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Prima della verniciatura è fondamentale la preparazione della superficie

By 7 Settembre 2022 No Comments

La prima “legge” della verniciatura dovrebbe recitare: “La preparazione della superficie è operazione fondamentale per ottenere un effetto finale di qualità, su qualsiasi materiale”. Come sanno tutti gli operatori che giornalmente si occupano di trattamenti di superficie, infatti, il prodotto verniciante e la tecnologia di applicazione hanno molta importanza ma se la prima parte delle operazioni di finitura non avviene in modo corretto, si vanifica il risultato finale

Quando si tratta di legno, questa “legge” deve essere considerata con una particolare attenzione, sia perché il materiale è “vivo”, sia perché non si tratta di “un” legno, ma di “tanti” legni con comportamenti differenti. Se poi parliamo di sedie, il tutto si complica.

Ne sanno qualcosa alla Smoothing Len di Cristina Zanello, la cui sede, a Medeuzza in provincia di Udine, si trova nel famoso distretto della sedia, con “capitale” S. Giovanni al Natisone. Un’azienda familiare specializzata nella preparazione alla verniciatura di sedie, che fornisce il suo servizio ai più importanti marchi di sedie e di arredo italiani.

«Questi due anni di pandemia – ci spiega Cristina Zanello, la titolare dell’azienda – hanno cambiato molte cose internamente alle aziende nostre clienti: il mercato principale delle sedie era infatti il cosiddetto “contract”, cioè l’albergo, il ristorante, tutte realtà che sono rimaste ferme. Alcuni nostri clienti hanno così dovuto affrontare, con enormi investimenti, i mercati residenziali, le case private che però hanno logiche diverse dovute alla frammentarietà degli ordini. Anche per noi quindi si è modificato il lavoro, che è diventato meno seriale e dedicato alla preparazione di pezzi di alta gamma, con attenzione estrema al particolare. La nostra esperienza di più di dieci anni di lavorazione altamente specializzata ci ha consentito di diventare fornitori di alcuni marchi riconosciuti internazionalmente che esportano gran parte della propria produzione».

LE LAVORAZIONI


La Smoothing Len non si occupa solo di levigatura ma prepara la superficie di legno della sedia pronta per essere verniciata: l’azienda, organizzata con diverse postazioni tutte aspirate – la levigatura è operazione delicata: le polveri di legno sono infatti a rischio esplosione – oltre a levigare, stucca e adegua la superficie alle operazioni successive (ad esempio “graffiando” quando l’effetto che si deve ottenere è a “poro aperto”).

«Dopo il periodo discontinuo della pandemia abbiamo ripreso a pieno ritmo – prosegue Cristina Zanello – anche perché per i diversi motivi che conosciamo, tra cui l’aumento delle materie prime, molte aziende hanno ripreso a fare magazzino, in modo da accontentare il cliente con tempi di consegna adeguati. Dovendo preparare la superficie prima della verniciatura, abbiamo organizzato il lavoro in modo da recuperare il tempo perso durante i vari lockdown ma tutta la filiera è, al momento, ancora in ritardo di circa tre mesi sulle consegne».

GLI ASPETTI DELLA LEVIGATURA NELLA SEDIA


Nella preparazione non conta particolarmente che tipo di verniciatura sarà effettuata successivamente anche perché: «Ormai tutte le aziende con cui lavoro si sono orientate all’utilizzo di vernici all’acqua» – ci spiega Cristina Zanello. «La richiesta del cliente è orientata alla superficie sempre più liscia, cosa che ci ha fatto passare ad utilizzare generalmente grane di abrasivo da 120 a 150 o anche 180, anche se in realtà il processo successivo consiste nell’applicazione di un fondo, una levigatura intermedia, un intermedio e una finitura (spesso anche tra queste due applicazioni si effettua una levigatura intermedia), e quindi è un eccesso di richiesta raggiungere determinati livelli di levigatura.

La preparazione delle sedie, ci spiega Cristina Zanello, è molto diversa se la lavorazione successiva prevede la verniciatura oppure l’imbottitura: infatti nel primo caso il lavoro risulta essere molto più complesso. Non si limita solo alla “spigolatura” degli spigoli (come viene chiamata in gergo la loro eliminazione), ma prevede anche altre lavorazioni che si applicano a tutta la sedia: oltre a levigarla si deve vibrarla, magari anche spazzolarla e altro».

«Nel passato – ci spiega Cristina Zanello – in produzione avevamo un robot di levigatura che utilizzavamo con un sistema a carosello.

Il sistema è stato abbandonato perché non si riesce più ad avere una costanza di qualità nella fornitura del pezzo grezzo, spesso perché i nostri clienti si riforniscono di pezzi grezzi da differenti produttori. L’utilizzo di un robot richiede infatti una certa costanza sia di forma che di materia prima utilizzata. E questo, purtroppo, non è più così. Attualmente, quindi, le postazioni sono tutte manuali, ciò non toglie che abbiamo commesse anche di 1300 sedie dove applichiamo la stessa attenzione per la prima sedia come per l’ultima del lotto».

CONCLUSIONI


«La nostra forza – conclude Cristina Zanello – è nell’avere selezionato fornitori solidi e corretti: solo con l’uso di prodotti di qualità possiamo ottenere prodotti all’altezza dei nostri clienti.

La nostra esperienza ci consente di essere flessibili ma nello stesso tempo vogliamo essere collaborativi con il cliente: spesso infatti non viene data la giusta importanza alla parte di preparazione della superficie e, a volte, anche il disegno della sedia è molto complesso: così non si possono utilizzare i normali strumenti per raggiungere determinate forme e i costi per il cliente crescono. Una costruttiva collaborazione durante la fase progettuale e produttiva potrebbe ridurre notevolmente i costi produttivi».

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