La macchina, sviluppata secondo le esigenze dell’azienda, è gestita da un software che permette l’impostazione dei parametri di ogni singola prova.

I due valori validi per tutte le prove sono i seguenti:

  • Applicazione di una forza di trazione di 2.500 kg (di norma un gancio di verniciatura si utilizza con carichi fino a 500 kg)
  • Misurazione continua della curva sforzo/deformazione e blocco automatico della prova al raggiungimento di una variazione dell’1% (massimo). La portata massima, in generale, si definisce in relazione alla curva di sforzo/deformazione, che dev’essere lineare. Quando la curva mostra i primi segnali di variazione, la prova si blocca automaticamente e si definisce, entro un intervallo di sicurezza prestabilito, la portata massima.

In termini strutturali, la macchina è costituita da due golfari (gli anelli che reggono il gancio), uno superiore e uno inferiore: il primo mobile, il secondo fisso. Sono entrambi girevoli, per orientare al meglio il gancio. La doppia protezione anteriore garantisce la sicurezza per l’operatore che effettua le prove.

La certificazione della portata del gancio dev’essere richiesta contemporaneamente all’ordine, e viene rilasciata insieme al fascicolo tecnico.

Il metodo sviluppato da Isabella Feltani richiede di effettuare una prova su un minimo di 3 campioni dell’intero lotto, e precisamente uno prelevato all’inizio della produzione, uno a metà e uno al termine.

 

2 ganci a confronto: uno integro e uno deformato dalla prova.

Isabella Feltani, della seconda generazione della famiglia proprietaria
dell’azienda, mentre ci spiega il funzionamento dello strumento, disponendo il gancio per la prova.

Il software che gestisce la
macchina per l’impostazione dei
parametri della prova di resistenza
a trazione.

La doppia protezione della
macchina, in plexiglass e acciaio,
garantisce la sicurezza dell’operatore
che effettua la prova.

 

 

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