Autore: La Redazione

La verniciatura con polveri termoplastiche è una tecnologia con grandi potenzialità: è a basso impatto ambientale, dato che non contiene solventi; è ad elevate prestazioni; le superfici rivestite sono immediatamente operative; se si danneggiano, possono essere riparate facilmente; il rivestimento che si ottiene è caratterizzato da ottima durabilità. Si applicano sia in officina – mediante sistemi a letto fluido oppure a spruzzo – sia in cantiere, utilizzando appositi sistemi a fiamma che fondono le polveri mentre arrivano sulla superficie che ricoprono. Sia per quanto riguarda l’applicazione a letto fluido, sia per quanto riguarda l’applicazione a fiamma, due aziende italiane sono leader internazionali di mercato, rispettivamente Omsa (Besana Brianza, MB) e Ibix (Lugo, RA). Proprio Ibix, che offre tecnologia applicativa a fiamma e una vasta gamma di prodotti tecnici termoplastici in polvere è la fonte delle informazioni che riportiamo di seguito.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI RIVESTIMENTI TERMOPLASTICI A POLVERI


FUNZIONI DI BARRIERA

– Ai vapori

– Ai liquidi

– Ai prodotti chimici

ISOLAMENTO ELETTRICO

– Con funzioni anticorrosive

ELASTICITÀ

– Il rivestimento sottoposto a specifica prova sopporta un allungamento compreso nell’intervallo tra il 500 e l’800%

– Nessuna criccatura

CONSENTE RIVESTIMENTI DI ALTO SPESSORE
(500-3000 micron e oltre)

– Copertura di spigoli

– “Presa” e “calore”

– Alta resistenza all’impatto

– Si applica in cantiere con apposita apparecchiatura di spruzzatura a fiamma.

Sono disponibili polveri termoplastiche omologate per il contatto con alimenti e acqua potabile, e hanno un’ottima reazione al fuoco.

La gamma di prodotti disponibile permette la scelta ottimale per differenti supporti, metallici e non, in funzione delle prestazioni d’adesione; offrono un’ottima resistenza alla nebbia salina; esistono versioni con ottima resistenza agli UV; non contengono metalli pesanti, isocianati, ftalati, alogeni, e altre sostanze pericolose. Resistono alle temperature da -40°C a 70°C, ma sono disponibili anche tipi di polveri capaci di resistere a temperature superiori (+100°C).

MANUTENZIONE FACILE


La superficie rivestita con le polveri termoplastiche è semplice da pulire (fornisce poco o nessun “appiglio” a piante, funghi, sporco in generale); è sempre possibile, anche successivamente alla messa in opera del manufatto rivestito, riparare la pellicola protettiva e ritoccarla dove necessario.

Su quali materiali si possono usare le polveri termoplastiche?

I cicli messi a punto da Ibix, ad esempio Polyres + Polyfusion hanno interessanti prestazioni per il calcestruzzo, protettive e funzionali, ad esempio, antiscivolo (secondo la norma DIN 51130). Per i metalli, i prodotti Polyprop oppure Polychem sono caratterizzati da alta resistenza ad abrasione, forte resistenza all’impatto, creano un rivestimento barriera, ottima resistenza alle elevate temperature e agli acidi, tutte caratteristiche normate e certificate.

Nell’ambito dell’anticorrosione, il prodotto a marchio PHC Plus offre una serie di certificati relativi alla protezione contro la corrosione su acciaio sabbiato. Di seguito le omologazioni secondo la nomenclatura della precedente versione delle norme ISO 12944 e 20340:

  • ISO 12944-6: C5M e Im3 High (>15 anni negli ambienti più corrosivi)
  • ISO 20340 (Offshore): test ciclici (Norsok M-501)
  • BAW: Im2 & Im3.

Inoltre, come già affermato, alcuni prodotti sono omologati per il contatto con acqua potabile, per rivestire parti delle centrali di potabilizzazione e condotte.

Alcune tra le più note e diffuse applicazioni delle polveri termoplastiche di Ibix si trovano in ambiente marino (accessori tubi e altri componenti tecnici per imbarcazioni), e nei sistemi di trattamento delle acque reflue (vasche, tubazioni, raccordi, valvole).

In definitiva, si tratta di una tecnologia moderna, capace di risolvere una lunga serie di problematiche tipiche della protezione anticorrosiva e funzionale, applicazione in ambiti ecologicamente critici (è senza solventi, come ricordato), quando i tempi non permettono l’attesa per l’essiccazione dei cicli tradizionali (le superfici rivestite sono utilizzabili immediatamente), estrema semplificazione dei protocolli di manutenzione (il rivestimento è sempre riparabile e ritoccabile, e il sistema a fiamma di Ibix permette la rigenerazione perfetta del rivestimento, ricreando una struttura reticolata coesa e non stratificata).

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