Editoriale
Integrazione virtuale e digitale
Tre amici si “incontrano al bar”, stando però ognuno chiuso nella propria casa. Sono tre amici, li chiameremo Massimo, Paolo e Victor Manuel che, periodicamente rientrando dai propri viaggi di lavoro, si sono sempre incontrati a metà strada per fare due chiacchiere. Questa volta il bar è una piattaforma digitale come ce ne sono tante, di questi tempi. Un po’ per passare il tempo, un po’ per esigenza di mantenere vivi i rapporti, nelle proprie chiacchiere “di lavoro” estendono l’invito ad altri amici.
Nascono così gli incontri che abbiamo chiamato P&E Talks, in modo molto informale, prima in Spagna e per i paesi di lingua spagnola dell’America Latina, poi in Italia, infine in portoghese per il Brasile, grazie alla nostra corrispondente. In due mesi il programma degli incontri si è arricchito moltissimo, con la presenza di ospiti di grande livello, in Italia sostenuto attivamente da alcuni verniciatori conto terzi provenienti da diverse regioni, che costituiscono il nucleo della nuova Anver, e che riportiamo in questo numero molto particolare di Verniciatura Industriale. Negli incontri di lingua spagnola molti temi si sono esplicitati grazie all’apporto di partecipanti provenienti dalla Spagna, molti dal Messico e dalla Colombia. Cosa abbiamo imparato da questa nuova modalità di incontrarci? Moltissimo. Prima di tutto che “si può fare”, che la voglia di scambiarsi conoscenze è ancora più evidente nei momenti di incertezza come quello che stiamo vivendo. Abbiamo anche imparato che nella nostra vita, anche quella professionale, ci sarà sempre più un’integrazione tra reale e virtuale.
L’esperienza della quarantena ha insegnato a tutti a gestire lavori, incontri, acquisti in modalità remota, molto più di quanto facessimo prima. Questo grande esperimento ci ha anche fatto intravvedere quanto potremo e vorremo fare digitalmente, anche nell’ottica di risparmiare tempo e spostamenti, e quanto invece non rinunceremo a fare fisicamente, cosa davvero ne valga la pena. Non sappiamo cosa succederà nei prossimi mesi, molte fiere “internazionali” sono state annullate, non solo per la difficoltà di controllare l’afflusso di migliaia di persone, ma anche per la difficoltà di spostarsi. Pensando a possibili futuri format fieristici non si rinuncerà al momento di presentare i propri prodotti, incontrare persone, vedere, toccare, ma presumibilmente ciò avverrà in situazioni maggiormente controllate, in luoghi interessanti e attrattivi, dedicati a un pubblico qualificato e locale, mentre la “community” internazionale sfrutterà la possibilità di rimanere insieme da remoto anche in altre occasioni.
Oh! É proprio come abbiamo pensato P&E – Polveri & Ecocoating!
In questa transizione tra reale e virtuale abbiamo accolto la “sfida” di organizzare 3 giorni “digitali” sulla piattaforma della fiera virtuale Coatvex, dal 15 al 17 luglio, dove l’esperienza dei P&E Talks dei giorni della quarantena sarà trasferita nei P&E Digital Days, arricchito da uno spazio 3D disponibile anche per le aziende che potranno avere uno stand virtuale, in attesa di incontrarsi di nuovo personalmente prima a Milano, al Museo della Scienza e della Tecnologia, poi a Bilbao.
Sommario
Editoriale | Patricia Malavolti
Integrazione virtuale e digitale
In primo piano | Carlo Romanelli
La risposta è la resilienza
COVID-19, cigni neri e notti bianche
Opinione dell’utilizzatore | Massimo V. Malavolti
LMPI Prestia:
cicli complessi per la protezione anticorrosiva e l’estetica
a valore aggiunto di strutture metalliche speciali
Eventi virtuali
L’Anver non si ferma
e costituisce un gruppo di discussione online
Tecnologia applicativa
Innovazioni nel campo delle polveri termoindurenti e della verniciatura
Possibili sviluppi delle vernici liquide e in polvere













