Nel 2015 Verniciatura Industriale pubblicava un reportage dedicato alla società Pezzolato di Envie, in provincia di Cuneo, che aveva installato nel 2014 un impianto di abbattimento solventi con carboni attivi rigenerabili sull’impianto stesso, derivati da verniciatura di macchine per triturare, cippare, tagliare, segare legna.

Il principio di funzionamento constava – e continua oggi perfettamente – di tre fasi :

  1. abbattimento solventi: l’effluente viene aspirato attraverso i letti di carbone attivo dell’assorbitore, da cui esce depurato facilmente dopo che ha raggiunto una saturazione del 12-15%
  2. rigenerazione: raggiunta questa saturazione, si arresta il passaggio dell’effluente gassoso sul carbone attivo e si accende il bruciatore diretto che fornisce il calore al generatore di vapore : alla temperatura di regime il flusso di vapore attraversa il carbone attivo, strippando i solventi assorbiti
  3. ossidazione dei solventi strippati : il flusso di vapore contenente i solventi viene inviato allo stesso bruciatore e diluito continuamente con la quantità d’aria di combustione: i solventi bruciano nella camera di combustione (il carbonio totale al camino è inferiore ai 3 mg/m3 di aria).

Il costo per la rigenerazione del carbone attivo (combustibile, aria compressa, acqua di rete, energia elettrica) è molto contenuto : 50 euro settimanali.

Il titolare Riccardo Pezzolato, capace imprenditore intelligente, con il figlio disponeva di un impianto di verniciatura con tunnel di pretrattamento, 4 grandi cabine di spruzzatura una, con aspirazione a pavimento – dotate di filtri a secco per bloccare qualsiasi passaggio di sostanze pulverulente – e un forno d’indurimento delle vernici bicomponenti, con una emissione totale di 23.000 m3/ora di aria inquinata e trattata una volta a settimana.

GLI SVILUPPI ATTUALI

Il grande sviluppo degli ultimi anni ha portato la ditta Pezzolato ad installare un nuovo impianto di maggiore capacità lavorativa, anche senza aver mai cambiato i carboni attivi nell’impianto esistente ancora dopo 7 anni dalla prima installazione mentre l’impianto attuale (esistente dal 2009) opera con lo stesso carbone attivo da 7 anni e ancora efficiente (un solo cambio nel 2014), grazie anche all’efficienza dei filtri delle particelle di vernici che accompagnano sempre il flusso dell’aria espulsa.

Il nuovo impianto di abbattimento solventi ha un’emissione doppia di quella attuale installata e tratterà una portata di aria doppia di quella attuale (50.000 m3/ora di aria inquinata) e pertanto la Came di Bussero (MI), produttrice di questi impianti, dovrà raddoppiare il volume dei carboni attivi e la capacità del nuovo impianto per permettere la stessa emissione di 3 mg/m3 di aria trattata nei limiti autorizzati, super efficiente se si considera che sono inferiori a quelli nazionali imposti secondo DL 152/06: secondo il DL 152/06, è obbligatoria un’emissione massima di 50 mg/m3 di aria emessa dopo trattamento.

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