Economia circolare è un termine con cui si definisce un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo, garantendo la propria ecosostenibilità. È un modello di produzione e consumo attento alla riduzione degli sprechi, delle risorse naturali e orientato alla condivisione, al riutilizzo, alla riparazione e al riciclo di materiali e prodotti finiti il maggior numero di volte possibile, in deciso contrasto con il modello economico lineare tradizionale che prevede l’estrazione, la produzione, l’utilizzo e lo smaltimento. In questo modello i materiali da smaltire sono quindi di due tipi: quelli biologici, da reintegrare così nella biosfera, e quelli tecnici, come le vernici a polvere, da rivalorizzare senza entrare nella biosfera.

Quali sono i componenti di una vernice in polvere?

  • 60/70% resina
  • 5/25% pigmento colore
  • 5/15% carica minerale
  • 3/4% indurente
  • 1% additivi
  • 0.2% agente fluidificante

La natura della resina determina le caratteristiche della vernice, quelle termoindurenti saranno quindi principalmente: epossidiche, poliestere, poliuretaniche, siliconiche, acriliche o ibride.

Le vernici a polvere AkzoNobel mantengono il principio delle tre “E”:

  • Ecology: quindi rispetto per l’ambiente, grazie all’assenza di emissioni COV, la possibilità di riciclare le polveri già durante l’applicazione, la totale assenza di metalli pesanti e TGIC e nessuna emissione tossica durante il riciclo dell’alluminio. Inoltre non contengono solventi e non sono infiammabili
  • Economy: grazie all’ampia scelta di finiture, l’ottima resistenza chimica e meccanica.
  • Energy Safer: le applicazioni sono a mano unica e bassa cottura, gli impianti risultano facili da pulire e i pezzi subito maneggiabili grazie all’assenza di tempi di essiccazione

L’economia circolare si basa su 5 pilastri:

  • La sostenibilità delle risorse, con resine PE da sorgente rinnovabile al 100%, additivi e cere da materiali riciclati, le cariche minerali e i pigmenti inorganici da fonti naturali, il consumo energetico ridotto e da fonti rinnovabili sia per la produzione, sia per la distribuzione e di origine da fonti rinnovabili e i consumi idrici estremamente ridotti
  • Il prodotto come servizio, che porta il cliente a diventare un partner commerciale collaborando quindi per un corretto uso della vernice, minimizzando il dispendio energetico e degli scarti per ottimizzare le rese applicative fino al 95/98%, il controllo degli spessori applicati presso il cliente, l’assistenza tecnica e la distribuzione su scala nazionale/regionale
  • Le piattaforme di condivisione, ovvero la possibilità di fornire al cliente una documentazione tecnica (TDS) e HSE (MSDS) aggiornata, un desk di assistenza, siti dedicati e facilmente accessibili al cliente, aggiornamenti tecnici, report e suggerimenti di assistenza
  • Estensione del ciclo vitale, grazie a resine PE a catena fluorurata, prodotti vernicianti dalla lunga durata, fino a 10 anni Florida Test, e cicli-anticorrosivi multistrato dai 15 ai 25 anni, prodotti funzionali e protettivi (Epoxy) ad alto spessore e PV solidi utilizzabili per lungo tempo
  • Recupero e riciclo, gli scarti di polvere di produzione e quelli del cliente che vengono recuperati, i termo-valorizzatori organici correttamente smaltiti, il riciclaggio dell’alluminio verniciato, la resa del processo produttivo (AN Como 2020) al 99%, la totale assenza di VOC e una resa applicativa di verniciatura dal 95 al 99%

Per il 2030 AkzoNobel ha in programma un progetto molto ambizioso, diventando la prima azienda produttrice di vernici a dimezzare le emissioni di CO2 e a raggiungere l’obiettivo zero waste. Questo progetto nasce nel polo di Como nel 2020, il sito più evoluto e efficiente del mondo per la produzione di vernici in polvere. Negli ultimi 15 mesi il progetto Zero Waste è stato raggiunto nello stabilimento di Cernobbio, dove nemmeno il calore prodotto dai macchinari va sprecato ma viene impiegato per riscaldare in inverno.

Per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche AkzoNobel presenta la gamma Low-E, prodotti a base poliestere che offrono una temperatura di polimerizzazione ottimizzata da cui deriva una migliore efficienza energetica nella fase applicativa. La nuova formulazione garantisce anche una resa ottimale anche nei prodotti a bassa temperatura di cottura con una polimerizzazione tra i 140 e i 170°C. Questo permette una riduzione della temperatura del forno e una velocizzazione del processo di produzione.

Interpon D2525 ECO Thermoreflect è una tecnologia innovativa che consente di ridurre la temperatura del manufatto verniciato quando esposto alla luce solare diretta permettendo una diminuzione nel surriscaldamento del metallo verniciato e una migliore performance dei prodotti nel tempo.

La gamma di vernici a polvere per il legno, Interpon W, riduce l’impatto ambientale, 100% senza COV, nessun solvente o materie prime pericolose, conforme ai requisiti OH&S, permette l’utilizzo del 99% del prodotto acquistato e presenta una minor impronta al carbonio rispetto ad altri sistemi di verniciatura. Questa gamma rappresenta anche un beneficio per l’applicatore, il processo di verniciatura è più rapido grazie all’applicazione a mano unica, i tempi di consegna così sono ottimizzati, non presenta limitazioni di geometria o post lavorazione, nessun tempo di essiccazione e le finiture sono personalizzabili. Questa gamma va quindi a sostituire: pellicole, laminati, vernici all’acqua e a solvente.

Interpon D nasce sostenibile da materie prime selezionate e si rigenera a fine vita con il recupero del manufatto verniciato diventando alluminio terziario. Queste sue caratteristiche hanno fatto si che la gamma potesse ricevere gli accrediti LEED & WEEL dalla EPD®.

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