Da un incontro con Davide Sossai e Irene Maurizio, Recycla
Una riflessione tecnica e strategica rivolta a chi utilizza sistemi di verniciatura: la gestione dei sottoprodotti di produzione può diventare un elemento di competitività e creazione di valore. Di seguito alcuni degli elementi che danno concretezza al servizio Ecol360° offerto da Recycla (parte di Herambiente) alle aziende che gestiscono processi di verniciatura.
In occasione di un incontro con Davide Sossai, il direttore generale di Recycla, organizzato nella sede di Maniago (Pordenone) dell’azienda da Irene Maurizio, marketing di Recycla, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere la visione del nostro interlocutore in tema di gestione evoluta dei residui industriali, con una particolare attenzione a quelli provenienti dalle operazioni di verniciatura.
Temi che saranno trattati in dettaglio da Davide Sossai e i suoi collaboratori in un corso dei prossimi P&E Coating Days, che vedrà riunito il settore della verniciatura e altri rivestimenti industriali il 7 e 8 ottobre nelle sale del gate 4 del Kilometro Rosso (Bergamo).
Da smaltimento a valorizzazione dei residui
Produzione, gestione e trattamento dei rifiuti industriali attraversano una fase di cambiamento “culturale”. Da fonte di costo – sia per il produttore del residuo (il sottoprodotto del processo di trattamento delle superfici), sia per l’azienda che ne effettua la gestione (inviandolo a qualche piattaforma d’incenerimento all’estero), fatto salvo il suo margine di contribuzione – a fonte di potenziale valore.
L’approccio di Davide Sossai è la valorizzazione dei contenuti dei rifiuti.
«Siamo un’azienda produttiva, non un semplice e tradizionale fornitore di servizi di smaltimento. Insieme al nostro cliente – sottolinea Davide Sossai – analizziamo i suoi residui per comprenderne il potenziale valore e le opportunità di recupero».
Ciò significa, per Recycla, studiare le soluzioni organizzative e tecnologiche capaci di:
- recuperare i materiali
- recuperare energia
- ridurre i volumi smaltiti
- diminuire l’impatto ambientale
- migliorare l’efficienza complessiva della filiera.
La sede di Maniago dell’azienda, dunque, è attrezzata per produrre e reimmettere sul mercato materiali rigenerati e combustibili.
«Per dare un ordine di grandezza – sottolinea Davide Sossai – lo scorso anno abbiamo venduto in tutta Europa circa 35 mila tonnellate di combustibili (liquidi e solidi) perfettamente sostitutivi di metano e carbone alle aziende che utilizzano alte temperature di processo, i cementifici, per esempio. Si tratta di combustibili effettivamente sostitutivi, dunque strettamente conformi alle specifiche di processo, privi di sostanze nocive e comunque incompatibili con tali processi».
La specializzazione come fattore distintivo
Rispetto a (quasi) tutti i settori manifatturieri, quello dello smaltimento e gestione dei rifiuti è ancora un settore piuttosto giovane. Esistono ancora aziende che si occupano di gestione dei rifiuti con un approccio molto ampio, Recycla ha invece scelto la specializzazione, proprio in virtù degli obiettivi prima visti. Ha concentrato competenze, risorse e investimenti su specifiche filiere di recupero, ai fini della valorizzazione dei residui che raccoglie e processa. Tra di esse, quella che include i trattamenti delle superfici e, in particolare, la verniciatura industriale è di particolare interesse.
La crescita della complessità normativa, tecnica ed economica relativa alla produzione industriale e al trattamento dei suoi sottoprodotti di produzione ha confermato la necessità di offrire servizi specializzati.
«Non offriamo un servizio generalista di raccolta e gestione dei rifiuti, abbiamo individuato ambiti precisi dove possiamo raggiungere e offrire livelli elevati di efficienza e qualità del servizio. La specializzazione consente sia ai nostri clienti – ai quali offriamo consulenza specifica per ottimizzare produzione e gestione “qualitativa” dei loro rifiuti – sia alla nostra azienda di garantire sostenibilità ambientale, economica, competitività e capacità d’innovazione».
Oltre ai residui di processo l’azienda ha attivato una linea di recupero di contenitori (latte) contaminati con sostanze pericolose, le vernici, per esempio.
