Intervista a: Gianluca Pagotto, Metal Venice
La verniciatura con fibre di carbonio richiede diverse fasi di processo, tra cui una preparazione accurata della superficie e un ciclo di finitura con alti requisiti estetici. Le attività di Metal Venice.
Metal Venice è un’azienda specializzata nella preparazione e verniciatura di pezzi fabbricati con compositi di fibra di carbonio. Gianluca Pagotto, il titolare dell’azienda, ci ha invitato a una visita agli stabilimenti dell’azienda sediati a Santa Maria di Sala (Venezia).
«La nostra azienda è specializzata nella preparazione e verniciatura di componenti in fibra di carbonio. Lavoriamo in questo campo da circa 25 anni. L’aspetto della preparazione dei pezzi è particolarmente importante, la trasformazione della fibra di carbonio richiede tecnologie e un’alta specializzazione, che purtroppo è piuttosto difficile da incontrare, dunque alla verniciatura si richiede una fase di preparazione delle superfici da verniciare molto attenta e laboriosa.
Abbiamo tre sedi, oltre a questa di Santa Maria di Sala lavoriamo con una fabbrica in Tunisia e Piemonte. Il nostro mercato principale è la componentistica auto – in questo momento la sede piemontese risente della congiuntura del settore auto – sia per gli interni (sedili per auto sportive, per esempio) che per componenti carrozzeria. Negli anni abbiamo affrontato anche altri campi d’applicazione, sia nel campo degli accessori moda, delle biciclette e articoli sportivi da competizione, ed altri. La difficoltà della trasformazione della fibra di carbonio ne ha rallentato l’uso in altri settori, per esempio nelle applicazioni aeronautiche o nell’industria della difesa, ma siamo convinti di poter dare soluzioni tecnologicamente interessanti per la preparazione e finitura anche in questi settori. Abbiamo approfondito i temi della trasformazione, alla ricerca di sinergie con i nostri clienti, in alcuni casi partecipando a progetti di co-design».
Ricerca e sviluppo
Gianluca Pagotto mi mostra alcuni telai per biciclette sviluppati in co-design, d’ottimo aspetto, leggerissimi, strutturalmente molto rigidi e sicuri, pronti per essere verniciati con cicli capaci di valorizzarne l’estetica. Il laboratorio di R&S dell’azienda, stimolato dalla figlia di Gianluca, ha sviluppato applicazioni originali della fibra di carbonio, in particolare il mondo degli accessori di moda, per esempio accoppiati pelli-fibra di carbonio, quest’ultima verniciata con finiture dall’apparenza e al tocco molto naturali, differenti dalle tipiche finiture dove la fibra di carbonio appare totalmente “annegata” nel trasparente protettivo.
«Lavorando nel campo della verniciatura con specializzazione nella fibra di carbonio, ci siamo interessati alle sue varie possibili applicazioni, e siamo risaliti allo studio di grafene e dei nanotubi, insomma, dedichiamo tempo e risorse a questo campo. I materiali mi hanno sempre affascinato, fin da quando, ragazzino, andavo da un maestro vetraio a soffiare il vetro, poi nel campo della moda, dove ho avuto l’opportunità di lavorare per Armani e Versace, poi quando ho aperto la prima attività di recupero estetico delle ruote in lega non conformi di una grande azienda di questa zona, nel tempo diventata punto di riferimento per le principali aziende di quel settore. L’esperienza acquisita in questo ambito della preparazione dei materiali, ci ha consentito di prendere qualche primo lavoro di preparazione di supporti di fibra di carbonio, proprio nel momento in cui andavano in crisi i produttori di ruote in lega, alle prese con la concorrenza sui prezzi delle produzioni cinesi. In quegli anni abbiamo potuto ampliare le conoscenze sulla preparazione di diversi altri materiali, grazie alla collaborazione di uno dei soci Anver, la 3P di Franco Pegoraro. Intanto, cresceva la domanda di preparazione e poi finitura di componenti in fibra di carbonio, grazie anche al successo di produttori di auto e moto sportive, e ci siamo dedicati in modo deciso a questo materiale».
Dotazioni
«In questa sede un capannone è dedicato specificamente alle operazioni di controllo dei pezzi in ingresso, marcatura per la tracciabilità, definizione del ciclo specifico di preparazione e finitura delle superfici. I cicli di preparazione sono differenti a seconda dello stato delle superfici dei pezzi che ci vengono inviati dai trasformatori, prevedono sabbiatura, stuccatura, levigatura, anche in più fasi, fino ad ottenere il supporto pronto per l’applicazione della finitura. Un secondo capannone è dedicato ai cicli di finitura e lucidatura. Lavoriamo con cabine forno per la preparazione e una linea automatica per la finitura, controllo rigoroso della qualità pezzo per pezzo, tracciabilità di ogni singola fase di lavorazione. Abbiamo sviluppato alcune finiture particolari, trasparenti colorate, uniche per aspetto: le superfici dei pezzi in fibra di carbonio tendono a “spegnere” i colori, noi riusciamo ad applicare colori “difficili” da questo punto di vista (il rosso, per esempio), mantenendone una vivacità particolarmente apprezzata nei diversi campi in cui lavoriamo. I risultati del nostro lavoro dev’essere ineccepibile, la verniciatura deve rispettare le esigenze dell’industria automobilistica e del lusso».
Conclusioni
«I pezzi di fibra di carbonio sono difficili, sia per quanto riguarda la loro preparazione e finitura, sia per quanto riguarda il loro mercato – conclude Gianluca Pagotto – soggetto a una variabilità molto accentuata. Rispondiamo a queste variazioni con il know-how sviluppato in questi 25 anni su un materiale che riteniamo abbia un futuro ancora da scoprire in molti diversi settori manufatturieri, per le sua alte prestazioni tecniche che possono essere sempre più valorizzate anche sotto il profilo della finitura».









