EDITORIALE
INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA VERNICIATURA
E FORMAZIONE IMPRENDITORIALE E OPERATIVA
L’innovazione tecnologica della verniciatura è necessaria per fronteggiare gli assalti commerciali dei popoli asiatici, che si sviluppano con percentuali annuali che gli europei nemmeno si sognano.
Non a caso nel 2015, i più preparati politici e funzionari europei inventarono la “quarta rivoluzione industriale”, denominata “Industria 4.0” – come tutti ormai conoscono teoricamente – per resistere ancora a quel 50% di mercato manifatturiero che è rimasto all’Occidente, il restante offerto dal WTO (organizzazione mondiale del commercio) all’Est asiatico. “Industria 4.0” ha dato origine a diversi strumenti di legge di supporto agli investimenti, mediante credito d’imposta e/o detassazione degli utili e/o finanziamento agevolato, di ogni tecnologia innovativa che, grazie all’automatizzazione e relativa digitalizzazione, sia in grado di fare fare alle nostre aziende un ulteriore salto di qualità e di produttività, per vincere pratiche di concorrenza sleale, dumping e prezzi predatori.
In Italia, nel campo della verniciatura industriale si è fatto poco a partire dagli anni ‘90, forse anche per difetto di cultura industriale, poco aiutata a crescere anche dalle scuole tecniche e universitarie, che si sono indirizzate piuttosto verso la comunicazione, la ricerca di mercato o altri indirizzi di tipo umanistico, trascurando la tecnologia, che invece è il fattore vincente in un mondo che trae il suo sostentamento nella produzione manifatturiera.
Infine, una certa trascuratezza del “digitale”, tecnologia che permette disporre e organizzare in ogni momento qualsiasi dato produttivo, commerciale, dei rapporti fornitore/acquirente e amministrativo, a supporto delle decisioni per ogni tipo di operazione, ha reso ancora più statica la situazione generale:
Escluse le ovvie eccezioni, il panorama del settore sembra fermo alla seconda rivoluzione industriale, “Industria 2.0”, essendo la terza, 3.0, detta dell’automazione, ancora insufficientemente diffusa nella verniciatura industriale.
Eppure, siamo sicuri che ben presto la verniciatura italiana troverà nuove soluzioni “creative”, riprendendo il lavoro fatto fino alla fine del secolo passato: c’è da rispondere all’obsolescenza dei processi che via via si rendono sempre più palesi, da riformare quelle capacità specialistiche così necessarie per dare origine alla “nuova” creatività, e tutto ciò senza contare troppo sull’università tecnica, all’angolo nei programmi e nel dibattito pubblico italiano. È il momento di valorizzare quelle
nostre aziende che hanno fatto dell’automazione e dell’automazione robotizzata la loro missione, e dell’”autoformazione digitale”, l’analisi non solo di quali parametri è utile misurare, ma anche di quali relazioni tra tali parametri sono in grado di offrire una migliore organizzazione e gestione dei processi.
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SOMMARIO
Editoriale | Danilo O. Malavolti
Innovazione tecnologica nella verniciatura e formazione imprenditoriale e operativa
opinione dell’utilizzatore | Massimo V. Malavolti
Ingegneria per processi ad alta caratterizzazione: come si verniciano i rimorchi LeciTrailer
opinione dell’utilizzatore | Ilaria Cardellicchio
Diversificarsi e specializzarsi creando sinergie con i partner: la forza di Cerve, un’istituzione nella
decorazione del vetro
opinione dell’utilizzatore | Danilo O. Malavolti | Patricia Malavolti
Innovazione per la qualità in una azienda leader di verniciatura per conto terzi
industria e mercati
Pacchetto 20-20-20 Europeo e “Certificati Bianchi”
eventi
Piccole aziende italiane crescono: l’inaugurazione del
nuovo sito produttivo di Chemtec
Le Mondial du Bâtiment un osservatorio a 360° delle
trasformazioni del settore













