Non solo prodotti e tecnologie vengono riprogettati per far parte a pieno titolo dell’economia circolare: assistiamo infatti anche a nuovi servizi di fornitura che prevedono un approccio completamente innovativo che richiede un rapporto di fiducia e di condivisione di un comune sistema organizzativo tra fornitore e cliente.

É il servizio messo a punto da Bullcrem Lack, azienda di recente fondazione, con sede a Riese Pio X in provincia di Vicenza, che produce vernici in polvere mettendo in atto una serie di scelte sia produttive che gestionali che si ispirano ai concetti fondamentali dell’economia circolare e della riduzione degli sprechi, oltre a sostituire, dopo accurate ricerche, materie prime considerate pericolose per l’uomo e l’ambiente con altre maggiormente sostenibili – il tutto rientra nel concetto: meno inquino = meno spreco.

Infatti Bullcrem Lack offre ai propri clienti, con la sottoscrizione di apposito contratto, il ritiro delle vernici in polvere che non possono più essere reinserite nel circuito di verniciatura: ad esempio quelle che, dal punto di vista granulometrico, sono considerate fuori specifica, oppure quelle che da tanto tempo sono in magazzino e, quindi, sono ormai scadute (anche le vernici hanno una data di scadenza!). Il ritiro avviene con il pagamento, da parte di Bullcrem Lack, di una quota per kg pattuito al momento della firma del contratto annuale: oltre a non dover pagare lo smaltimento di quanto viene considerato “rifiuto speciale” ma che in questa catena di valore diventa una materia prima secondaria, l’azienda riceve anche un compenso.

Abbiamo detto che il servizio richiede fiducia reciproca: questo perché è necessario che chi vernicia organizzi la propria produzione in modo che i colori vengano suddivisi per grandi “famiglie”: chiari, scuri e “strutturati”, così come privi di rifiuti come ganci, pezzi di legno o di carta, sigarette e altro.

Dal canto suo Bullcrem Lack aiuta l’azienda cliente nelle pratiche necessarie secondo l’attuale normativa: supporto per la compilazione della scheda tecnica che è a carico di chi ha prodotto il “sottoprodotto” – in questo caso chi ha verniciato –; il supporto per la “dichiarazione di conformità; la garanzia disciplinata contrattualmente che verrà fatto utilizzo diretto senza trattamenti diversi dalla “normale pratica industriale”. Infine viene messo a disposizione il laboratorio che analizza e controlla campioni significativi e rappresentativi delle vernici in polvere raccolte.

A cosa servono le polveri recuperate? Le polveri raccolte e inviate alla Bullcrem Lack vengono, dopo analisi di laboratorio approfondite, selezionate e utilizzate come materia prima secondaria – non sono considerate “rifiuti speciali” perché sono a tutti gli effetti un “sottoprodotto” – per la produzione di vernici in polvere con caratteristiche assolutamente comparabili qualitativamente e capacità di resa con quelle prodotte con materie prime vergini perché costituite dalle stesse sostanze ma in più controllate e selezionate attentamente prima di essere utilizzate. Dal punto di vista della responsabilità ambientale e sociale dell’utilizzatore di prodotti vernicianti in polvere è un notevole passo avanti verso un approccio lungimirante nelle fasi produttive.

Sotto esame il biossido di titanio che arriva dalla Cina: quale l’impatto sul mercato europeo

La sostenibilità come vantaggio competitivo attraverso l’economia circolare

ESG: approfondimenti (IV)

Dichiarazione ambientale di prodotto 2024-2029 per la collezione Adapta Vivendi SDS (Super Durable System)

Una posizione di rispetto internazionale nel campo della tecnologie ambientali. I 40 anni di Airprotech

La verniciatura industriale e l’economia circolare

Rivestimenti in polvere con certificazione internazionale di sostenibilità e carbonio Plus per l’uso di materie prime a base bio

Rivestimenti a base biologica

0 0 voti
Quanto ti è piaciuto l'articolo?
Attiva le notifiche ai commenti
Invia una mail quando ci sono nuovi commenti

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti