Il 13 maggio Roberto Ruffini, responsabile della finanza d’impresa, dei prodotti e della struttura estero del Banco BPM, ha introdotto il tema del prestito con garanzia SACE cui possono accedere le aziende secondo i criteri specificati nel decreto del 23 aprile 2020.

Si tratta di un’operazione di finanza agevolata dedicata sia alle PMI (con numero di dipendenti inferiore a 250 e un fatturato fino a 50 milioni) che a quelle più grandi, per un totale di 200 miliardi stanziati dal governo. È un’operazione di per sé semplice ma che richiede una serie di dichiarazioni da parte dell’azienda (avere sede legale in Italia, non essere identificata come azienda in difficoltà ecc). Una volta concluso il passaggio dell’ammissibilità, una serie di parametri definiscono qual è l’importo finanziabile, che non può essere superiore al 25% del fatturato Italia al 31/12/2019 come da bilancio (se l’azienda è parte di un gruppo, bisognerà analizzare il bilancio totale).

Il fido può essere erogato per uno scopo ben preciso (costo del personale, investimenti produttivi o capitale circolante, purché destinato all’Italia) e accreditato su un conto dedicato dal quale partiranno poi i bonifici per lo scopo dichiarato.

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