obiettivi-20_20_20

Un’occhiata al futuro dei prossimi anni è bene darla subito, anche dopo la promulgazione della direttiva europea 20-20-20, che mira alla riduzione del 20% delle emissioni di CO2 (rispetto a quelle del 1990) e dei consumi energetici, prevedendo inoltre la copertura del 20% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili.

E’ possibile soddisfare i contenuti delle direttive europee senza incorrere in grossi investimenti?

Si!

In Italia ci vengono in aiuto le facilitazioni fiscali da parte della legge 232/2016, il noto Piano Nazionale Industria 4.0, che permettono di abbattere i costi degli investimenti 4.0 di ben 36% e di ricevere i relativi finanziamenti del 100% da parte del Mediocredito Italiano di Impresa San Paolo.

UN PARADIGMA INNOVATIVO : L’ECONOMIA CIRCOLARE

Il pacchetto varato sull’”economia circolare” dall’Unione Europea nell’aprile 2018 – ha riferito Francesco Pesci della Itaca di San Nazaro di Savena (Bo), durante la giornata di aggiornamento all’Università di Roma dello scorso 21 giugno, Verniciatura da Industria 4.0 – oltre al taglio  delle emissioni di CO2, mira al riciclo di almeno il 55 % dei rifiuti urbani entro il 2025 (60% nel 2030; 65% nel 2035).

Scopo dell’Unione Europea, infatti, è la promozione di risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili (rifiuti, biomasse, pellet, energia solare e altro – come la polimerizzazione di vernici UV applicate in esterno sulla pietra leccese, e su altre pietre, sul calcestruzzo e il cemento armato, a mezzo dell’irraggiamento solare, innovazione industrializzata da Carola Corcione, docente-ricercatrice dell’Università del Salento di Lecce : energia gratuita).

IL CICLO DELL’ACQUA

L’impianto di verniciatura è considerato “idrovoro” perché “ si “nutre” di notevoli quantità di acqua nella fase di pretrattamento metallico alla verniciatura, nella cabina a velo d’acqua di spruzzatura , nelle vasche di ana e cataforesi.

Questa situazione impone, secondo la Direttiva europea, la riduzione dei suoi consumi e, in altre parole, il riciclo dell’acqua reflua.

In Italia il valore del mercato di trattamento delle acque reflue industriali e civili ammonta a 1.250 milioni di euro. Se si riducesse il consumo o ,addirittura, se ne eliminasse tutta la quantità usata, la tecnologia di verniciatura potrebbe ricevere il plauso ufficiale dalla UE.

Lo si può ridurre :

  • nel pretrattamento utilizzando un ciclo nanotecnologico (almeno il 40-50%).

Lo si può recuperare e riciclare completamente:

  • nella spruzzatura di vernici idrosolubili (con vernici al solvente non si può) in cabina a velo d’acqua è oggi possibile recuperare overspray e acque reflue, installando il metodo Osmoplanet, che consiste di un semplice impianto di ultrafiltrazione – di recupero dell’overspray dissolto nell’acqua del velo – e di osmosi inversa – di trattamento dell’acqua restante, che viene riportata nel velo.

Lo si può eliminare completamente:

  • nel pretrattamento utilizzando il ciclo monostadio nanotecnologico, che non necessità più di acqua perché è un fluido anidro
  • nella cabina di verniciatura, sostituendo il velo d’acqua di captazione dell’overspray con filtri a secco.

CONCLUSIONE

Come dice Francesco Pesci:

“L’uso efficiente dell’energia e dell’acqua, promosso dall’economia circolare, è la chiave per la diminuzione delle emissioni di CO2 e dei consumi di acqua industriale. Il risparmio e il recupero d’energia determinano un abbassamento dei costi operativi di un impianto, favorito dalla restituzione di denaro, grazie ai “certificati bianchi”, che promuovono il cambiamento dalla combustione con prodotti derivati dal petrolio o dal gas metano a quella con prodotti derivati da fonti rinnovabili. Il riciclo e la valorizzazione delle acque di processo contribuiscono alla velocizzazione del ritorno sull’investimento”.

Non solo, ma come diciamo noi, chi vernicia sarebbe OK :

“Contribuendo perfettamente al miglioramento ambientale, primeggiando nella verniciatura mondiale e disponendo di tanto denaro risparmiato.”

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