Si ricordano così le principali innovazioni industrializzate nel mercato italiano della verniciatura :

  • nel 1982-84 (nel 1980 nasce il primo stabilimento friulano: Dino Cancellier comincia ad inserire i sistemi di neutralizzazione statica per la pulizia di manufatti in legno-plastica-vetro del settore arredo, che erano considerati “con sorrisini” dalla concorrenza (oggi nessun costruttore tralascia di inserire questa tecnologia, di cui il cliente non può fare a meno)
  • nei primi anni 90 introduce sul territorio le apparecchiature Parker Ionics, per la spruzzatura di polveri, caratte rizzate dall’eliminazione della gabbia di Faraday e dall’assenza di ionizzazione di ritorno: nel 1995 nasce il nuovo stabilimento
  • nel 2002 acquisisce il marchio Tecnomec per la produzione di pompe per verniciatura, arrivando a venderne molte centinaia annualmente
  • nel 2006, per essere sempre azienda leader, stipula un contratto con Eurosider di Grosseto, per la distribuzione delle macchine innovatrici per la produzione di azoto termocontrollato da inserire nei principali settori della verniciatura liquida del metallo-legno-plastica-vetro, coprendo il 60% del mercato
  • nel 2015, sempre in collaborazione con Ottavio Milli della Eurosider, inizia i test nella propria sala prove del Polifluid, con la finalità di ridurre i consumi applicativi, di migliorare la qualità finale, di far risparmiare chi vernicia a polveri e molto altro ancora che il mercato oggi riconosce.

Come si nota, da 40 anni la Cancellier Dino opera con dinamismo e professionalità nel campo della verniciatura industriale, con lo sguardo sempre rivolto al futuro.

Non solo; per dare al verniciatore la sicurezza immediata di utilizzo di successo delle innovazioni tecnologiche, Dino Cancellier ha messo a disposizione delle aziende che utilizzano vernici industriali in proprio e per conto terzi la divisione “formazione” e l’attrezzata “sala prove” per testare innovativi prodotti vernicianti e apparecchiature di spruzzatura in genere.

 

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