Grande è il numero delle finiture ad effetto superficiale che si possono ottenere con le vernici liquide e in polvere, come riportato nelle pagine di “Finiture Green”. La richiesta di effetti estetici e decorativi che consentono una elevata personalizzazione delle superfici è in costante aumento, per questo motivo il prossimo numero di Finiture Green affronterà il tema della decorazione delle superfici (tramite prodotti oppure tecnologie). Di seguito riportiamo alcuni (ce ne sono molti altri!) degli effetti decorativi che si possono ottenere con le vernici.

VERNICI LIQUIDE
  • martellato: per ottenerlo è necessario, dopo una prima mano, applicare la vernici a bassa pressione, con ugello semi chiuso, in modo da ottenere dei crateri, la cui dimensione e quantità varia a seconda dell’apertura dell’ugello della pistola e della pressione dell’aria compressa
  • marmorizzato: si ottiene applicando una vernice filamentosa a viscosità elevata. Le dimensioni del filamento variano al variare della pressione di utilizzo e della diluizione del prodotto verniciante
  • glitterato: di aspetto glitterato, il prodotto è costituito da pigmenti metallici di varia colorazione e granulometria e viene applicato su fondo a contrasto
  • craquelé o ceramica: tipico delle criccature dello smalto ceramico, le cui dimensioni sono direttamente proporzionali alla diluizione del prodotto e ai tempi di applicazione
  • ruggine: applicare sul film essiccato un ossidante (a spruzzo) o, eventualmente, spruzzare dell’acqua sulla superficie
  • acciaio Corten: per riprodurre l’effetto dell’acciaio ossidato e invecchiato è necessario applicare il prodotto a spruzzo con pistole a bassa pressione e in maniera non costante
  • cemento: si spruzza un prodotto verniciante di colore specifico, che dona durezza e rugosità al supporto tipico della superficie cementizia
  • velluto: sia visivo che tattile, presenta caratteristiche di morbidezza ed elasticità oltre che di durezza superficiale.
  • cromato
  • oro (lucido, opaco, rosa, e altro), rame, bronzo
  • acciaio inox
  • brunito galvanico
  • perlato
  • cangiante
  • “soft feel” o effetto gomma.
CON LE VERNICI IN POLVERE

Anche con l’applicazione di vernici in polvere è possibile ottenere molte finiture ad effetto, dalle differenti texture e sensazioni tattili, alcune di uso comune:

  • raggrinzati
  • goffrati
  • bucciati
  • martellato
  • bugnato
  • miscelati a più colori

Si possono ottenere anche finiture metallizzate di vari tipi:

  • perlacee
  • ferromicacee
  • anodizzazione anodica (cromo, ottone, rame, oro, alluminio, oro rosa e altri) oppure con effetti cangianti, fluorescenti, fosforescenti o fotoluminescenti.

Infine è possibile ottenere polveri resistenti all’esterno ad effetto:

  • corten
  • rame ossidato
  • pietra.

Altro capitolo riguarda invece la decorazione delle superfici con tecnologie normalmente brevettate: sublimazione di inchiostri, stampa digitale, serigrafia, tampografia, sistemi di transfer e molti altri. Ma questa è un’altra storia, che sarà approfondita più avanti.

CONCLUSIONE

Di effetti speciali ce ne è per tutti i gusti, per tutti gli ambienti, per tutti gli architetti che vogliono differenziare l’aspetto di ogni manufatto metallico verniciato: con vernici liquide o in polvere I manufatti plastici e di legno – se non per situazioni specifiche – devono essere però trattati solo con le vernici liquide: ad ognuno il suo. Si ringrazia per le immagini: Nuova Sivam, Sirca, Contecolor, Vernici Caldart, Adapta Color, Arsonsisi.

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