Gancio

s. m. [dal turco kanca ‹kanǧà›].

Ferro d’una certa grossezza, ripiegato a uncino, per afferrare, sospendere, trattenere o collegare qualche cosa. In particolare, organo di attacco usato generalmente per sospendere i carichi alle funi e catene delle macchine da sollevamento.

Si utilizzano per appendere verticalmente tubi, profili e pezzi da verniciare e sono adatti per verniciatura a polvere, KTL e verniciatura a liquido.

Per la verniciatura su manufatti e componenti in metallo trattati con vernici epossidiche e di altro tipo, vengono attivati attraverso contatto elettrostatico in modo da attirare la vernice. Nel momento in cui il gancio si riempie di polvere perdendo la capacità elettrostatica, si può procedere alla pulizia e rimozione della vernice e in seguito al recupero, o alla sostituzione del gancio con relativo smaltimento del pezzo precedente.

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