É questa la traccia del concorso Agorà Design organizzato dall’associazione omonima, presieduta da Lucia Rescio, con il sostegno di Sprech, azienda della provincia di Lecce che progetta e produce sistemi e soluzioni outdoor.

Avendo come obiettivo l’attivazione di visioni olistiche che siano in grado di connettere la sfera della progettazione e quella naturale, nei tre giorni di talk i relatori sono invitati a esplorare le connessioni possibili tra identità, corpo e spazio costruito nel campo dell’architettura, con una riflessione che abbraccia anche le scale di grandezza. Inoltre la manifestazione si chiede: negli spazi di architettura, complice la crisi pandemica che sta attraversando il pianeta, che ruolo hanno svolto i materiali, la luce e il colore nella ridefinizione degli standard di vita? A queste domande hanno risposto più di 180 progettisti e studenti di scuole di design che sono stati selezionati secondo due macroaree (living e garden) e giudicati da una giuria di qualità costituita dallo studio di architettura Palomba e Serafini, da Francesco Zurlo del Politecnico di Milano, da Antonio Romano, Kiasmo, studio di design con sede nel Salento e da Gianpiero Alfarano dell’Università degli studi di Firenze.

Una menzione speciale è stata dedicata all’utilizzo del legno di ulivo nei progetti, che nasce dalla necessità di dare nuova vita al legno di questi alberi distrutti dal batterio della xylella. Il batterio killer non intacca le olive, ma è fatale per la pianta che, una volta contratta la xylella, arriva al disseccamento in pochissimo tempo.

Tra disseccamento ed eradicazioni forzate, anche di ulivi secolari, la xylella ha costretto gli agricoltori ad accatastare, loro malgrado, una enorme quantità di legno d’ulivo, modificando il paesaggio salentino colpendo un’area di oltre 750 mila ettari di territorio.

L’obiettivo è dunque quello di dare una nuova vita al legno di ulivo, secondo un approccio circolare, che possa essere inserito in un sistema produttivo che consideri l’aspetto progettuale, la funzionalità e la creatività.

Tra gli ospiti che hanno dato vita ad una serie di talk in tavole rotonde ricordiamo Francesco Zurlo del Politecnico di Milano, i Kiasmo (Vincenzo D’Alba e Francesco Maggiore) Antonio D’Aprile, Stefania Galante, Francesco Pagliari, Alberto La Tegola, Gianpiero Alfarano, Simona Bordone (di Domus), Patrizia Catalano (di Interni), Patricia Malavolti (La Rivista del Colore), e i rappresentanti delle istituzioni come l’Ordine degli Architetti (Tommaso Marcucci), degli Ingegneri (Giuseppe Coluccia, Gianni Massa) nonché le aziende sponsor dell’evento. Infine nella 3 giorni di Martano, in provincia di Lecce hanno partecipato con una Lectio Magistralis Roberto Palomba dello studio Palomba e Serafini e Antonio Romano, tra i massimi esperti di brand design.

Prosegue la ricerca sulle finiture di Adapta Color: Patina Expression è la nuova collezione

Anche quest’anno abbiamo i colori dell’anno (e scusate il gioco di parole)!

Produzione italiana di vernici in polvere termoindurenti nel 2021

Il misterioso mondo delle superfici

Nuovo I.Lab Chimica al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

Per una biodiversità progettuale

Silenziosità, tocco umano e finiture durevoli: lo studio delle tendenze di Axalta prevede il futuro del colore e delle finiture per il 2022

Un network di aziende per affrontare le sfide del futuro

Al fianco delle aziende associate per interpretare le tendenze del mercato

Il futuro delle vernici in polvere: affrontare nuovi mercati

Produzione italiana di vernici in polvere termoindurenti nel 2020

Arrivano “i” colori dell’anno

Leave a Reply