Mercoledì 8 aprile Alberto Solé dell’azienda di verniciatura a polveri per conto terzi Celant di Concorezzo, ha aperto il dibattito testimoniando, dal punto di vista dell’utilizzatore, i vantaggi legati all’installazione dell’apparecchiatura Polifluid, che trasforma l’aria compressa in azoto e lo utilizza come fluido di erogazione di vernici in polvere.

A livello qualitativo l’azoto, che è un gas inerte e anidro, riduce sensibilmente l’umidità superficiale consentendo una distensione uniforme della vernice, riducendo al contempo l’effetto buccia d’arancia sul manufatto. L’incremento dell’efficienza di trasferimento si traduce quindi sia in termini di miglioramento della lucentezza del pezzo (gloss), che di risparmio di prodotto (circa il 15%) e diminuzione degli scarti. Lanfranco Sabato della Pentris, azienda del gruppo Eptanova che produce e fornisce sistemi di ottimizzazione dei processi di verniciatura e distributrice delle tecnologie ad azoto, ha poi contribuito in termini tecnici a presentare i benefici di Polifluid e Nitrotherm (l’apparecchiatura sviluppata per la verniciatura a liquido).

Le membrane cave contenute all’interno delle macchine, attraverso il processo della permeazione selettiva, separano l’azoto (presente in atmosfera al 78%) dagli altri gas (ossigeno e anidride carbonica) e ne garantiscono una concentrazione pari al 97%. Tramite lo ionizzatore Destatic contenuto all’interno dell’apparecchiatura, è possibile caricare positivamente o negativamente il flusso di azoto, consentendo una migliore penetrazione del prodotto verniciante (fino al 96%), mentre il sistema di condizionamento permette di controllare le temperature di processo. Mantenendo costanti questi parametri è possibile operare a bassa pressione, elemento chiave per la riduzione dell’overspray.

I sistemi di conversione di aria compressa in azoto consentono infine un sensibile miglioramento delle condizioni dell’ambiente di lavoro sia in termini di pulizia delle cabine, che di maggior sicurezza nell’utilizzo di un gas anidro.

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