di sostenere che “meno è meglio”, per ottenere prodotti con un tempo di resistenza al fuoco fino al 10% in più per film applicato con uno spessori fino al 25% in meno.

Sono sempre più utilizzati anche gli ingredienti derivati da biomasse (in seguito, bio), finalizzato a supportare formulati a bassa impronta di carbonio per la produzione di vernici per legno, murali, industriali ad alte prestazioni e vernici in polvere. I prodotti della multinazionale della chimica contribuiscono alla transizione verso l’utilizzo di materiali a basso contenuto di carbonio fossile mediante l’uso di ingredienti da carbonio verde, senza compromettere le prestazioni del prodotto finito.

La gamma di prodotti “Vita” (tensioattivi e intermedi per la produzione di vernici e rivestimenti) è di origine bio al 100% (carbonio di origine vegetale), costituita da una serie di poliglicoli (PEG) e di derivati (da bioetanolo) dell’ossido di etilene, e contribuisce all’eliminazione del carbonio fossile dalla catena del valore.

Questi nuovi ingredienti sono chimicamente equivalenti ai loro analoghi a base fossile e offrono quindi ai formulatori le stesse prestazioni e la stessa efficienza: un supporto per aumentare il contenuto rinnovabile dei prodotti finali e quindi, un’impronta di carbonio significativamente più bassa rispetto alle loro controparti a base fossile, con un risparmio fino all’85% delle emissioni di CO2 (i tensioattivi Vita possono contribuire a risparmiare fino all’85% delle emissioni di CO2 rispetto ai loro analoghi fossili, in base alle stime di EO), e dunque aiutano i formulatori a ottenere una riduzione dell’impronta di carbonio in linea con gli obiettivi Scope 3.

Inoltre, anche i prodotti a base di cera di origine naturale (a base bio per almeno il 98%), permettono di migliorare l’aspetto, la sensazione al tatto e la durata delle vernici in cui sono utilizzati, e contemporaneamente ne migliorano il processo di produzione e la stabilità di stoccaggio. Per l’impiego nelle formulazioni di vernici e rivestimenti l’azienda mette a disposizione anche i prodotti della serie Terra, a base di biomasse con un contenuto, certificato, di almeno il 50% proveniente da fonti rinnovabili. Sostituiscono i componenti tradizionali senza perdita di prestazioni o necessità di testare le formule. Anche per quanto riguarda gli additivi per stabilizzare i formulati alla luce e al calore Clariant mette a disposizione polimeri modificati che non richiedono etichettatura di pericolo, sia per sigillanti SMP, sia per vernici e rivestimenti, con costi di R&S minimi.

Infine, «per facilitare la ricerca dei prodotti a basso impatto ambientale sostitutivi dei prodotti tradizionali, l’azienda mette a disposizione strumenti specifici (per esempio, ClariCoat permette di trovare il giusto agente bagnante e disperdente per specifiche esigenze in modo semplice e veloce). Tali strumenti sono assistenti digitali che aiutano i formulatori a personalizzare e ottimizzare le vernici prima di iniziare il lavoro di formulazione – spiega Sebastian Prock, responsabile del marketing per applicazioni industriali – un altro esempio del nostro sostegno per facilitare la selezione degli ingredienti, con un’attenzione particolare a esigenze normative specifiche».

Ti potrebbero interessare...

Sotto esame il biossido di titanio che arriva dalla Cina: quale l’impatto sul mercato europeo

La sostenibilità come vantaggio competitivo attraverso l’economia circolare

ESG: approfondimenti (IV)

Dichiarazione ambientale di prodotto 2024-2029 per la collezione Adapta Vivendi SDS (Super Durable System)

Una posizione di rispetto internazionale nel campo della tecnologie ambientali. I 40 anni di Airprotech

La verniciatura industriale e l’economia circolare

Rivestimenti in polvere con certificazione internazionale di sostenibilità e carbonio Plus per l’uso di materie prime a base bio

Rivestimenti a base biologica

Facci sapere cosa ne pensi...
0 0 voti
Quanto ti è piaciuto l'articolo?
Attiva le notifiche ai commenti
Invia una mail quando ci sono nuovi commenti

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti