Il 17 giugno Massimo Giraudi della Farid, azienda produttrice di mezzi per la raccolta dei rifiuti, dal 2019 parte del Kirchhof group, ha offerto il proprio contributo testimoniando l’esperienza positiva del passaggio dall’utilizzo delle vernici tradizionali a quelle all’acqua.

I materiali che costituiranno il mezzo di raccolta rifiuti, vengono dapprima sabbiati con graniglia di ferro e rivestiti con primer acrilico bicomponente, in seguito sottoposti a eventuali rettifiche di imperfezioni. inviati a loro che rettificano tutte le eventuali imperfezioni.

La preparazione del cassone è di fondamentale importanza perché è la parte che si confronta direttamente con la verniciatura della carrozzeria del mezzo. Il pretrattamento delle superfici avviene manualmente tramite idropulitrice, con due tipi di lancia: quella del fosfosgrassaggio (che lavora a bassa pressione) e quella per il risciacquo a 70 gradi con acqua di rete. Date le dimensioni e la varietà delle tipologie trattate, non è possibile installare impianti automatici. Anche la verniciatura avviene manualmente, a mezzo smontato, all’interno di cabine rigorosamente manutenute.

Nel 2006 l’azienda ha cominciato a utilizzare prodotti idrosolubili bicomponenti, arrivando allo scorso anno al passaggio dall’utilizzo del catalizzatore tradizionale a quello ad alto solido con bassissima percentuale di solvente, ottenendo una percentuale di emissioni sotto il 10%. Il cambiamento non è stato semplice soprattutto in termini di distensione della vernice: da una parte gli operatori hanno dovuto imparare a utilizzare un prodotto nuovo, con proprietà differenti, dall’altra si è reso necessario il cambiamento delle attrezzature di pompaggio dei colori per ottenere una miscelazione ottimale che ha permesso, con l’utilizzo di questi nuovi prodotti vernicianti, di mantenere tale lo standard qualitativo.

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