728 x 90

ReBox, i nuovi filtri riutilizzabili per cabine a secco

Image
Geico ha sviluppato ReBox, un sistema alternativo ai tradizionali filtri monouso in cartone per cabine di verniciatura industriale, costituito da elementi polimerici semplici da manutenere e riutilizzabili. Grazie alle caratteristiche dimensionali e tecniche equivalenti a quelle dei filtri in cartone, il sistema può essere sostituito senza modifiche al sistema di filtrazione

La gestione dei residui di overspray rappresenta una delle principali criticità operative e ambientali delle cabine di verniciatura a secco. Nei sistemi tradizionali, la vernice non depositata sul pezzo viene intercettata da filtri monouso in cartone che, una volta saturi, devono essere sostituiti e avviati a smaltimento, con costi elevati e continuità di approvvigionamento da garantire.
Per superare questo approccio, Geico ha sviluppato ReBox, un sistema filtrante riutilizzabile progettato per sostituire direttamente i filtri standard senza modifiche agli impianti esistenti. Il dispositivo è costituito da elementi in materiale polimerico pulibile e consente di ridurre drasticamente la produzione di rifiuti e i costi operativi associati alla loro gestione.

Configurazione e principio di separazione
ReBox mantiene dimensioni standard (500 x 500 mm), assicurando la piena intercambiabilità con i filtri in cartone comunemente utilizzati nelle cabine di verniciatura automotive, ma facilmente adattabili anche ad altri ambiti di verniciatura. I filtri presentano una configurazione multistadio, con elementi a geometria progressiva, che favorisce la deposizione delle particelle di vernice per inerzia durante il passaggio del flusso d’aria, con livelli di efficienza di separazione in linea con le applicazioni tipiche delle cabine a secco.

Operatività e manutenzione
Il vantaggio più importante dei filtri ReBox consiste nella possibilità di riutilizzo per più cicli (circa 20, in base a un livello di saturazione che varia a seconda delle differenti condizioni di processo) dopo una procedura di pulizia che può essere manuale, nelle produzioni di piccola scala, oppure completamente automatizzata nei contesti ad alta produttività.
Le procedure di sostituzione non differiscono da quelle già in uso: rimozione del modulo saturo e inserimento dell’elemento pulito senza interrompere il funzionamento complessivo della cabina.
La possibilità di riutilizzo consente quindi una riduzione significativa del fabbisogno di ricambi e della logistica di smaltimento.
A fine vita, i filtri ReBox possono essere avviati ai normali processi di riciclo dei materiali plastici.

Impatto ambientale e prospettive di circolarità
Oltre alla riduzione dei rifiuti solidi, il sistema introduce una potenziale evoluzione nella gestione dell’overspray, aprendo a possibili strategie di recupero del materiale verniciante separato. Sono attualmente in corso da parte dell’azienda, valutazioni sull’impiego di questi residui come materie prime seconde in applicazioni compatibili.
In virtù della compatibilità con gli impianti esistenti, la soluzione si presta a un’adozione trasversale, estendendosi oltre il comparto automotive ad altri contesti di verniciatura industriale con cabine a secco, dove il tema della gestione dei rifiuti rappresenta un fattore sempre più rilevante in termini di efficienza operativa e gestione dei costi.

Fonti:
– comunicato stampa Geico diffuso da SECNewgate
– Innovation Post, articolo di Franco Canna.