«La verniciatura industriale produce rifiuti che, correttamente selezionati, trasformiamo in ciascuna delle nostre linee di produzione: combustibili solidi, liquidi e rottame ferroso (le latte). I rifiuti che ritiriamo (abbiamo circa 20 mezzi specifici per il ritiro) devono essere correttamente raccolti. Come già accennato, ci affianchiamo al cliente perché funzioni in maniera ottimale raccolta e smaltimento dei rifiuti che produce. Facciamo formazione al suo personale, sia sotto il profilo documentale (Rentri), sia sotto il profilo della corretta selezione dei rifiuti che produce.
Per poter migliorare e ampliare sempre più il nostro servizio abbiamo anche sviluppato un software specifico affinché il cliente carichi le schede di sicurezza dei prodotti utilizzati – possono esserci cambi significativi, per esempio l’introduzione di vernici all’acqua invece che al solvente, o ancora vernici UV, bio-based, e così via – cosa che ci permette di sviluppare nuove formule per la produzione di combustibili in anticipo rispetto alla raccolta dei rifiuti da quel cliente».
Natura dei residui gestiti
Quali sono i residui che Recycla può gestire e trattare, provenienti da processi di trattamento delle superfici e in particolare, di verniciatura?
- fanghi di cabina
- polveri esauste
- residui di filtrazione
- solventi
- contenitori contaminati
- materiali assorbenti
- imballaggi tecnici
- scarti derivanti dalle operazioni di manutenzione degli impianti.
Una corretta gestione di questi residui offre un contributo significativo sia in termini di economica circolare, sia di sostenibilità. Le aziende che verniciano stanno affrontando una crescente pressione in termini di sostenibilità, tracciabilità e conformità normativa, anche per quanto riguarda i residui prodotti e la loro gestione. In questo contesto Recycla si propone come partner capace di accompagnare l’azienda longo tutto il percorso di gestione documentale ed effettiva dei materiali di scarto. Offre un servizio utile non solo per garantire il rispetto degli obblighi normativi, ma che permette all’azienda di tenere sotto controllo e ottimizzare i propri processi, riducendo il suo impatto ambientale e documentando la sua politica di sostenibilità. Recycla ha sviluppato un report (fa parte del servizio integrale offerto dall’azienda, Ecol360°) con dati già strutturati per la rendicontazione ESG, relativi ai rifiuti avviati al recupero, combustibile fossile risparmiato grazie al recupero dell’energia ricuperata dagli stessi rifiuti, imballaggi riutilizzati e ore di formazione sulla gestione sostenibile dei rifiuti, normativa ambientale e sicurezza operativa.
Rentri e gestione documentale
La gestione documentale dei rifiuti è stata recentemente modificata con l’introduzione del sistema Rentri, nuovo sistema di tracciabilità che permette a Recycla di evidenziare la competitività della sua offerta di servizi e le opportunità di semplificazione organizzativa mediante digitalizzazione per la corretta gestione dei flussi, documentali e reali.
Realtà aziendali più strutturate e orientate alla qualità riconoscono più facilmente il valore di una gestione professionale dei propri residui di produzione, essendo considerata parte integrante del processo produttivo e della gestione della qualità dell’intera organizzazione aziendale.
Questi temi saranno oggetto di analisi nel corso in programma durante i P&E Coating Days.
Innovazione e i4.0
Data la natura manifatturiera di Recycla che, come visto, integra i servizi di smaltimento offerti al mercato, e all’accenno al software di formulazione dei propri combustibili a partire dai residui (solidi e liquidi), con Davide Sossai abbiamo scambiato qualche opinione anche relativamente agli investimenti in prospettiva i4.0. I processi dell’azienda sono stati oggetto d’investimenti in ottica i4.0, sia per quanto riguarda il laboratorio – collegato al software di raccolta ed elaborazione dei dati relativi alle schede di sicurezza prodotti – sia per quanto riguarda la produzione: il sistema gestisce le ricette sviluppate in laboratorio comandando i sistemi automatici di dosaggio e gli altri parametri di processo, ed effettivamente i risultati in termini di efficienza degli impianti e produttività complessiva, a parità di risorse impiegate, sono state positive (le due linee i4.0 dell’azienda hanno registrato aumenti di produttività tra il 7 e l’8%, con un ulteriore incremento fino al 15% con l’aggiunta di una risorsa).
















