Come ogni anno nel campo dei rivestimenti si assiste al lancio del colore dell’anno: un fenomeno di marketing e comunicazione (il colore è comunicazione!) che, in tempi di ricerca di risparmio ed eliminazione degli sprechi, esprime due punti di vista molto conflittuali tra di loro.

Il primo, dal punto di vista di chi osserva il fenomeno, lo considera un puro strumento di marketing per vendere di più: l’introduzione nel mercato di un nuovo colore crea un’aspettativa di cambiamento e di richiesta di nuovi prodotti per adeguarsi alle nuove sensibilità (sperando che il colore diventi di tendenza), secondo un concetto di “sostituzione” e quindi di aumento di produzione.

Il secondo punto di vista, invece, considera le grandi possibilità di sviluppo che originano dagli studi e analisi di psicologia, marketing, sociologia, storia che portano alla definizione del nuovo colore, capace di caratterizzare e fotografare un’epoca: stimola una visione di rinnovamento evitando l’obsolescenza dei prodotti dato che, se il colore risponde sia al valore funzionale che a quello emotivo, avrà una durata temporale lunga. Rinnovare e riprogettare il colore di un manufatto o di uno spazio, infatti, è un sistema economico e sostenibile – rinnovare significa anche dare manutenzione – per non sprecare.

Di seguito una carrellata di scelte di colore dell’anno del 2023, considerando che l’Istituto Pantone, il più popolare centro studi sul colore, ha lanciato il “suo” colore dell’anno il primo dicembre.

AKZO NOBEL

Interpon, marchio delle vernici in polvere della multinazionale

Akzo Nobel, ha lanciato il colore dell’anno legato all’ambito dell’architettura e ispirato ai ritmi della natura. Il colore scelto fa parte di una tavolozza di otto nuovi colori. Quello selezionato, Wild Wonder, si ispira ai toni caldi del raccolto, come promessa di una nuova stagione e di un mondo sostenibile. È un colore immaginato da una squadra internazionale di esperti di colore, designer e architetti provenienti da tutto il mondo, coordinati dal Global Aesthetics Centre di Akzo Nobel con un approccio scientifico, grazie ai dati raccolti in tre decenni di ricerca e analisi del colore.

PPG

Per PPG il colore dell’anno 2023 è Vining Ivy, un bel blu-verde intenso e raffinato. La tonalità scura e mutevole di Vining Ivy è il simbolo della profondità più profonda di uno specchio d’acqua.

I consumatori stanno rivalutando la semplicità in questa era post-COVID, poiché gli ultimi due anni hanno gettato una nuova luce sull’importanza della serenità e dei piccoli momenti della quotidianità. Vining Ivy (PPG1148-6) è un blu-verde energizzante ma allo stesso tempo radicale che può essere utilizzato in qualsiasi spazio. La sua versatilità elimina le congetture dal design, lasciando ai consumatori più tempo per dedicarsi alle cose che contano di più per loro. Le tendenze del design sono sempre state un riflesso dei movimenti culturali.

Gran parte di ciò che viene dopo è un riflesso diretto di ciò che è accaduto negli ultimi anni e persino nell’ultimo decennio. Il motore delle previsioni di PPG per il 2023 è l’idea di riflessione: riflettere su ciò che conta di più per noi, il nostro rapporto con il pianeta e persino il modo in cui ci relazioniamo con gli altri: serenità, origine, dualità.

SHERWIN WILLIAMS

La multinazionale americana, che in Italia produce vernici industriali sia per metallo (liquido e polvere) che per il legno, ha scelto per il colore dell’anno 2023 un colore caldo e rassicurante, Redend Point (RGB 174 142 126), un beige rosato terroso, una sottile interpretazione di quei marroni e rossi stagionali con un fascino più evergreen. Come sostiene Sue Wadden, direttore del color marketing di Sherwin Williams, il colore è in linea con la tendenza dei color caldi naturali; è una tonalità che si spera ispiri le persone a pensare ai neutri in modo diverso e a rendersi conto di come un colore beige caldo, versatile, può facilmente coordinare e migliorare altre tonalità e decorazioni in qualsiasi spazio e con qualsiasi oggetto.

Anche la teoria del colore entra in gioco con questa tonalità, poiché le sfumature della vernice possono apparire molto diverse a seconda degli altri colori che gli metti intorno e dell’illuminazione.

NCS

Il Natural Colour System (R) – NCS – è un sistema cromatico su base scientifica che mette in relazione il sistema produttivo con quello di designer, rivenditori e clienti. È stato messo a punto basandosi sul modo in cui il colore viene percepito visivamente. Consente di descrivere il colore su tutte le superfici. Nel tempo è diventato uno standard globale del colore per definizione, perchè tutti i colori della superficie possono essere descritti con una notazione NCS.

Gli specialisti di NCS hanno pensato per il 2023 a quattro tendenze basate sul “ciclo ripetitivo” – quando siamo circondati da determinati colori si sente l’esigenza di cambiare e questi cicli possono avere una durata di circa 20 anni – e sui “driver globali”, in questo caso alla ricerca di una nuova normalità che prende avvio dalla necessità di rinnovamento. “Cocooning” è costituito da colori soft, chiari e confortanti; “Passages” indica il cammino verso la normalità: è costituito da colori accesi come rosso e blu su una base di colori terrosi; “Re-genesis” è una nuova normalità in discontinuità con una forte presenza di tonalità scure e tonalità chiare in contrapposizione. Infine “Kidultz”, colori gioiosi e vivaci che si relazionano al colore digitale.

Per altri approfondimenti potete fare riferimento alla piattaforma finituregreen.it.

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