Le nanoparticelle d’argento inibiscono l’infezione da virus prevenendo l’ingresso virale!

Le nanoparticelle d’argento hanno dimostrato di inibire i virus. Tuttavia, si sa molto poco sul meccanismo dell’attività antivirale. Questo studio ha testato l’ipotesi che le nanoparticelle d’argento a 25 nm inibissero la replicazione del virus Vaccinia impedendo l’ingresso virale. Sono stati utilizzati saggi genetici di riduzione della placca, microscopia confocale e reporter della beta-galattosidasi per esaminare l’attaccamento e l’ingresso virali in presenza e assenza di nanoparticelle d’argento. Per esplorare il meccanismo di inibizione, sono stati condotti esperimenti di ingresso virale con nanoparticelle d’argento e piccoli RNA interferenti progettati per mettere a tacere il codice genetico per la chinasi 1 attivata da p21, un mediatore chiave della macropinocitosi. Le nanoparticelle d’argento hanno causato una riduzione da 4 a 5 log del titolo virale a concentrazioni non tossiche per le cellule. Il virus era in grado di assorbire le cellule ma non poteva entrare nelle cellule in presenza di nanoparticelle d’argento. Le particelle di virus che si erano adsorbite nelle cellule in presenza di nanoparticelle d’argento sono risultate infettive al momento della rimozione dalle cellule, indicando la mancanza di effetto virucida diretto. La mezza concentrazione inibitoria massima per l’ingresso virale in presenza di nanoparticelle d’argento era di 27,4 +/- 3,3 microg/ml. Quando la macropinocitosi è stata bloccata, questa inibizione è stata significativamente ridotta. Pertanto, la macropinocitosi era necessaria per il pieno effetto antivirale. Per la prima volta, questo studio indica il nuovo risultato che un processo cellulare coinvolto nell’ingresso virale è responsabile degli effetti antivirali delle nanoparticelle d’argento.
Inoltre da molto tempo è noto che l’azione antibatterica dell’argento aumenta in presenza di un campo elettrico. Applicare una corrente elettrica attraverso degli elettrodi di argento incrementa l’azione antibiotica all’anodo, probabilmente dovuta al rilascio di argento nella coltura batterica. L’azione antibatterica degli elettrodi ricoperti con nanostrutture d’argento viene incrementata dalla presenza di campi elettrici

Possiamo depositare nanoparticelle di argento su qualsiasi substrato anche con varie dimensioni, incluso materiali flessibili (mascherine, tessuto, e altro). Nel passato i tecnici di Kolzer hanno già fatto dei test anche su garze e tessuti per l’ospedale di Niguarda già nel 2008, ottenendo ottimi risultati.

Nelle immagini le prime mascherine in tessuto/non tessuto attualmente in circolazione, rivestite con la tecnologia Kolzer: abbiamo ottenuto una mascherina con dispositivo antibatterico, idrorepellente, impermeabile, ionizzante, termoregolante (vedi immagini).

Per maggiori informazioni:

Antonio d’Esposito, antonio.desposito@kolzer.com

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  • GIUSEPPE VASTA ha detto:

    SI HO RICEVUTO
    IO NE STO ASPETTANDO QUALCHE MIGLIAIO DI QUELLE COMUNI…
    APPENA LE HO TE NE PORTO 100 E FACCIAMO UNA CAMPIONATURA…
    POI ROMPIAMO LE SCATOLE A QUALCHE UNIVERSITA ….CENTRO SCENTIFICO SE CI FANNO I TEST.

    SE FUNZIONANO RIUSCIAMO A FAR DIVENTARE QUELLE NORMALI E BASSO COSTO COME QUELLE OMOLOGOTE .

    POCO TEMPO E POSSIAMO ESSERE OPERATIVI…IO CI SONO….SE HAI IDEE…

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